Fosso del Trocco: partiti i lavori di ripristino e miglioramento del deflusso a mare
L'investimento complessivo ammonta a 1.2 milioni di euro. Il commento dell'ingegner Mauro Rognoli

E così si scopre un’ altra priorità, esce fuori come un coniglietto dal magico cappello del Sindaco dopo quasi 6 anni di pontificato. Il fosso del Trocco.
E pensare che di tempo ce ne stato, però è abitudine consolidata dell’amministrazione uscente, di lasciare le priorità e gli interventi strategici per gli ultimi mesi di governo, magari forse come propaganda elettorale?
La stampa riporta, nel merito, la dichiarazione del Sindaco Olivetti:
“Questo intervento sul Fosso del Trocco è una priorità per la sicurezza della città (???) – dichiara il Sindaco di Senigallia, Massimo Olivetti –. Non parliamo di opere visibili solo in superficie, ma di lavori fondamentali per prevenire criticità e proteggere cittadini, attività economiche e territorio. È un investimento importante, che guarda alla sicurezza di oggi ma soprattutto alla tutela delle future generazioni ….”.
Il Sindaco nel suo comunicato ha probabilmente perso il senso della misura. Infatti, l’intervento parla di “lavori di ripristino e miglioramento del deflusso a mare” mentre dal progettista i lavori vengono descritti nel modo che segue: “l’obiettivo del progetto è la mitigazione del rischio idraulico del tratto verso mare del fosso del Trocco e la massimizzazione della funzionalità idraulica tenendo conto dell’impossibilità di operare in tempi brevi nell’attraversamento ferroviario e della strada statale.”
Pertanto i lavori che verranno fatti non saranno “fondamentali per prevenire criticità e proteggere cittadini, attività economiche e territorio“come riferito dal Sindaco in quanto vengono realizzati nel tratto terminale che va dal ponte FF.SS. fino alla foce. Il progettista nella RELAZIONE TECNICA riporta:” “L’Ufficio Tecnico Comunale durante gli ultimi allagamenti ha constatato un innalzamento del livello a monte della strada statale con fuoriuscita quasi nulla a valle della ferrovia, questo porterebbe a supporre che i fenomeni di rigurgito e sedimentazione all’interno della condotta siano di entità significativa. Questi fenomeni non sono valutabili quantitativamente e l’intervento di eliminazione di tali ostruzioni diventa doveroso per garantire una portata di deflusso minima. Quindi è lo stesso Ufficio Tecnico Comunale a sostenere che “…a valle della ferrovia la fuoriuscita è quasi nulla…“
Pertanto i lavori che verranno fatti, a valle della ferrovia, per bypassare la strada del lungomare Mameli e permettere il transito di una portata di 13-17mc/s al momento non sono di grande utilità perché andrebbero fatti in contemporanea a quelli indispensabili per aumentare le sezioni e quindi le portate nei tratti a monte essendo insufficiente la loro “pulizia, l’eliminazione delle asperità ed il relining“. Però al Sindaco “piace vincere facile”, ovvero eseguire lavori dove non è necessario chiedere autorizzazione ad altri soggetti, in questo caso senza nulla chiedere alle FF.SS.
Quindi se l’Amministrazione uscente aveva intenzione, se non di risolvere, ma almeno migliorare la situazione sarebbe dovuta intervenire prioritariamente, sulla sezione del fosso del “Trocco” allargandola per un tratto di almeno 100 mt. a monte del suo ingresso sotto la S.S n°16 che, a sua volta, va allargato, assieme a tutto il tratto ora intubato, fino all’uscita a valle del tratto Ferroviario, per complessivi mt. 56.43 onde permettere il transito della portata di piena pari a mc /s 20 (Tr 20), come definita dal progettista a pag.2 della Relazione Tecnica-Studio Idraulico, portata che non potrà mai transitare con gli interventi attualmente previsti quali “pulizia e relining, eliminazione delle asperità e creazione di raccordi …”
Pertanto, la situazione del fosso del “trocco”ai fini della mitigazione del rischio idraulico non cambia, ossia con una piena analoga a quelle passate si comporterà più o meno allo stesso identico modo, esondando sulla S.S n°16, sulle aree ed edifici adiacenti, provocando gli stessi danni.
Il Sindaco avrebbe potuto evitare di fare il comunicato come sopra riportato ma avrebbe dovuto “volare un po’ più basso” descrivendo l’intervento per quello che realmente è ovvero una manutenzione dell’esistente, con la realizzazione di una nuova opera, in attraversamento del lungomare, che sostituirà le due tubazioni ora presenti ma che risulterà utile, eventualmente, in futuro quando si sarà concordato con le FF.SS. la modifica del sottopasso esistente (oggi possono transitare max, 8/9 mc/s) e un adeguamento di tutte le sezioni di deflusso a monte. In conclusione in quella parte di territorio il rischio di esondazione non sarà mitigato,e“ per la sicurezza di oggi ma soprattutto alla tutela delle future generazioni” si dovrà aspettare Però siamo in piena campagna elettorale e a pochi mesi dal rinnovo del Consiglio Comunale si può dire tutto,senza magari badare a spese!!!
da ing. Mauro Rognoli




























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