Il presidente dell’Aos replica al tribunale dei malati
De Minicis: "Troppe parole quando in ballo c'è chi è malato"
Botta e risposta a distanza tra il Tribunale del Malato e l’Associazione Oncologica Senigalliese dopo le polemiche innescate dalle dichiarazioni del presidente del TdM Umberto Solazzi sull’ inaugurazione del reparto di oncologica. Un intervento finanziato per la quasi totalità proprio dall’Aos.
"Quella che conta sono i fatti – replica il presidente dell’Aos, Giuliano De Minicis – Si usano troppo le parole e quando di mezzo ci sono i malati bisogna mettersi una mano sulla coscienza. L’intervento di Solazzi ha creato molto turbamento tra i pazienti che aspettano con ansia l’inaugurazione del nuovo reparto fissata per sabato, e poi se realizzare un nuovo reparto di oncologia era cosa così facile, come dice il presidente del TdM, allora poteva farlo direttamente la sua associazione".L’Aos ha qualcosa da dire anche sull’accusa che il privato si sostituirebbe al pubblico e sulla mancanza di medici oncologici a sostegno dei pazienti. "Non vogliamo e non possiamo in alcun modo sostituirci al pubblico – precisa De Minicis -, noi affermiamo solo la nostra esistenza stando al fianco dei malati, non ci servono le manie di protagonismo. Per la realizzazione della nuova unità operativa di oncologica abbiamo ricevuto il contributo di tanti privati, banche, Comune e enti vari e per questo li ringraziamo tutti. In merito poi al personale medico, attualmente l’Aos assiste 96 pazienti che possono beneficiare dell’assistenza medica domiciliare sia dell’oncologo che dell’infermiera mentre 140 pazienti sono assistiti dal medico".
da Il Messaggero
























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