Pesaro: uccise la moglie davanti ai figli, arriva la sentenza di ergastolo per Ezio Di Levrano
L’episodio si è verificato dopo anni di violenze domestiche. Il tribunale ha escluso l’aggravante della premeditazione

Durante la notte tra il 6 e il 7 settembre 2024, a Saltara di Colli al Metauro, in provincia di Pesaro e Urbino, il 54enne Ezio Di Levrano uccise la moglie di origine brasiliana, Ana Cristina Duarte, di 38 anni, all’interno della loro abitazione.
La donna è stata colpita con otto fendenti, in un contesto che, secondo quanto ricostruito, sarebbe riconducibile a motivi futili. Al momento del delitto erano presenti anche i tre figli della coppia, testimoni di quanto accaduto durante quelle ore.
La vicenda si inserisce, inoltre, in un quadro più ampio di presunti maltrattamenti che secondo le indagini, la donna avrebbe subito nel corso del tempo.
Dopo il processo, i giudici hanno emesso una sentenza di condanna all’ergastolo per Ezio Di Levrano.
Tuttavia, non è stata riconosciuta l’aggravante della premeditazione.
La decisione è arrivata al termine di una camera di consiglio durata circa quattro ore, durante le quali la corte ha valutato le responsabilità e le circostanze del caso.
Il difensore dell’uomo ha già annunciato l’intenzione di presentare ricorso in appello, dopo la sentenza emessa dai giudici.


























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