Sartini (Lega): “Come sono i fiumi nel mondo? E il fiume Misa?”
"Mi candido per poter sostenere il sindaco Massimo Olivetti e l’Assessore Elena Campagnolo"

Buongiorno sono Giorgio Sartini; dopo dell’alluvione subita il 3 maggio 2014 mi ero candidato come sindaco nelle elezioni del 2015 con la Lista Civica “Senigallia Bene Comune” e eletto, come Consigliere Comunale di opposizione, per 5 anni ho portato nelle Commissioni e nel Consiglio Comunale tutte le problematiche che aveva e ha ancora quasi totalmente, il fiume Misa; ma la maggioranza al governo non ha mai condiviso e accettato le proposte che ho presentato per la messa in sicurezza del territorio comunale dalle esondazioni.
Oggi mi candido per poter sostenere il sindaco Massimo Olivetti e l’Assessore Elena Campagnolo che mi supportano dal 2022 e già dal 13 maggio 2023 abbiamo assieme presentato, al Teatro Portone, il progetto “Guardiania Operativa Misa – Nevola” (ALLEGATO 1) progetto che è stato inserito nell’Accordo Negoziato firmato nel 2024 dall’Assessore Stefano Aguzzi (ALLEGATO 2) a Contratto di Fiume.
Il sindaco Olivetti, l’Assessore Campagnolo, tutti i partiti e tutte le liste che corrono per la tornata elettorale del 2026 con Olivetti, hanno inserito la “GUARDIANIA OPERATIVA” nel Programma Elettorale (Questo il Link) perché è indispensabile per la sistemazione continua dell’intero bacino del Misa, cosa non effettuata per decine di anni prima del 2014 e anche dal 2014 al 2022.
Da oggi comincerò a spiegare, tramite brevi articoli, tutto ciò che è importante farvi conoscere, attraverso anche la pubblicazione dei relativi documenti prodotti nel passato negli anni dal 1990 al 2026; ciò vi aiuterà a capire come è possibile poter ottenere la massima sicurezza durante le piene alluvionali con lo stato attuale esistente: in pratica c’è la possibilità concreta di far transitare una quantità di acqua doppia rispetto a quella attuale.
Andando per gradi comincio spiegandovi come i fiumi si modellano naturalmente, senza la necessità d’interventi umani prima del loro sbocco in mare.
Molti fiumi sono con la Foce a Delta che vuol dire a ventaglio o a triangolo e si forma quando il fiume trasporta grandi quantità di detriti (sabbia, fango) e la corrente marina non è abbastanza forte da riuscire a portarli via. I sedimenti si accumulano, costringendo il fiume a dividersi in diversi rami. La foce a delta si forma quando il mare in cui sfocia è calmo, poco profondo e ha maree deboli. Per indicare alcuni grandi fiumi cito il Po (che ha sette rami per smaltire le piene), il Nilo (Egitto) e il Gange (Bangladesh).
I rimanenti fiumi hanno la Foce a Estuario. Si forma quando il fiume arriva in mare con un unico grande ramo che si allarga a forma di imbuto. In questo caso, le onde e le forti maree “puliscono” l’imboccatura, portando via i sedimenti. La loro forma è a imbuto aperto verso il mare, pertanto le maree entrano nell’imbuto e asportano i sedimenti che si sono depositati. Le foci ad estuario si creano quindi in oceani o mari aperti che hanno escursioni delle maree importanti; ne cito alcuni e sono il Rio delle Amazzoni (Brasile), il Tamigi (Regno Unito) e il Congo (Africa)
Quindi il nostro fiume Misa, a causa degli interventi umani, ha la foce a IMBUTO INVERTITO cioè passa da una sezione di larghezza di 51 metri sotto il ponte dell’Autostrada, a 34 metri nel centro cittadino e si riduce a 21 metri davanti all’Ufficio Locale Marittimo di Senigallia.
Per fare il nuovo porto, il 31 gennaio 2001 il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici ha rilasciato il foglio di VIA in cui è scritto che il collegamento controcorrente esistente con la 3a darsena, collegamento avente 18 metri di larghezza, deve rimanere aperto per fungere da scolmatore ma il dirigente Gianni Roccato con la Determina n° 1.134 del 06/12/2007 (ALLEGATO 3) ha disatteso le prescrizioni Ministeriali e quindi il collegamento è stato chiuso.
Se tale collegamento fosse stato aperto la larghezza della sezione all’altezza dell’Ufficio Locale Marittimo di Senigallia sarebbe stata di 39 metri, contro gli attuali 21 metri, consentendo un aumento dell’acqua transitabile maggiore fino al 40% come risulta dallo studio redatto dal C.T.U. del Tribunale di Ancona per l’Alluvione del 2014. (ALLEGATO 4)
Considerazione finale il 15 settembre 2022 l’acqua in transito, se le prescrizioni del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici fossero state mantenute e attuate, non sarebbe uscita in città a causa del Ponte Degli Angeli perché grazie allo scolmatore e al dragaggio della foce, non avrebbe raggiunto l’intradosso del ponte Degli Angeli.
Sartini Giorgio
Candidato Civico nella Lista della LEGA

























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