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La Vigor Senigallia può esultare: Robert Lewis e Istep definitivamente fuori dalla società

Terza sentenza a favore del sodalizio rossoblù: legittima l'estromissione del socio di maggioranza per giusta causa

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Vigor Senigallia annuncia esclusione definitiva di Robert Lewis

La società riconducibile all’ex Ceo della Vigor Senigallia Robert Lewis, Istep Italia è definitivamente fuori dalla società rossoblù.

Erano già due le sentenze favorevoli nella causa contro l’ex socio di maggioranza (al 55%): ora anche la terza ha dato ragione alla Vigor, la cui esclusione di Lewis, nel febbraio 2025, è da considerarsi dunque pienamente legittima per ben quattro giudici, chiamati finora a decidere durante l’iter giuridico: l’avvocato statunitense, che si dichiarava nel giusto, ora può appellarsi entro sei mesi, ma fino a questo momento i fatti parlano di tre sentenze tutte favorevoli alla Vigor, ora anche nel merito.

Roberto Paradisi, legale della Vigor Senigallia, sottolinea: Vittoria definitiva in primo grado con una sentenza di 66 pagine da parte del Tribunale di Ancona Sezione Impresa con decisione della Giudice Gabriella Pompetti. Legittima l’esclusione del socio di maggioranza per non aver versato alla società 200.000 euro come da accordi. Legittimo l’articolo 11 dello Statuto vigorino, contestato da Lewis, che prevedeva la possibilità di escludere il socio anche se di maggioranza, per giusta causa. Rigettate le richieste di reintegro e di risarcimento danni da parte di Robert Lewis. E’ stato un iter complesso e duro, ma l’esisto ora è netto e senza ambiguità: da parte mia, soddisfazione come legale ma anche come senigalliese per aver ridato un pezzo importante di Senigallia, la Vigor, a chi davvero la ama, come dice lo slogan societario”.

Come aggiunge l’avvocata Genny Giuliani: “Inizialmente Istep aveva avanzato richiesta di sospensione dell’esclusione in via cautelare, prima che arrivasse la decisione nel merito, ma anche in quella occasione il Giudice e poi il Collegio dei Giudici in due casi avevano rigettato la richiesta.

Alla fine dunque sono tre le pronunce favorevoli alla Vigor e Istep Italia dovrà pagare anche 30.000 euro di spese legali.

“L’articolo 11 ci ha permesso di escludere Lewis e di fare andare avanti la società nonostante l’esclusione del socio di maggioranza. Quell’articolo 11 dello Statuto della società si è rivelato fondamentale”, sottolinea il commercialista Andrea Nardella che di fatto in questo modo conferma che i dubbi sulla figura di Robert Lewis si fossero palesati fin dal principio, in un rapporto in ogni caso durato pochi mesi e per meno di una stagione, la 2024-25.

Interviene anche il presidente vigorino Franco Federiconi: “La scelta di Lewis nasceva dalla volontà di strutturare meglio la società in un campionato i cui costi sono alti. Un intento che anche adesso stiamo portando avanti: le porte della società, ad altri sponsor e dirigenti, non sono aperte, sono apertissime. Ringraziamo quelli che ci sono, che hanno un valore inestimabile, senza i quali non potremmo essere qui, ma è ben accetto chiunque abbia voglia e passione per fare parte della Vigor.

E’ chiaro alla luce dei fatti che Robert Lewis non fosse il profilo giusto, ci siamo accorti e grazie a Paradisi, Giuliani e Nardella siamo riusciti a escluderlo”.

Parla di ritrovata serenità anche Luca Meggiorin: “E’ stata dura: la Vigor è un patrimonio che esiste da più di 100 anni ed è chiaro che avere questa spada di Damocle sopra la testa togliesse serenità a noi e magari tenesse lontano chi avrebbe voluto avvicinarsi. Ora che è finita, credo che con chi voglia aiutare davvero la Vigor, con chi la abbia davvero a cuore, si possa interloquire con maggiore serenità. Non abbiamo risorse enormi, ma continueremo sempre a migliorarci, dalle piccole cose, per la prima squadra e non solo, anche per i nostri tanti giovani. Anche loro sono la Vigor”.

Capitolo staff tecnico: sembra scontato il proseguo del rapporto col diesse Roberto Moroni, di fatto già operativo, mentre il presidente Franco Federiconi ribadisce la ferma volontà di proseguire anche con mister Aldo Clementi.

Jacopo Colombo, direttore generale arrivato alla Vigor l’estate scorsa ma da tempo lontano da Senigallia e nella sua Lombardia per motivi famigliari invece non rimarrà, quantomeno non ci sarà con un ruolo ufficiale nei quadri come era nella stagione appena conclusa.

Ma la notizia del giorno è l’esclusione definitiva di Robert Lewis dalla Vigor: certo, l’ex Ceo del Cesena, non sarebbe una sorpresa, potrebbe fare appello entro 6 mesi ma con 3 sentenze totalmente favorevoli alla società rossoblù l’impressione è che questa parentesi societaria – su cui fin dal principio siamo stati scettici – si sia definitivamente chiusa.

E non ci sono davvero dubbi, anche tastando il polso del popolo vigorino, sul fatto che di questa esclusione non resti alcun rimpianto nel cuore di chi la Vigor la ama davvero.

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