Scomparsa di Livio Berruti: il ricordo del Panathlon Club Senigallia
Il sodalizio, che lo premiò nel 2011, partecipa con profondo cordoglio al lutto dello sport mondiale

Nel 2011 abbiamo avuto l’onore di averlo nostro ospite per consegnargli il Premio Ezio Triccoli – Maestro di Sport.
Oggi vogliamo ricordarlo con le parole con cui, in quell’occasione, lo accolse il Presidente del Club dell’epoca, Paolo Pizzi: “Nel 1960 l’Italia suggella il suo rilancio economico, sociale e culturale con la XVII Olimpiade a Roma. Il clima e lo spirito di quella competizione sono magistralmente inquadrati da Livio Berruti: l’Olimpiade del Sorriso.
Quel 3 settembre 1960, sulla terra rossa di Roma e con gli occhiali da sole sul volto, un ragazzo di 21 anni compie lo spartiacque della nostra storia sportiva: per la prima volta un italiano vince l’oro nei 200 metri piani, battendo i mostri sacri americani ed eguagliando il record del mondo. Una vittoria vissuta con un’intensità tale da far venire ancora i brividi a un’intera nazione.”
Livio Berruti è stato un “turista dello sport”, un atleta venuto dal disincanto e dalla pura gioia di correre, capace di dimostrare al mondo intero che lo sport è prima di tutto cultura, passione e stile di vita.
Un campione d’altri tempi, il cui ricordo e i cui valori rimarranno per sempre scolpiti nella storia azzurra e nel cuore del nostro Club.
Ciao, Livio. Corri leggero tra le stelle




























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