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A un anno dall’esondazione del Misa, a Senigallia nessun provvedimento preso

Criticato il Consiglio Comunale per la mancata approvazione della variante sulle vasche di espansione

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Il fiume Misa in piena - alluvione del marzo 2011

Ad un anno dalla rovinosa alluvione che ha interessato alcune zone della città di Senigallia, il Comitato Alluvionati Misa in collaborazione al Comitato spontaneo PEEP Misa, denunciano la totale mancanza di provvedimenti presi per la tutela dell’incolumità delle persone e la sicurezza delle attività produttive.

In primo luogo non sono state realizzate le necessarie opere di manutenzione, pulizia e rafforzamento dell’ argine del fosso Sambuco , corso d’ acqua di proprietà demaniale, responsabile da svariati anni di allagamenti.

Non si è provveduto alla pulizia dell’alveo del fiume Misa che rimane una minaccia concreta per tutta la zona di Senigallia.

Inoltre è mancata da parte della Protezione Civile un’adeguata informazione e preparazione agli eventi calamitosi delle persone e delle attività produttive interessate ormai in modo ricorrente dalle alluvioni.

Infine la mancata approvazione da parte del Consiglio Comunale di Senigallia della variante al PRG per la realizzazione delle vasche di espansione , mostra un’ incapacità degli enti pubblici di risolvere oramai da 30 anni il nodo della messa in sicurezza di Senigallia.

Unico fatto rilevante è che nella giornata del 29 febbraio la Provincia ha ultimato la conta degli alberi da abbattere nel fosso Sambuco , fase necessaria per poter provvedere all’irrobustimento ed alla pulizia del fosso medesimo.

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