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Senigallia, volantini contro la mattanza degli agnelli per Pasqua

"Se mi mangi, sei tu che mi uccidi" il messaggio di sensibilizzazione dell'Associazione Noi Animali

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22 commenti
Volantino contro la mattanza degli agnelli per Pasqua

Per le festività pasquali di questo 2012 sono in tanti coloro che, in osservanza alla tradizione, mangeranno carne di agnello. Una mattanza che si ripete ogni anno e che ogni anno vede un nutrito numero di proteste.

A Senigallia, nell’aprile 2011, comparvero volantini in molti punti della città (alcuni ancora visibili) con cui si chiedeva di fermare quest’abitudine.
Quest’anno è l’Associazione Noi Animali Onlus a farsi carico della mission di sensibilizzare le persone con un volantinaggio.

Poche parole – “Se mi mangi, sei tu che mi uccidi. Quest’anno scegli la vita, cambia menu” – a fianco di due immagini e di qualche macchia di sangue. Un messaggio semplice che vuole porre l’accento su un’usanza che vuole a tutti i costi sulle tavole italiane oltre 700.000 agnelli, circa il 30% del consumo annuo secondo alcuni dati Istat.

Un consumo di carne ovina che in Italia non è particolarmente elevato, ma che durante il periodo pasquale cresce a dismisura. E per far fronte alle richieste dei mercati, molti animali vengono prima fatti crescere in allevamenti intensivi, poi portati (senza soste, cibo o acqua) nella parte occidentale dell’Europa attraverso gli ormai noti viaggi dell’orrore e infine macellati senza seguire le norme previste, come lo stordimento degli animali.

Commenti
Ci sono 22 commenti
Roberta 2012-04-07 07:47:19
Non si può che condividere!
Michela 2012-04-07 11:05:52
Se avessi saputo come fare,avrei partecipato anch'io!!!
O. Manni
Paul Manoni 2012-04-07 12:30:30
Concordo. Cambiare menù subito!
Peraltro, chi mangiasse l'agnello con l'assurda credenza che si tratti di un'osservanza o di un precetto religioso, si sbaglia di grosso, anche se la Chiesa Cattolica, non si prodiga di certo a fare chiarezza in merito.
A Pasqua qui in Italia, succede la stessa cosa che accade in Nepal, per la festa in onore della divinità Gadhimai (dea del potere). In quell'occasione si sgozzano 20.000 bufali (!).
Si tratta di pratiche piuttosto barbare e tribali nei confronti degli animali. Sia quelle che fanno in Nepal, che ahimè, anche quelle che fanno qui nel nostro paese.
Per non parlare poi di come vengono macellate le carni secondo la tradizione mussulmana o ebraica (Halal/Kosher). Capisco che non si possa imporre cibo vegetariano o vegano a tutti, ma c'e' modo e modo per procurarselo, e farlo facendo soffrire gli animali, e' solo l'ennesima dimostrazione di un'umanità malata.
Le tradizioni più discutibili andrebbero superate, come anche molti precetti religiosi basati come al solito sul nulla.
Roberta 2012-04-07 15:57:06
Il 4 aprile, nella trasmissione RAI "Uno mattina" è andato in è onda un servizio sulla Pasqua e gli agnellini.
Alla domanda del presentatore circa un calo delle vendite del 3% l’intervistato ha risposto che c’è il problema degli animalisti che diffondono messaggi sbagliati, che non bisogna ascoltarli perché altrimenti si danneggia l’economia di un settore, che l’agnello si è sempre mangiato a Pasqua, che è tradizione.

Ecco, la parola “tradizione” è pericolosa, perché chiude le menti riguardo alla opportuna riflessione su ogni tema e quindi anche alla dignità di OGNI essere vivente.
Un tempo era NORMALE la schiavitù (e poi il lavoro andò retribuito), era NORMALE condannare a morte le persone magari dopo processi sommari (e poi i boia persero il loro lavoro), in certe civiltà era NORMALE, nella TRADIZIONE, sacrificare esseri umani a dei inesistenti.
Le prese di coscienza nella storia hanno solo contribuito al progresso umano. Se si amano i cani e i gatti per coerenza si devono rispettare tutte le altre vite.

Inoltre dire che si vende meno agnello a causa degli animalisti (purtroppo) è falso: un calo del 3% su un prodotto comunque più costoso di altre carni è solo un riflesso della crisi. E chi non compra l’agnello perché era vivo non compra nemmeno altre carni. Semmai è il consumatore di carne che non compra agnello in barda alla tradizione perché deve fare economia.
Sandro Gariglio 2012-04-07 21:32:20
Si è vero, può sembrare brutto, ma proprio qui nelle marche si trova in quasi tutti i ristoranti nella grigliata mista la carne di agnello, cosa che io non mangio, non mi piace..... ma quando ci sarà qualcuno che contesterà la mattanza dei padri di famiglia senza lavoro o in fallimento???
Se organizzate qualche cosa chiamatemi!!!
Alberto Di Capua 2012-04-08 07:32:52
Ma è possibile che anche il giorno di Pasqua uno deve avere pure gli scrupoli di coscienza! Andiamo per gradi...ieri pomeriggio vado con il piccolo al Circo Royal (peraltro chiuso per lutto!) e ci trovo la protesta degli animalisti "NO AI CIRCHI CON ANIMALI". Poi, vado al supermercato e compro l'agnello tradizionale pasquale e mi trovo i volantini contro la mattanza degli agnelli per Pasqua ("SE MI MANGI, SEI TU CHE MI UCCIDI"). Insomma, ditemi, mi devo vergognare per aver fatto tutte queste cose? Ma voi ve lo immaginate un Circo senza animali ed una Pasqua senza Agnello?
Piero 2012-04-08 11:10:28
Posso essere d'accordo che è da condannare chi abusa degli animali durante l'allevamento (situazioni degli allevamenti intensivi, gabbie ecc..) e durante il trasporto (senza mangiare e bere per lungo tempo, ammassati in camion, ecc.), comunque le leggi ci sono e debbono essere rispettate. Ma dobbiamo anche considerare che l'uomo è di natura carnivoro e che quindi si alimenta di carne e di pesce (che dovrebbero avere gli stessi diritti degli animali? o no!): vogliamo far cambiare la natura dell'uomo? Naturalmente concordo che uccidere degli agnelli o vitelli da latte è da vietare ma comunque non ci scordiamo della nostra natura.
Anonimo 2012-04-08 12:01:39
Il circo senza animali ci può essere benissimo: ci possono essere solo i numeri con gli umani.... anche un pranzo pasquale senza agnello si può fare lo stesso:
ci sono tantissimi modi altrettanto gustosi di cucunare senza agnello a Pasqua.
Basta informarsi , essere curiosi e il gioco è fatto....ma credetemi è molto difficile, prevede una rivoluzione di pensiero e azione che non viene dall'oggi al domani ma solo con il tempo e una profonda riflessione. Buona Pasqua a tutti...sulla mia tavola non ci sarà agnello.
Alberto Di Capua 2012-04-08 12:07:40
Qui ci sono due questioni. La prima è quella dello sfruttamento e dello sterminio delle specie animali per ragioni commerciali; la seconda è quella della conservazione delle tradizioni (gli animali nel circo o l'agnello pasquale a tavola). Io propenderei nel salvare le tradizioni che purtroppo sono in via d'estinzione. Le tradizioni sono ancora il collante di molte famiglie che resistono nel voler salvaguardare lo stare insieme a Pasqua, magari mangiando un agnello o un pò di capretto. Non è quello sicuramente fondamentale ma la tavola con l'agnello evoca ricordi e sentimenti di quando si era piccoli, quando assistevamo con attenzione a tutte le fasi della preparazione fino alla sua degustazione in compagnia dei parenti o di alcuni amici. Perchè sciupare questi ricordi, perchè si pensa che le belle tradizioni che ci appartengono debbano essere superate dalle nuove consapevolezze scaturite da questo sedicente 'progresso umano'? Idem per gli animali da circo!
O. Manni
Paul Manoni 2012-04-08 15:32:53
Certo, Sig. Di Capua, sacrificare in un solo girono 70.000 agnelli per rievocare i ricordi, e tornare bambini...! Ma per favore...!?
Vuole dirmi che senza l'agnello alla griglia il giorno di Pasqua, lei non avrebbe dei bei ricordi delle altre Pasque passate con i suoi genitori???
Vuole dirmi che nel nome di un pasto a base di capretto,la sua famiglia seduta a tavola non godrebbe di quell'unità di cui gode tutti i giorni???
Spero che capisca l'inconsistenza di queste sue argomentazioni. Io non ho l'assurda pretesa che tutti gli individui di questo pianeta si nutrano solo di frutta e verdura, ma come ho scritto sopra, c'e' modo e modo per procurarsi la carne. Uccidere massicciamente un solo tipo di animale per una festività, nel nome di una tradizione, significa appartenere ad una società irrazionale. Saper superare questa tradizione da "pecorari" del Sinai, significa proiettarsi verso una modernità, e schiodarsi finalmente dai medioevi dell'umanità. Guardare avanti, ben sapendo ciò che e' stato il passato lasciato indietro. Questo e' superare le tradizioni più discutibili come quelle dell'agnello a Pasqua.
Ma poi Sig. Di Capua, si faccia un favore e lo faccia anche a suo figlio. Si informi sui circhi ed i loro spettacoli. Le posso assicurare che di circhi che non utilizzano gli animali ce ne sono tantissimi, e sono pure più divertenti ed emozionanti di quelli che traspostano e fanno vivere due giraffe e sette leoni in un container che come fondo ha un tappeto di cibo misto a sterco, misto a segatura. Mentre legge ciò, pensi alle buffonate che sono COSTRETTI a fare quegli animali per farle passare due ore in allegria, e soprattutto a dove vivevano quegli animali prima di essere rinchiusi. e...Buona Pasqua.
Roberta Benigni 2012-04-08 16:06:37
Certe tradizioni, i nostri allegri ricordi di bambini, costano cari, ad altri. Se fossimo veramente informati
spero che non ragioneremmo così.

"mi devo vergognare per aver fatto tutte queste cose?"

Ognuno ha la sua coscienza e la sua sensibilità.
Svilupparle riflettendo è un processo personale molto faticoso a volte.
La rete offre molti spunti di riflessione. Venerdì scorso è andato in onda su la 7 questo dal minuto 01:40:00 http://www.la7.tv/richplayer/?assetid=50259495.
Oppure http://www.lanazione.it/pistoia/cronaca/2012/04/07/694059-stop_alla_barbarie_degli_agnelli.shtml

"Ma voi ve lo immaginate un Circo senza animali ed una Pasqua senza Agnello?"

Sì,me le immagino benissimo, come un giorno qualcuno immaginò un mondo senza schiavitù per gli uomini, senza la pena di morte o altre atrocità di questo genere.

E in tutta onestà, siete poi sicuri che originariamente (e non per le influenze di una tradizione che si vuole cristiana) a Pasqua si debba per forza mangiare l'agnello? Mangiare, mangiare...Per ricordare il Signore che è morto e risorto per noi non serve mangiare.

Dicono che la sofferenza dell'agnello mentre muore è diversa da quella di altri animali: la mucca verrebbe tramortita con un colpo di pistola in testa, il maiale con una scarica elettrica.

Pensiamo veramente che ammassati dentro al macello mentre assistono alla morte ad uno ad uno dei loro simili non abbiano sentimenti, non provino terrore? Se lo vogliamo credere facciamo pure ma è chiaro che non è così.

Non dovremmo consentire che per il nostro egoismo (sostentamento? Tradizione? ricordi?...) il nostro altro prossimo (gli animali) soffra inutilmente. E' una questione ontologica. E d'altra parte tutti i vegani del mondo sono la testimonianza vivente che possiamo permetterci di sostituire le carni di tutti gli animali nella nostra alimentazione.

Comunque vi posto questa notizia: il comune di Faenza sulla strada del divieto dei circhi con animali:
http://www.romagnanoi.it/news/articolo/727612/Basta-circo-messi-al-bando-Moira-Orfei--company.html#.T4BGMSutFNp.facebook
Uno volta scrissi al nostro sindaco circa l'opportunità di vietarli. Mi disse che non si poteva perchè c'era una legge del 1968 che li tutelava persino. Ma Faenza forse non è in Italia.
E il 1968 dopo tutto è lontano.
luciano e nena 2012-04-08 18:13:21
sono anni che ho rinnunciato a mangiare i conigli e gli agnelli! e 1 piccolo sacrifficcio.non siamo nati vegetariani e ,forse, non ci rendiamo conto di troppa tradizione che ci impriggiona -_solo quella che ci fa comodo,xo!
Alberto Di Capua 2012-04-08 22:06:03
Una madre e suo figlio stanno camminando sulla spiaggia. Ad un certo punto il bambino dice: "Mamma come si fa a mantenere una tradizione?"

La madre guarda il figlio sorridendo e poi gli dice: "Raccogli un po’ di sabbia." Il ragazzo si china e raccoglie una manciata di sabbia finissima.

La madre allora, sempre ...sorridendo: "Ora... stringi il pugno…"Il ragazzo stringe la mano attorno alla sabbia e vede che, più stringe, più la sabbia gli esce dalla mano.

"Mamma, la sabbia se ne scappa…""Lo so, caro… Ora tieni la mano completamente aperta…"Il ragazzo ubbidisce, ma una folata di vento porta via parte della rimanente."Anche così non riesco a tenerla…"

"E la madre, sempre sorridendo :"Adesso raccogline un altro po’, e tienila con la mano aperta a cucchiaio…così..abbastanza chiusa per custodire, e abbastanza aperta per la libertà".

Il ragazzo riprova, e questa volta la sabbia non sfugge dalla mano, ed è protetta dal vento. "Ecco come far durare una tradizione".
Anonimo 2012-04-09 13:35:43
E allora mi dica Sig. Di Capua:perchè una giovane mamma odierna dovrebbe "sentirsi in colpa" e adottare per il suo piccolo bambino "pannolini lavabili" come Lei tanto bene predica presso le istituzioni e le famiglie?
Eppure questa giovane donna, nella sua tradizione familiare, ha un buon ricordo di quando la sua dolce mamma la cambiava con i nuovissimi, praticissimi e comodissimi pannolini "usa e getta". Allora perchè dovrebbe cambiare rotta con i "pannolini lavabili"? Non è forse perchè siamo arrivati ad un punto limite che dovrebbe farci tutti riflettere? Non è forse perchè l'immondizia ormai ci sommerge, perchè ci si deve orientare a un minor consumo di materia indifferenziabile a monte, scegliere uno stile di vita a minor impatto possibile(gli allevamenti intensivi sono micidiali con il loro altissimo impatto ambientale e spreco di preziosa acqua) ecc...per garantire un mondo migliore ai nostri figli?
Anonimo 2012-04-09 13:37:59
..e rinnovare pian piano i limiti di una cultura e di una tradizione quando hanno poca ragion di esistere?
Stefano 2012-04-09 14:05:35
"Nulla darà la possibilità di sopravvivenza sulla terra quanto l'evoluzione verso una dieta vegetariana".

- Albert Einstein
Giovanni Gregoretti
Giovanni Gregoretti 2012-04-09 14:24:47
Le tradizioni: ovvero gabbie mentali. Tra le tante "gabbie" che la nostra società ci impone c'è quella di mangiare l'agnello a pasqua. Io non mangio carne dal 1981 e quindi non rispetto la tradizione. Francamente di rispettare le tradizioni non me ne frega proprio niente. Se andiamo ad esaminare le tante tradizioni che esistono al mondo c'è da rabbrividire. Ognuno è libero di scegliere o almeno dovrebbe. Se non ricordo male, il Cristo predicava il libero arbitrio. L'hanno crocifisso. Evidentemente risultava scomodo al potere di allora. Io non sono un religioso nel senso "tradizionale" del termine, ma ritengo che se le genti rispettassero i dieci comandamenti tutto il mondo sarebbe migliore. Quanti "religiosi" ho conosciuto che sono in realtà degli emeriti s....zi! C'è ancora molta strada da fare per migliorarci! Tornando all'agnello: non è assolutamente vero che l'uomo è carnivoro; si campa molto bene anche senza mangiare carne e anche senza prendere tante medicine. Nel 1981 lessi un interessante libro che si intitolava "la medicina naturale alla portata di tutti"; meditai molto su quanto vi era scritto. Era scritto da un frate: evidentemente non era uno di quei religiosi di cui sopra. Vi invito calorosamente a leggerlo. Scoprireste degli argomenti molto interessanti che non riguardano solo le "medicine" ma anche il modo di pensare e di vivere. Scusate la lungaggine, ma questo è il mio primo commento su "senigallia notizie".
Salona 2012-04-09 16:05:22
Fa piacere che finalmente a Senigallia, cittadina anestetizzata se non completamente addormentata a certe tematiche, sia presente una organizzazione sensibile a certe tematiche.
sono vegetariana da tanti anni. mangio di tutto ad eccezione di carne e pesce. Sto benissimo e cucino tantissimo e bene!
O. Manni
Paul Manoni 2012-04-09 16:19:52
Bambino: "Mamma come si fa a mantenere una tradizione?"
Madre: "Che bisogno hai di mantenere una tradizione figliolo, non sarebbe meglio levarsi sulle punte dei piedi e cominciare a guardare oltre?"
Bambino: "Si, mamma, hai ragione, ma un signore mi ha detto che devo raccogliere la sabbia a provare a trattenerla per conservare una tradizione"
Madre: "Figlio mio, anzichè conservare una tradizione la cui importanza e' relativa e tutta da dimostrare, prova a modificare il mondo in meglio al tuo passaggio, rispetto a come lo trovi. Magari comincia proprio a lasciare la sabbia esattamente dove la trovi, affinchè tu possa ritrovarcela ancora nel futuro, quando sarai grande."
Luca 2012-04-09 18:29:45
ma chissenefrega di tradizioni e religione.... polemica inutile ognuno ha il diritto di mangiare quello che vuole
tra l'altro era proprio buono ieri l'agnello !!
anonimo 2012-04-10 09:25:44
Caro Luca ricorda che l'indifferenza ti si ritorce sempre contro.
Ludmila infanimali 2012-04-10 22:07:44
Le tradizioni non sono sempre belle e degne di conservazione ( che bella tradizione quella dell'infibulazione...non vi pare?).La mentalità e le abitudini cambiano col tempo. Purtroppo spesso cambiano troppo lentamente. Leonardo Da Vinci preconizzava che un giorno l'uccisione di un animale sarebbe stata equiparata a quella di un essere umano. Sono passati secoli, ma ancora a quel livello lì di sensibilità non ci siamo proprio arrivati.Infanimalisenigallia
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