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Giornata internazionale dell’obiezione di coscienza: un action day per celebrarla

Anche Caritas Senigallia sostiene la campagna "Un'altra difesa è possibile": una firma per la proposta di legge di iniziativa popolare

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Giornata internazionale dell'obiezione di coscienza

Venerdì 15 maggio, in occasione della Giornata internazionale dell’obiezione di coscienza al servizio militare, insieme alle Caritas italiane sosteniamo la campagna “Un’altra difesa è possibile”, promossa per chiedere l’istituzione e il finanziamento di un dipartimento della difesa civile, non armata e nonviolenta.

È un’occasione che sentiamo profondamente vicina alla missione della Caritas poiché ogni giorno, nelle nostre comunità, incontriamo persone e territori feriti da povertà, esclusione, solitudine, violenza, guerre dimenticate. E ogni giorno sperimentiamo che la pace non è soltanto assenza di conflitto, ma cura delle relazioni, protezione dei più fragili, costruzione paziente di legami, promozione della giustizia e del bene comune. Sensibilizzare a questo fa parte delle nostre opere segno.

Giornata internazionale dell'obiezione di coscienzaIl Servizio Civile Universale, che da anni accogliamo nelle nostre strutture, è espressione concreta di questa visione, una forma di “difesa della Patria” che passa attraverso la prossimità, l’inclusione, la tutela dei diritti, la partecipazione dei giovani alla vita delle comunità.

Il 15 maggio è un Action Day, proposto dalla CNESC (Conferenza Nazionale Enti per il Servizio Civile), di cui Caritas fa parte: per questo invitiamo volontarie, volontari, operatori, giovani in servizio civile, comunità parrocchiali e reti territoriali a sostenere con la propria firma la proposta di legge di iniziativa popolare. Basta andare su www.difesacivilenonviolenta.org o su https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6100008 o inquadrare il QR code.

“Per portare la proposta in Parlamento” spiega don Marco Pagniello, direttore di Caritas italiana “sono necessarie almeno 50.000 firme entro metà settembre: è un obiettivo concreto ma soprattutto un segno per dire tutti insieme che un’altra difesa è possibile, perché un’altra idea di sicurezza è necessaria”.

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