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Pianello di Ostra, a scuola incontro tra generazioni

"Le due case di Don Antonio Moranti…..ieri, oggi, domani"

Gli alunni del scuola Primaria "Don Antonio Morganti"

Sabato 19 maggio nella scuola “Don Antonio Moranti” di Pianello di Ostra si sono vissuti momenti carichi di emozione, che a lungo resteranno impressi nelle menti dei presenti.

La festa “IL NOME DELLA NOSTRA SCUOLA” è con l’intento di socializzare con i presenti (autorità civili e religiose, genitori e cittadinanza) il progetto “Le due case di Don Antonio….ieri, oggi, domani” realizzato durante l’anno scolastico, che ha coinvolto gli alunni della scuola e gli Ospiti della Casa di Riposo di Ostra –Fondazione Antonini-Moroni-Morganti.

I bambini durante le principali feste dell’ anno (Natale,Carnevale,Pasqua) hanno fatto visita agli anziani e con canti, poesie, recite, hanno regalato ai nonni momenti di pura gioia e serenità, come spesso solo i bambini con la loro spontaneità sanno fare.

A loro volta i nonni hanno raccontato ai nostri fanciulli i ricordi del loro passato: tradizioni, usanze, valori che permeavano la società di alcuni decenni fa, dando vita ad un vero e proficuo scambio generazionale. Noi insegnanti e il Dirigente Scolastico Umberto Migliari abbiamo accolto subito con gioia ed entusiasmo questa proposta di collaborazione richiestaci dal Presidente della Fondazione Antonio Maggiori e dagli operatori della Cooperativa “Progetto Solidarietà”, in quanto siamo convinti che l’aderenza con il territorio sia un metodo efficace per far scoprire ai bambini e alle loro famiglie il senso di appartenenza alle comunità sociali, civili e religiose nelle quali si è inseriti.

Ed è uno degli stessi motivi che nel 2004 ha portato ad intitolare la scuola primaria di Pianello alla figura di Don Antonio Moranti, affinché il suo coraggio, il suo spirito di sacrificio e la sua voglia di aiutare i bambini più bisognosi, nonostante tutte le difficoltà, restino vivi nella memoria della collettività e siano per noi esempio di coraggio per continuare a sognare, anche quando le difficoltà sembrano insormontabili.

Il culmine dell’ emozione, nella mattina del 19, è stato quando è stata scoperta la targa dell’ intitolazione, donata dalla Fondazione e, dopo la benedizione del parroco Don Paolo, gli alunni con la mano al petto hanno suonato e cantato insieme agli intervenuti, all’unisono, l’Inno di Italia.

Subito dopo i bambini della prima hanno regalato hanno “nonnini della Casa” un coro di canzoni e i più grandi si sono esibiti in un concerto di flauti, guidati dal maestro Luca Cerigioni. La festa si è conclusa con una merenda per tutti, offerta dai genitori degli alunni. La felicità degli Ospiti nell’incontrare di nuovo alunni ed insegnanti a scuola era visibile nei loro sguardi, estasiati dalla gioia e dai sorrisi dei bambini, che con il loro impegno hanno dimostrato di saper fare grandi cose anche divertendosi.

Il desiderio per il futuro? Che la Casa di Riposo diventi per tutta la comunità luogo di incontro e di scambio tra generazioni, consapevoli che il presente non è altro che il frutto del passato;quindi se vogliamo comprendere meglio noi stessi, dobbiamo fare in modo di non dimenticare e aiutare i nostri bambini ad imparare ad ascoltare. Solo così le nuove generazioni avranno la forza e il coraggio di costruire un futuro migliore.

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