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L’Ing. Mauro Rognoli: “Almeno non stonate il canto delle sirene”

"Ovvero: ciò che Canafoglia dimentica di dire"

Tratto del Misa dopo ponte Portone verso mare

Dicono che la verità fa male, ma anche la fantasia talvolta non scherza. Così l’avvocato Canafoglia – consigliere regionale, consigliere comunale– in un video, nel cantare le lodi ad Acquaroli e Meloni, ha giocato un po’ troppo d’immaginazione, o forse era un canto delle sirene per i suoi elettori, ma alla fine ha stonato.

Perché ha ringraziato Regione e Governo per aver “fatto arrivare nella vallata del Misa ben 400 milioni” dimenticando di precisare che i 400 milioni non sono solo per la valle del Misa, ma per tutti i territori marchigiani colpiti dagli eventi calamitosi del settembre 2022 per i quali è stato decretato lo stato di emergenza, che riguarda il Pesarese (Cantiano, Cagli, Pergola etc.), l’Anconetano (valle del Misa e Nevola, Sassoferrato, etc), e poi, guarda caso, sono stati aggiunti altri comuni del Maceratese.  E che nella somma dei 400 milioni sono compresi 200 milioni per ristori per tutti gli alluvionati, i rimanenti 200 milioni sono destinati  per le opere di mitigazione del rischio idraulico ossia per l’esecuzione dei lavori di somma urgenza, delle opere strutturali, espropri compresi per tutte le zone alluvionate. Sono compresi quei lavori già eseguiti anche nell’alveo del fiume Misa – senza alcun progetto, nemmeno di massima – dettati solo dalla foga di far vedere che i nuovi amministratori, a differenza dei precedenti, sono intervenuti in gran fretta.  La fretta, appunto, senza testa gioca altri scherzacci: quindi si è scavato e ripulitoTratto del Misa tra il ponte Portone e il ponte Zavatti trasformando il fiume in un canale, asportando un enorme quantitativo di ghiaie, limi e sabbie, eliminando senza alcuna selezione e differenziazione ogni tipo di vegetazione presente, in particolare quella arbustiva che svolgeva una importante funzione consolidante negli argini proteggendoli dall’erosione. Oggi la vegetazione nell’alveo fluviale- che consiste in erbe ed arbusti- è totalmente ricresciuta, ripristinando lo stato di scabrezza  quasi analogo al precedente.

Azzarda Canafoglia: “Non abbiamo mai visto un fiume così pulito nessuno era mai riuscito a vedere gli argini…”. Scusa, ma mica è un film. Gli argini non si debbono vedere ma debbono resistere all’arrivo una piena. Se oggi per ipotesi ci fosse una “terza piena”, così Canafoglia la chiama e nessun argine dovesse cedere, la totalità della portata arriverebbe nel centro di Senigallia – stiamo parlando di 8/10 milioni di mc. di acqua (dati della piena del 2022) – che, incontrando l’ex ponte Due Giugno da salvare ad ogni costo come il soldato Rayan, allagherebbe di nuovo tutto il centro ed oltre.

Ecco perché ribadisco che il rischio idraulico per la città di Senigallia è aumentato. Oggi l’unica differenza in termini di opere rispetto al 2020 – quando sono entrate le nuove giunte – è il recente completamento della vasca di Bettolelle (800.000mc.) più volte inaugurata a seconda delle necessità elettorali. Altro non si è fatto, dal 2020 fino all’alluvione del 2022 quando si sono iniziati i lavori di somma urgenza nell’alveo del fiume.  

Recentemente sono stati affidati i lavori per la realizzazione della vasca di Pancaldo (mc. 480.000) e di Ponte Lucerta (mc. 970.000). Lavori in buona parte finanziati dalla regione e non dal commissario, per cui esulano dai famosi 400 milioni che dovrebbero iniziare a fine 2026 o all’inizio del2027. Sono invece stati affidati dal commissario ing. Babini i progetti per la realizzazione di altre 5 vasche (decreto n°303 del 30 dicembre 2025) che sono: vasca MEGA’, BETTOLELLE BIS, MARAZZANA, BORGO CATENA  e ZIPA sul Nevola. L’importo complessivo degli interventi ammonta a€ 99.317.192,41 di cui€ 43.500.000,00 trovano copertura con le disponibilità di cassa trasferite dal Dipartimento del Tesoro. Il decreto specifica:

“Le risorse attualmente disponibili consentono di procedere al completamento della progettazione esecutiva e all’esecuzione dei lavori per stralci funzionali, tenendo conto della necessità di dare priorità agli interventi relativi alle casse di espansione localizzate a monte. Resta inteso che, qualora nella successiva fase di sviluppo dei progetti esecutivi non risultassero disponibili le necessarie risorse aggiuntive, si dovrà tener conto della necessità di procedere allo sviluppo e alla realizzazione di ulteriori stralci funzionali delle opere previste”.

Questo in soldoni significa che la festa è finita, forse sono finiti anche i famosi 400 milioni e si andrà avanti, come si è fatto sempre, ossia per stralci man mano che arriveranno i finanziamenti. E dunque alle calende greche.

Le casse di espansione dovevano essere la prima cosa da farsi. E invece mentre CIMA e Università redigevano il modello idraulico sul profilo esistente, questo veniva totalmente modificato, a seguito dell’avvio degli inutili lavori in alveo in somma urgenza. Risultato? Appena completato lo studio CIMA e Università hanno dovuto cominciare tutto daccapo. Complimenti. Tempo perso un anno. Oggi a 4 anni dall’alluvione sono in fase di progettazione le cinque vasche di cui sopra, progettazione assegnata alla Sogesid spa, società del Ministero delle infrastrutture, per un importo superiore 2 milioni di euro (così un po’ dei 400 milioni tornano a casa). Il problema vero però rimane ossia la lentezza con cui vengono fatti i progetti esecutivi.

Dato che ormai le elezioni sono passate non sarebbe il caso di confessare finalmente ai senigalliesi come stanno veramente le cose?

Perché la verità magari fa male, ma talvolta la fantasia è peggio. E il canto delle sirene per favore non fatelo stonato.

 

Ing Mauro Rognoli

Commenti
Solo un commento
Glauco G. 2026-06-26 12:20:05
Io però non capisco...il M5S dice che sono arrivati miliardi e miliardi a Senigallia grazie a Conte..il PD dice che le cose fatte si sono fatte perchè avevamo i soldi e loro no...lei invece dice che non arriva nulla...vabbè...mettetevi seduti nello stesso tavolino (pd lei e 5 stalle) e diteci, una vorte per tutte..se ci sono oppure no i soldi perchè così mica possiamo andare avanti..ahahah poi.-..il ponte diga è del PD ..soldi buttati nel cesso....gli argini..PULISI SI PULISCI NO A ROTAZIONE HA COINVOLTO TUTTI....vi date pace? infine..quasi TUTTI sono indagati per le varie alluvioni..alcuni prescritti altri no...ma si sa che tutti non sono stati capaci di fare nulla quindi qui esiste solo una cosa da fare quando piove. PREGARE. accusare solo un partito è davvero limitativo!!!
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