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“Positivo intitolare una via di Senigallia a Giulia Berna, ma perché discriminare le altre?”

L'Associazione di Storia Contemporanea: "e le altre nove maestre prime elettrici? E perché proprio Montignano?"

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La notizia della decisione della Giunta municipale di intitolare la circonvallazione di Montignano a Giulia Berna, una delle dieci maestre (nove di Senigallia e una di Montemarciano) che il 25 luglio 1906 divennero le prime elettrici europee, è stata accolta positivamente nella sede dell’Associazione di Storia Contemporanea che da anni si batte per dare il giusto riconoscimento a queste donne coraggiose e dimenticate.

Tuttavia, nella sede associativa, si fanno in merito i dovuti distinguo: “Pur registrando con soddisfazione la notizia, teniamo a fare tre importanti precisazioni. 1. Giulia Berna, nata a Senigallia nel  1871 e qui morta nel 1957, ha insegnato in diverse scuole rurali del Comune (Roncitelli, Scapezzano, Gabriella, Vallone e Brugnetto), ma non in quella di Montignano: siamo sicuri che in una delle cinque altre frazioni non ci fosse una strada da titolare alla maestra protoelettrice? 2. Avevamo chiesto alla Giunta, con ripetute lettere (l’ultima è dello scorso aprile quando i nostri soci hanno parlato della questione in manifestazioni territoriali e nazionali), di intitolare a tutte le dieci maestre, proprio per non discriminarne alcuna, l’attuale via Grosseto, che collega, poco prima del Ciarnin, la Statale al Lungomare: in questa via non ci sono abitazioni né utenze particolari e, anzi, è un’arteria frequentata quotidianamente, d’estate, da centinaia di turisti che accedono o rientrano dalla spiaggia; titolarla “Via delle prime elettrici italiane ed europee” sarebbe stato un modo per far conoscere questa pagina di storia senigalliese, italiana ed europea. Si tratta davvero di un’impresa così improba? 3. I nostri amministratori non perdono occasione di esaltare le “eccellenze locali”. Senza sforzarsi tanto nel presente e nel futuro, la nostra storia è ricca di avvenimenti così importanti, come quello delle prime dieci elettrici, che in un qualunque altra località d’Europa gli sarebbe stata dedicata un’attenzione sicuramente maggiore e più pertinente”.

L’ente di via Chiostergi ribadisce che la ricerca storica su queste indomite figure della storia nazionale è tuttora in corso e che sta per uscire, in occasione del 60° anniversario della morte della maestra Berna, una monografia su di essa. Un ulteriore contributo che la ricerca intende dare a una cittadina intrepida e moderna del nostro tempo, la cui memoria oggi appare un po’ meno labile rispetto al passato. Al netto delle decisioni di chi ci governa.

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