Battisti, M5S: “Ma voi oggi, a Senigallia, riuscite a comprare casa?”
"La Giunta Olivetti in 5 anni e mezzo ha permesso solo la costruzione di seconde case, appartamenti di lusso o immobili destinati agli affitti brevi"

Insieme ad una Sanità Pubblica che funzioni e sia efficiente, l’altro enorme problema di Senigallia è l’acquisto o l’affitto di un immobile.
Qui si gioca una partita che solo i cittadini possono decidere con il voto: o continuare a votare Olivetti e veder andare via i propri figli e nipoti dalla città, o votare Romano e dare una possibilità a tutti. Tocca a voi decidere!
A Senigallia sta succedendo qualcosa che non possiamo più ignorare: vivere in città sta diventando un privilegio per pochi.
La Giunta Olivetti in 5 anni e mezzo ha permesso solo la costruzione di seconde case, appartamenti di lusso o immobili destinati agli affitti brevi.
Ed ecco cosa è successo:
• aumentato il valore medio degli immobili della zona, perché i nuovi prezzi diventano il riferimento anche per il resto del mercato;
• cresciuta la componente speculativa: comprare casa non serve più principalmente per viverci, ma come investimento;
• diminuita l’offerta di abitazioni accessibili per residenti e famiglie;
• i proprietari hanno preferito affitti turistici o brevi, spesso più redditizi degli affitti normali;
• chi ha redditi medi o bassi viene progressivamente escluso dalla città.
In economia urbana si parla spesso di “pressione speculativa” o “turistificazione” del mercato immobiliare. Non è automaticamente colpa delle seconde case in sé, ma di un modello di sviluppo sbilanciato, dove l’offerta abitativa viene orientata quasi solo verso investitori, turismo e fasce molto abbienti, senza politiche che garantiscano anche case accessibili.
Nel caso di Senigallia, non si può pianificare una città pensando quasi esclusivamente a seconde case, turismo e rendita immobiliare, ignorando il diritto all’abitare di chi qui vive e lavora tutto l’anno.”
Perché negli ultimi anni il mercato immobiliare è esploso, con prezzi che arrivano ormai fino a 4-5 mila euro al metro quadro, mentre affitti e case diventano sempre più inaccessibili per giovani, lavoratori, studenti e famiglie.
Questa scelta politica ha drogato il mercato e trasformato il diritto all’abitare in una corsa impossibile per chi a Senigallia ci vive davvero ogni giorno.
Una città non può diventare soltanto una cartolina o una rendita finanziaria. Una città vive grazie alle persone che la abitano stabilmente, che lavorano, studiano, crescono figli, tengono aperti negozi, associazioni e relazioni sociali. Se queste persone vengono espulse dal centro e spinte sempre più lontano, la comunità si svuota e perde identità.
E non è soltanto una questione economica.
È una questione sociale, culturale e ambientale.
Continuare a consumare nuovo suolo mentre esistono immobili sfitti, edifici abbandonati e seconde case vuote per gran parte dell’anno significa aumentare cementificazione e fragilità del territorio, senza rispondere ai bisogni reali della popolazione.
Per questo è fondamentale affrontare finalmente il tema della casa in modo strutturale, come propone da sempre il Movimento 5 Stelle ed è nel programma della coalizione di Dario Romano:
• incentivare gli affitti a lungo termine a canoni sostenibili;
• recuperare il patrimonio edilizio inutilizzato invece di continuare a costruire;
• investire in edilizia sociale e nuove forme di co-housing;
• Avviare una immediata interlocuzione con l’Erap per la costruzione di nuovi alloggi popolari e la manutenzione di quelli già edificati;
• rilanciare borghi e frazioni con servizi, collegamenti e spazi di comunità.
Perché una città sostenibile non è quella che vende più appartamenti di lusso. È quella che permette alle persone di viverci dignitosamente. E questo discorso vale anche per i benestanti: una offerta maggiore permette di comprare case a minor prezzo.
Altrimenti il rischio è chiaro: una Senigallia sempre più bella da visitare, ma sempre più impossibile da abitare. Già nel 2000 le giunte di centro-sinistra di Senigallia redassero un piano per la costruzione di 400 nuovi alloggi a prezzi calmierati. Ecco la nostra storia…
(Paolo Battisti – Candidato al Consiglio Comunale per il Movimento 5 Stelle)

























Con Olivetti, in 5 anni e mezzo, sono solo state costruite case per ricchi da 4-5mila euro al metro quadro. Ad Olivetti interessano così poco i suoi cittadini meno abbienti che in 5 anni e mezzo non è riuscito neanche a far inauguare i 44 alloggi al Cesano che stanno marcendo.
E poi basta con cose di 26 anni fa... Il PD è fatto di persone e ora c'è Dario Romano e io sono del Movimento 5 Stelle, che non ha mai governato la città. Se ci darete fiducia la nostra priorità, la mia priiorità oltre la Sanità Pubblica ed il lavoro, sarà di attuare il programma e di attuare le cose scritte nell'articolo.
Buona Vita!
Io NON ho mai governato la città, il Movimento 5 Stelle NON ha mai governato la città. Quello che faremo lo diciamo. Non capisco perché tirate sempre in ballo il passato.. Che pizza!
Ho detto, e lo ribadisco che il centro-sinistra aveva comunque delle programmazioni su case popolati, canone agevolato, autocostruzione, ecc ecc ecc.
In 5 anni e mezzo Olivetti non è riuscito neanche a far inaugurare i 44 alloggi al Cesano già pronti. Ha fatto solo costruire seconde case per ricchi. Non ha fatto nessuna programmazione su altro tipo di abitazioni. Sto dicendo una bugia? No. Ci comportemo diversamente? SI!
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