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Al Gabbiano di Senigallia, “I vitelloni” di Fellini restaurato dalla Cineteca di Bologna

Prende il via un ciclo di proiezioni in occasione del centenario della nascita del grande regista riminese

Onoranze Funebri F.lli Costantini
I Vitelloni

Anche il cinema Gabbiano festeggerà quest’anno il centenario della nascita di Federico Fellini, forse il regista italiano più prestigioso e celebrato della settima arte. E lo farà naturalmente a suo modo, riproponendo in sala in vari appuntamenti alcuni capolavori del Maestro riminese, recentemente restaurati dalla Cineteca di Bologna, da CSC – Cineteca Nazionale e dall’Istituto Luce-Cinecittà.

L’anniversario è giunto a proposito per intervenire adeguatamente su molte pellicole in gravi condizioni che stavano letteralmente disgregandosi. Saranno così ben cinque i capolavori che hanno trovato nuova vita grazie al sapiente lavoro di restauro:
LO SCEICCO BIANCO (Italia/1952, 85′)
I VITELLONI (Italia/1953, 104′)
LA DOLCE VITA (Italia-Francia/1960, 180′)
8½ (Italia/1963, 138′)
AMARCORD (Italia-Francia/1974, 127′)

La rassegna del Gabbiano si aprirà con il primo appuntamento: martedì 28 (alle 21:15) e mercoledì 29 gennaio (alle 18:30) sarà proiettato I vitelloni (1953), già presentato al recente Festival di Venezia in una proiezione speciale. Proprio per questo film il restauro, curato da Vincenzo Verzini, è stato particolarmente impegnativo, in quanto il negativo presentava rotture, lacerazioni, fotogrammi mancanti e scene rigate.

La pellicola, le cui riprese furono girate in gran parte a Ostia, rappresenta il primo vero successo internazionale di Fellini e fu scritto dal regista assieme a Ennio Flaiano. Gli indimenticabili protagonisti sono Alberto Sordi, Franco Fabrizi, Leopoldo Trieste e Riccardo Fellini, oltre a Franco Interlenghi.

I vitelloni sono quattro trentenni di una piccola città di mare, che vivono nell’eterna attesa di diventare adulti. Durante le stagioni invernali si trascinano fra il biliardo e il caffè, fra velleità letterarie, scherzi goliardici e facili avventure erotiche, in una dimensione di ozio irresponsabile. Li segue con ingenua ammirazione il più giovane Moraldo, che gradatamente si libera dall’influenza di Fausto, dongiovanni da strapazzo, e decide di abbandonare il tepore protettivo del borgo per affrontare il viaggio alla volta di Roma.

Fellini intreccia le vicende dei quattro vitelloni con una narrazione vivace e talvolta beffarda, nel complesso non priva di una sottile amarezza, mentre il mondo degli adulti è rappresentato in questa occasione come un modello etico e privo di ambiguità.

Infine, una curiosità: nelle prime copie circolanti, quasi settant’anni fa, i distributori non vollero figurasse il nome di Sordi, che a quell’epoca ritenevano fosse sgradito al pubblico.

Le due proiezioni al Gabbiano de I vitelloni saranno l’occasione per iniziare a ritrovare le atmosfere di Federico Fellini, un universo straordinario nel quale sarà bello tornare a perdersi. Ma anche per i più giovani rappresenteranno un momento prezioso per andare alla conoscenza di un monumento della cinematografia mondiale.

Per tutti gli spettacoli ricordiamo sempre che è possibile evitare la fila acquistando in qualsiasi momento il biglietto online attraverso il sito www.cinemagabbiano.it/ol.

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