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“Invitiamo Papa Leone XIV a Senigallia”

Verde: "C'è chi spara e c'è chi ancora spera (nonostante tutto)"

Papa Leone XIV - Robert Francis Prevost

Il 23 giugno 2026 sarà una data da ricordare: un monumento alla vergogna e al disprezzo per la vita in toto. Di solito i monumenti vengono eretti per ricordare personaggi o eventi importanti che costituiscono l’ onore per una nazione.

Invece il 23 giugno 2026 la maggioranza del Senato ha scolpito una vera e propria vergogna, dando il licet al DDL1552 sulla caccia, un provvedimento ( chiamiamolo cosi, perché di solito si provvede per il bene- se teniamo conto dell’ etimo di “provvedimento” ) che è un vero e proprio atto di violenza nei confronti della natura in toto, ampliando il potere dei cacciatori, liberi di sparare pressoché dappertutto, trasformando l’ intero territorio nazionale ( e, quindi, anche Senigallia e tutte le realtà turistiche e non )in un immenso poligono di tiro dove i fruitori, invece di usare pistole che puntano ad un bersaglio manufatto e finto, punteranno e spareranno ad ANIMALI VIVI, che vedranno sempre più restringersi, grazie a quanto viene concesso ai cacciatori il cui numero si amplierà sempre di più, il loro spazio vitale, espropriando i cittadini della libertà di spazi a loro destinate senza il rischio di beccarsi qualche pallottola. Che vagando nell’ aere( uso un classicismo per dire aria) che prenderanno il posto di uccelli e di farfalle e di api ( anche queste in forte diminuzione) , daranno alla volta celeste il colore e il sapore del macabro,invece che riportarci il profumo dei fiori e del mare. E, ripeto, potrebbero colpire chiunque, anche il “geniale” uomo che è sempre ancora quello della pietra e della fionda ( per richiamare il grande Quasimodo) pronto ad uccidere nella sua presunta superiorità rispetto alle altre creature con armi sempre più perfezionate e alla portata di tutti quelle che le vogliono usare.
Difatti è già stato detto dal ministro competente che l’ ” allargata” libertà venatoria creera’ problemi di sicurezza e aumenterà la violenza( come se non ce ne fosse già abbastanza in questo mondo).
E tutto ciò è ancor più grave perché non si è per nulla considerato il grandioso gesto di papa Leone XIV che ha benedetto gli animalisti che lottano per la tutela di tutte le creature; non si sono ascoltate le Sue sante parole, ossia che la Santa Sede ” non mancherà di promuovere il rispetto e la tutela del creato “.
Parole sante , non solo perché pronunciate dal Santo Padre, ma perché finalmente non si legge il verbo ” valorizzare” che spesso ( anzi, direi, quasi sempre) ha assunto il significato di distruzione attraverso l’ opera , molte volte devastatrice della Vera Bellezza che è la Natura nelle sue varie componenti in quanto opera di Dio, da parte dell’ uomo. E questo anche nel rispetto di sant’ Agostino, al cui ordine il papa appartiene (e che rientra ,dico sant’ Agostino, nella serie di letture nell’ambito dell’ iniziativa culturale in programma a Senigallia dal 24 al 26 luglio 2026) che. secondo il grande interprete del Vescovo di Ippona, il teologo servita, padre Martin L. Lintner” Gli animali hanno un soffio divino”.
Queste parole, rilasciate qualche anno fa in un’ intervista alla testata cattolica ” Avvenire” costituiscono un’ espressione è davvero bella e significativa( e il pontefice , essendo un agostiniano non può non condividerla). E ancora , sempre il teologo servita , sempre citando sant’ Agostino dice che gli animali sono esseri senzienti, hanno in se’ ” il soffio divino e” fanno parte del piano della salvezza, anche loro riflettono un raggio dell’infinita sapienza e bontà di Dio .”È significativo – dice sempre il teologo servita – che Agostino parli chiaramente di amore nei confronti degli animali.” E prr quale motivo ? “Perché (…) anche volendo bene ad un animale ci possiamo orientare verso Dio e sperimentare qualcosa della grandezza di Dio.” E poi , sempre lo stesso padre Lintner affermava che bisogna integrare queste dichiarazioni con l’ amore e il rispetto della flora e della fauna selvatica.
Quale miglior oppositore al DDL1552 sulla caccia ( decreto denominato spara tutto) troviamo se non in Sant’ Agostino e nel suo interprete teologo? Chi uccide gli animali (o non se ne prende cura) va contro il disegno provvidenziale di Dio.E mentre c’ è chi “spara” ( proiettili e nefandezze varie), io invece continuo a sperare. E prima che il decreto in questione passi alla Camera, INVITO
ancora il sindaco e la giunta ad intervenire come specificato nel mio articolo di qualche giorno fa. Inoltre che anche i cittadini di Senigallia veramente amanti della natura facciano arrivare il loro “mi oppongo” a questo decreto, che danneggerebbe molto il turismo di Senigallia, città che vive essenzialmente di questo attraverso i vari canali comunicativi. E che anche la Chiesa locale si esprima. In nome del ricordato Sant’ Agostino; in nome di san Francesco, affiche’ l’anno a Lui dedicato acquisti autentico e fattivo valore. E in nome di quello che dice la Bibbia in una più moderna interpretazione di alcuni versetti della Genesi: tra tutti gli esseri viventi esiste una comunione profonda. Ciò che ci unisce è più forte di ciò che ci distingue. ( come dice il parroco della Chiesa di Cesano , don Andrea, che ha accolto nella proprietà della Chiesa la colonia di cui sono responsabile).
L’ uomo dunque, se vuole recuperare la sua dignità, deve aver cura della “casa comune ” che è la Terra e di tutti gli animali. Se vogliamo conservare la Terra che i nostri figli ci hanno dato in prestito e che a loro non dobbiamo restituire sotto forma di discarica piena dei peggiori rifiuti fisici, chimici e morali che l’ uomo d’ oggi e’ capace di produrre. Ed auspico che Senigallia operi davvero sempre più verso la tutela della ” casa comune”, diventando un modello per tutte le altre realtà. Con l’ impegno civico che quando ha voluto ha saputo dimostrare. E che come il papa, non mancherà di promuovere il rispetto e la tutela del creato . Flora , fauna selvatica e domestica nella sua totalità.
E alla fine una speranza: che il SINDACO DI SENIGALLIA AVV. OLIVETTI in occasione della manifestazione culturale : “IO LEGGO FORTE” INVITI IL PONTEFICE AD ONORARE LA SERATA DEDICATA ALLE LETTURE DI SANT’ AGOSTINO.
È un sogno perché l’ agenda del papa è piena di impegni e iniziative. Ma alcune volte i sogni possono diventare realtà.
SPERANDO CHE SENIGALLIA DIVENTI VERAMENTE UN MODELLO DI CIVILTÀ PER LE ALTRE REALTÀ, AMANDO E RISPETTANDO TUTTI GLI ANIMALI compresi nel creato. E che ABBIA CURA DEL PATRIMONIO NATURALISTICO IN TOTO NON SOLO A PAROLE, MA COI FATTI. SEMPRE NEL RISPETTO CHE SAN FRANCESCO, SANT’AGOSTINO E LE PAROLE DEL PAPA CI HANNO SOTTOLINEATO.

Mirella Verde
Insegnante di italiano in pensione
Responsabile di una colonia felina a Cesano di Senigallia

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