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Senigallia, costituito un fondo sul poeta Nicola Leoni

Raccolta-omaggio alla biblioteca Antonelliana di 904 documenti dello scrittore e poeta senigalliese

E’ stato recentemente raccolto presso la Biblioteca Comunale Antonelliana un voluminoso corpus di documenti sull’attività dello scrittore e poeta senigalliese Nicola Leoni. Il deposito, attuato per volontà della famiglia Leoni, è stato completamente ordinato e inventariato e può ora essere messo a disposizione degli studiosi che volessero approfondire la conoscenza di questo autore.

Il lavoro svolto, con la collaborazione determinante dei giovani che attualmente stanno realizzando un progetto di Servizio Civile in Biblioteca, è stato puntuale e minuzioso sui 904 documenti rappresentati da veline, appunti autografi, fogli sparsi, quaderni, dattiloscritti. Questa documentazione, dove naturalmente spicca la produzione poetica dialettale, è giudicata molto importante non solo per la presenza di componimenti inediti, ma soprattutto perché testimoniano le varie fasi del processo creativo di Nicola Leoni e quindi, in definitiva, la personalità poetica dello scrittore senigalliese.

La produzione di Nicola Leoni comincia ad avere risalto pubblico fin dai primi anni Trenta dove si segnalano la raccolta “Musa snigaies” del 1931 e “I sunetti dla Sora Rosa” del 1932. Seguono gli originali quanto noti componimenti in forma di poemetto come i poemetti biblici “La criazion” del 1954 e “L’diluvi” del 1967 oltre al poemetto romantico “La Bella Castlana” del 1970. Del 1970 è pure la raccolta di liriche, favole ed epigrammi “Se non fosse per te” per i tipi dell’editore Gastaldi di Milano.

Ma anche nella prosa Nicola Leoni si segnala quale scrittore attento alla cultura locale. Tra queste sono notevoli le “Leggende Marchigiane“, raccolta di 22 racconti pubblicato nel 1962 tra i Quaderni Letterari della “Famiglia Marchigiana” e “Perché si dice così“, un libro sul folklore marchigiano che spiega e rintraccia l’origine di detti, motti, modi di dire e proverbi, pubblicato da Gastaldi a Milano nel 1968.

La figura di Nicola Leoni non rimane tuttavia relegata tra le memorie ancorché nobili della realtà culturale cittadina, ne è testimonianza la continua presenza dell’autore tra le realizzazioni culturali attuali, come la raccolta dei poeti dialettali senigalliesi edita dall’Associazione Culturale “La Fenice” e la rappresentazione dei canti popolari marchigiani tratti dalle raccolte realizzate da Leoni alla metà degli anni Sessanta.

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