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Dal M5S una mozione in consiglio contro il Ttip

"Le amministrazioni locali si pronuncino prima che venga approvato o sarà troppo tardi"

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Il TTIP (Transatlantic Trade and Investment Partnership) è un accordo di libero scambio tra USA ed UE in avanzato stato di negoziazione che, sembrerebbe, si chiuderà alla fine del 2015. L’obiettivo prioritario non è quello dell’individuazione delle barriere fiscali da eliminare, che già esistono, bensì l’eliminazione di quelle regolamentari dando piena libertà d’investimento e di profitti, potenzialmente realizzabili dalle società transnazionali, anche nel nostro territorio.

Il partenariato in corso di negoziazione prevede addirittura il diritto per gli investitori transnazionali di citare in giudizio, presso un tribunale arbitrale creato ad hoc (ISDS, Investor-State Dispute Settlement) i governi sovrani e le autorità locali, qualora le loro società subissero perdite, anche potenziali, di profitti in seguito a decisioni di politica pubblica adottate dalle autorità medesime.

Per tale motivo questo è il momento giusto affinché le amministrazioni locali si pronuncino, PRIMA che il negoziato venga definitivamente licenziato.
A livello europeo e nazionale, il M5S da tempo è impegnato assiduamente a seguire la questione per garantire la tutela e la salvaguardia dei diritti per la nostra salute, i nostri prodotti agro-alimentari locali, le nostre piccole e medie imprese che potranno essere messi a rischio dall’applicazione di questo negoziato.

Pertanto anche il M5S Senigallia presenterà nel prossimo consiglio comunale una mozione volta a far sì che il Comune di Senigallia esprima il proprio parere PRIMA di trovarsi vincolato ad una decisione già presa “dall’alto” (come accaduto con le trivellazioni e lo stoccaggio di gas).

Di seguito i contenuti della mozione.

Considerato che
le cosiddette barriere “non tariffarie” altro non sono che norme volte alla tutela dei diritti dei lavoratori e dei cittadini, alla salvaguardia dei beni comuni, alla garanzia di standard per la sicurezza alimentare, per la tutela dell’ambiente e della dignità sociale e che il programma di deregolamentazione previsto dal TTIP mira a creare nuovi mercati con l’apertura dei servizi pubblici e dei contratti per appalti governativi alla concorrenza di imprese transnazionali, minacciando di provocare un’ulteriore ondata di privatizzazioni in settori chiave come la sanità e l’istruzione;
l’assoluta segretezza con cui vengono condotti i negoziati, che non prevedono alcun coinvolgimento né delle popolazioni, né delle istituzioni che a tutti i livelli le rappresentano, costituisce un preciso attacco al diritto dei cittadini e delle comunità locali di conoscere i termini e le conseguenze di tali negoziati e di potersi pronunciare nel merito;
il diritto degli investitori transnazionali a citare in giudizio i governi e le autorità locali, in seguito all’approvazione di norme e/o delibere di interesse generale che potrebbero pregiudicarne i profitti, costituisce un gravissimo ‘vulnus’ democratico, un’inaccettabile compressione dell’autonomia delle autorità pubbliche e un’azione destrutturante sulla coesione sociale delle comunità territoriali;

IL CONSIGLIO COMUNALE DI SENIGALLIA ESPRIME
il proprio totale dissenso nei confronti del Partenariato Trans-Atlantico su commercio e investimenti (TTIP), in corso di negoziazione tra Stati Uniti e Unione Europea e pertanto
IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA
1. ad intraprendere tutte le azioni di pressione di propria competenza volte a promuovere il ritiro da parte del governo italiano, nell’ambito del Consiglio Europeo, dal TTIP invitandolo a ritirare l’appoggio totale e incondizionato al TTIP offerto dal Presidente del Consiglio Renzi il 14.10.2014 e, in subordine, alla sua non approvazione da parte del Parlamento Europeo;
2. a promuovere, presso i cittadini del nostro territorio e presso tutti gli altri enti locali, azioni di sensibilizzazione e mobilitazione contro il TTIP, in quanto in questo trattato viene leso, tra gli altri, il principio costituzionale della sovranità delle autonomie locali;
3. ad inviare la presente deliberazione all’Anci, al Consiglio Regionale, al Consiglio dei Ministri, al Parlamento Italiano ed Europeo e alla Commissione Europea.

 

da Marco Bozzi e Riccardo Mandolini
Consiglieri comunali M5S

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