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Fondazione Città di Senigallia, la nomina del commissario discussa in consiglio regionale

Mangialardi: "La Regione si autotuteli ritirando il provvedimento"

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Un commento
Maurizio Mangialardi

“Chiediamo alla giunta regionale di approfondire il percorso messo in atto per la nomina del commissario straordinario della Fondazione Città di Senigallia.

Credo che l’assessore Castelli, a cui spetta la competenza, saprà certamente cogliere l’enormità dell’errore compiuto, di cui sono persino disposto ad accettare la buona fede, procedendo di conseguenza alla revoca in autotutela della delibera di nomina dell’avvocato Canafoglia. Diversamente, vista l’inaudita gravità della decisione assunta dalla giunta, in cui si coglie peraltro anche una distorta applicazione della legge regionale, saremo costretti a depositare un nuovo atto ispettivo per far esprimere nel merito l’intera all’Assemblea legislativa delle Marche”.

Così il capogruppo regionale del Partito Democratico Maurizio Mangialardi è intervenuto in consiglio regionale durante la discussione sulla nomina del commissario straordinario della Fondazione Città di Senigallia, promossa con un’apposita interrogazione dal gruppo assembleare del Pd.

“Infatti – ha continuato Mangialardi – vale la pena ricordare che la giunta regionale, per ammissione dello stesso Castelli, non solo ha provveduto a nominare come commissario straordinario la medesima persona che appena sei mesi fa si era dichiarata incapace di gestire la complessità di un ente strategico per la nostra città e, in particolare per la popolazione anziana, ma soprattutto lo ha fatto sulla base di una relazione redatta da quello stesso presidente dimissionario, mai certificata da nessuno. Neppure dal consiglio comunale, che, grazie all’atteggiamento complice della giunta Olivetti, ha completamente eluso la questione”.

“Verrebbe da pensare – ha concluso il capogruppo dem – che tale obbrobrio istituzionale sia stato appositamente confezionato per compensare il devoto sostegno che il neo commissario offrì al presidente Acquaroli alle elezioni regionali del 2020, non venendo eletto. Non a caso, a differenza del presidente della Fondazione, per il quale era previsto solo il gettone di presenza, il commissario straordinario beneficerà di un incarico da oltre 20 mila euro, che ovviamente peserà sulle casse della Fondazione, ovvero sul Comune di Senigallia e sulle rette degli ospiti. Tuttavia, conosco Castelli e Acquaroli, e ripeto, sono assolutamente convinto della loro buona fede. Per questo sono sicuro che porranno immediatamente rimedio alla imbarazzante situazione venutasi a creare”.

Commenti
Solo un commento
Glauco G. 2022-03-08 17:34:52
quando invece la revoca della prescrizione?
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