Scoperto un nido di tartaruga marina sul litorale di Senigallia
L'assessore Campagnolo: "La presenza di un nido di Caretta caretta sul nostro litorale rappresenta un segnale importante della ricchezza dell’ambiente marino e costiero"

Un evento di particolare rilevanza naturalistica ha interessato oggi il litorale di Senigallia, dove è stato individuato un nido di tartaruga marina della specie ‘Caretta caretta’ presso lo stabilimento balneare Bagni 142 di Nello Curtatoni. Il titolare dello stabilimento, ha intercettato il primo esemplare ed ha allertato la Capitaneria di Porto di Senigallia, attraverso il comandante Salvatore Valente, e il Comune di Senigallia, consentendo così di attivare tempestivamente tutte le procedure necessarie per la tutela dell’area.
Il nido è stato rinvenuto in una posizione del tutto particolare, tra un ombrellone e un lettino, in un tratto di spiaggia normalmente interessato dalla presenza di bagnanti. Per Senigallia si tratta di un evento eccezionale e senza precedenti documentati nel recente passato. L’ultimo precedente noto nelle Marche risale infatti al 2019, quando una ‘Caretta caretta’ nidificò sulla spiaggia di Baia Flaminia a Pesaro, in quello che all’epoca fu definito un evento straordinario e che rappresentò la nidificazione più a Nord mai registrata in Italia.
A seguito della segnalazione sono stati immediatamente attivati gli interventi necessari per la tutela del sito. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri Forestali – CITES, insieme alle biologhe Alice Pari e Valeria Angelini della Fondazione Cetacea ETS di Riccione, e Nicola Rodolfi, veterinario del Centro di Recupero delle Tartarughe Marine di Riccione.
Per il Comune di Senigallia sono intervenuti l’assessore all’Ambiente Elena Campagnolo e la tecnica dell’Ufficio Ambiente Laura Salvatori, che hanno seguito le operazioni e le attività necessarie alla tutela dell’area.
Per preservare il nido e garantire le migliori condizioni per la schiusa, è stata transennata un’ampia superficie dell’arenile circostante, con l’obiettivo di evitare il calpestamento accidentale e qualsiasi interferenza con l’area di nidificazione. La zona sarà oggetto di monitoraggio da parte degli esperti.
Le tempistiche sono particolarmente significative: nelle prossime notti sono attese le schiuse delle uova, con la possibilità di assistere alla nascita dei piccoli di ‘Caretta caretta’ e al loro successivo percorso verso il mare. Le operazioni saranno seguite dagli specialisti, che monitoreranno il nido e interverranno secondo le procedure previste per la tutela della specie. Un nido di ‘Caretta caretta’ può contenere generalmente 80-100 uova, anche se sarà il monitoraggio degli esperti a fornire le informazioni precise sulla deposizione individuata a Senigallia.
Questa mattina, invece, sono state rilasciati tre piccoli esemplari, secondo le modalità e le indicazioni stabilite dagli esperti.
«È un evento straordinario per Senigallia e una notizia che ci riempie di entusiasmo – dichiara l’assessore all’Ambiente Elena Campagnolo –. La presenza di un nido di Caretta caretta sul nostro litorale rappresenta un segnale importante della ricchezza dell’ambiente marino e costiero. È particolarmente significativo che una tartaruga abbia scelto per la propria nidificazione una spiaggia così frequentata durante la stagione estiva. Fin dal momento della scoperta abbiamo ritenuto prioritario mettere in sicurezza l’area e garantire la massima protezione del nido – aggiunge Campagnolo –. Ringrazio Edoardo Girbelli per aver segnalato immediatamente il ritrovamento, la Capitaneria di Porto di Senigallia, i Carabinieri Forestali – CITES, le biologhe Alice Pari e Valeria Angelini, Nicola Rodolfi e la Fondazione Cetacea per la professionalità e la tempestività dell’intervento, così come gli operatori dello stabilimento per la collaborazione. Ora chiediamo a cittadini e turisti di rispettare la zona transennata e le indicazioni degli esperti, contribuendo così alla tutela di questo prezioso evento naturale».
Le indicazioni per cittadini e turisti
In occasione di questo eccezionale ritrovamento, la Fondazione Cetacea ricorda alcune semplici ma fondamentali regole di comportamento da seguire nel caso in cui si incontri una tartaruga marina sulla spiaggia, si individuino tracce sulla sabbia o si assista a una possibile nidificazione.
Se la tartaruga è viva, appare in difficoltà, sta risalendo la spiaggia o sta scavando per realizzare il nido, non deve essere toccata né riportata in acqua. È necessario mantenere una distanza di almeno 10 metri, evitare rumori e luci, soprattutto durante le ore notturne, e tenere a distanza gli animali domestici.
È inoltre fondamentale non calpestare le tracce lasciate sulla sabbia, perché potrebbero condurre a un nido o a un’area di nidificazione.
In caso di avvistamento è possibile contattare la Capitaneria di Porto al numero 1530 oppure la Fondazione Cetacea al numero +39 334 568 8320.
Anche fotografie e video possono essere utili agli esperti per documentare e monitorare la presenza degli animali, ma devono essere realizzati sempre da una distanza di sicurezza e senza utilizzare il flash. In particolare, non bisogna fotografare o filmare la tartaruga mentre sta scavando o deponendo le uova, per evitare di disturbarla e provocare l’interruzione della nidificazione.
Nel caso di una tartaruga marina morta, è invece necessario contattare la Capitaneria di Porto, evitando di movimentare o toccare l’animale.
Il Comune di Senigallia invita quindi cittadini, turisti e operatori balneari a collaborare alla tutela del nido, rispettando rigorosamente le transenne e le indicazioni degli esperti. In particolare, nelle prossime notti, quando sono attese le schiuse, sarà importante evitare qualsiasi interferenza con l’area e con le attività di monitoraggio.


























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