“Centri storici e lavoro: no a logiche di esclusione”
Rayane Moustamsik (Giovani Democratici): "Noi vogliamo imprese, lavoro e opportunità economiche per tutti"

La giunta regionale Acquaroli ha approvato una proposta che, dietro la parola “riqualificazione dei centri storici”, rischia di introdurre un’idea sbagliata: che per valorizzare qualcosa sia necessario limitare qualcun altro.
Il problema non è valorizzare le nostre tradizioni, che è giusto. Il problema nasce quando per valorizzare qualcosa si pensa di dover escludere qualcun altro.
Le nostre città vivono grazie a persone che ogni giorno lavorano, aprono la propria attività, pagano le tasse, rispettano le regole e contribuiscono alla crescita del territorio. Italiani e stranieri, senza differenze quando si parla di impegno, sacrificio e responsabilità.
Quando si comincia a distinguere tra attività “più adatte” e altre meno, si apre una strada pericolosa: quella dell’esclusione. E una città che esclude non si rafforza, si impoverisce.
Non si difende il commercio decidendo chi può lavorare e chi no. Le città crescono quando danno opportunità a chi vuole investire e costruire, non quando alzano barriere.
Noi vogliamo imprese, lavoro e opportunità economiche per tutti. Senza distinzioni arbitrarie. Senza porte chiuse.
Per questo chiediamo che la giunta Olivetti prenda una posizione chiara e si attivi affinché la Regione Marche modifichi questa proposta discriminatoria.
Segretario GD
Rayane Moustamsik


























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