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Paolo Landi: “Misa in sicurezza si può”

"Si può rimuovere questa condizione di perenne pericolo con soluzioni per lo più già individuate e proposte"

Alluvione settembre 2022 - Foto aerea delle aree allagate

A poco più di un mese dalla tragica alluvione prevalgono una rabbia giustificata e la rassegnazione che però non contribuiscono a risolvere il problema di messa in sicurezza del bacino Misa-Nevola.

Cercare a tutti i costi colpevoli per questo evento non porterà lontano soprattutto se, come nel tratto urbano di Senigallia, ci si accanisce e si insiste ad attribuire a torto l’addebito della principale causa di esondazione al nuovo ponte degli Angeli, quando la portata rispetto al precedente è addirittura quasi raddoppiata. Purtroppo quella sezione rimane in assoluto la più critica e se fosse stato in essere il vecchio ponte l’alluvione sarebbe stata ancor più devastante, né per assurdo si sarebbe potuta evitare anche in assenza dei ponti.

Eppure si può rimuovere questa condizione di perenne pericolo con soluzioni per lo più già individuate e proposte in un contratto di fiume, attivo da otto anni ma carente nella conduzione che ha prodotto il modesto risultato di un piano d’azione sintetizzato in un’unica seduta come elenco degli elaborati sviluppati senza coordinamento e integrazione tra gli stessi e alcuna sollecitazione per attivarli dopo di che nel 2019 viene chiuso senza comunicazione ufficiale e trasformato in qualcosa di diverso aderente al progetto Smart River finanziato dall’Europa nell’ambito della macro regione adriatico ionica.

Per ridare fiducia e serenità ai residenti nelle zone a rischio è necessario riattivare immediatamente un contatto di fiume focalizzato esclusivamente sul bacino Misa-Nevola come unica istituzione capace di affrontare a 360 gradi le tematiche del bacino con segreteria e nuova conduzione smarcate dallo smart river e come convergenza unica di tutti i portatori di interesse per promuovere da subito proposte risolutive integrate in un piano strategico operativo e che si attivi con i sindaci del comprensorio presso il governo nazionale per richiedere una legge speciale per il bacino, che a causa di una smorzata attenzione mediatica rischia di finire dimenticato dalle istituzioni. Il tramite per un collegamento potrebbe venire dal senatore Antonio De Poli, veneto ma eletto nelle Marche, il solo dei nuovi parlamentari, che sembra aver preso a cuore la necessità di intervenire a sostegno delle nostre zone alluvionate proponendo altresì di istituire un commissario ad acta, essenziale per sburocratizzare e snellire le procedura per accelerare i nuovi interventi necessari a considerare i nostri fiumi non più come minacce, ma come nuove opportunità.

Commenti
Solo un commento
Glauco G. 2022-10-24 12:58:42
Aaaaaaa ora ho capito...va letto in tono ironico vero? ..... no perchè ..scrivere ...."prevalgono una rabbia giustificata e la rassegnazione"..rassegnazione di chi? la sua spero..non la mia...assolutamente non la mia e nemmeno quella di tanti altri...se lei si è rassegnato eviti proprio di scrivere perchè non serve a chi, come noi, vogliamo e pretendiamo chiarimenti giustizia e soluzioni..altro che rassegnati...poi scrive "cercare a tutti i costi colpevoli per questo evento non porterà lontano soprattutto se, come nel tratto urbano di Senigallia, ci si accanisce e si insiste ad attribuire a torto l’addebito della principale causa di esondazione al nuovo ponte degli Angeli, quando la portata rispetto al precedente è addirittura quasi raddoppiata."..qui spero che sia proprio un pezzo di comicità Italica...perchè se è serio ...rischio di passare dall'ironia all'insulto (e non voglio insultare nmessuno)....primo....pretendiamo al 10000% i colpevoli..se lei non li vuole cercare perchè già rasegnato è libero di farlo ma noi che amiamo le leggi cerchiamo in maniera viscerale il colpevole..lo vogliamo..lo pretendiamo...e mai ci fermeremo...pretendiamo giustizia e quindi le colpe...lei faccia altro non ci interessa (visto che è rassegnato)...noi lottiamo per la giustizia e verità..che sia ben chiaro a tutti...secondo...nessuno (per lo meno in pochissimi) diciamo che il ponte sia la cusa primaria..ma solo che è stata UNA delle cause e va sistemato a prescindere dalle altere cause....è difficile da capire? se ho la macchina con la gomma bucata i freni finiti le candele sporche e le luci rotte....non è che punto al male maggiore per risolvere le cose...risolvo tutto per sistemare la macchina...decida lei che cosa potrebbe essere il ponte (candele, luci, freni)..l'importante è sistemare la macchina...quindi pure il ponte..perchè il ponte è oggettivamentre sbagliato e ha portato oggettivamente un danno (piccolo o grande a noi non interessa...a lei evidentemente si visto che lo reputa minore e quindi da lasciare in pace così potrà fare i suoi piccoli grandi danni)...subito dopo scrive "se fosse stato in essere il vecchio ponte l’alluvione sarebbe stata ancor più devastante, né per assurdo si sarebbe potuta evitare anche in assenza dei ponti."..quindi? visto che ha fatto pochi danni lo lasciamo a fare poichi danni? ragiona davvero bene lei...ottimo direi...io invece ragiono male..e voglio un ponte fatto bene (non pretendo bello perchè accetterei lo schifo di ponte attuale se fatto bene però) che non potrà creare nessun danno (nemmeno piccolo)..troppo differenti i nostri pensieri.....poi trascuro la supercazzola che conclude l'articolo se non con un personale commento...un'altro che pensa di risolvere il problema non strutturalmente ma con pulizia scavo fondale ecc che va mantenuto sistematicamente dalle persone e con un esborso enorme di soldi...ottimo..il giorno che l'uomo non agirà più nel fiume ci saranno altri morti ..ecco cosa vedo io..io voglio interventi strutturali decisi e definitivi....non un bacino che serve a danno fatto ma cose che preverranno il danno...ma, sciomme sono il solo a volerlo..sicuramente sarò io nel tornto e che commenta male questi articoli...sbaglierò io e non gente come il Sig. Landi..quindi..scusi Sig. Landi ma sono ignorante...purtroppo..mi consola (in senso negativo) il fatto che la mia ignoranza, fino ad oggi, ha previsto pure i morti di questa alluvione (solo che io prevedevo qualche anno prima una nova esndazione...ora punto a 3 anni da questa)..questa volta..spero di sbagliarmi al 100%...ed ecco cosa vorrei io.... argini più alti in città..ponti piu alti degli argini e vasche di espansione che aiutino a mitigare i danni quando il fiume sarà già esondato....poi...la pulizia (che ovviamente va fatta subito ma non deve essere l'opera primaria che porterà via risordse alle altre appena citate).. sarà una manutenzione che andrà fatta..ma ora servono le cose strutturali..Ovviamente....per me e solo per me.
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