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“Tombe Ipogee, problema sempre più serio a Senigallia”

Il Comitato: "1500 proprietari in difficoltà"

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Cimitero di Senigallia

Le luci sulla città abbagliano non illuminano a sufficienza le Tombe Ipogee del Cimitero di Senigallia.


Dopo aver rinviato una richiesta di incontro al Sindaco, all’Ing. Roccato e alla Dr.ssa Filonzi e aver ricevuto un ennesimo rifiuto per non aver aderito alla richiesta di andare con una delegazione indicata e gradita al Sindaco stiamo ancora cercando una soluzione dignitosa alla sepoltura dei nostri cari nelle Tombe Ipogee.

L’attrezzatura necessaria alla sepoltura, il calabare, è ormai entrata nella prassi lavorativa e laddove vi sono le condizioni statiche indicate dalle linee guida dell’Ing. Roccato, pochissime tombe lo sono, è funzionante.

Peccato che queste linee guida così restrittive e penalizzanti danneggino pesantemente i concessionari cimiteriali perché, qualora applicate e ormai è d’obbligo vista la ritrosia a tornare indietro nelle decisioni assunte, fanno perdere loro la metà dei loculi esistenti.

Quindi oltre al danno la beffa perché alle risorse necessarie per la ristrutturazione della tomba e la perdita della metà dei posti il cittadino sarà obbligato a comperare loculi comunali al costo di 3.000 euro l’uno.

Loculi che sono terminati per cui ad oggi i defunti sosteranno nella camera mortuaria cimiteriale che avendo però solo 4 posti quando è piena non potrà ricevere salme di abitazioni private o di pubblica via.

Cosa che si è verificata puntualmente nella giornata di domenica.

La salma privata avrebbe dovuto vedere l’accesso alla camera mortuaria del Cimitero ma, poiché piena, è stata dirottata in quella ospedaliera dopo gli esami richiesti dalla Direzione Sanitaria quali l’elettrocardiogramma e di conseguenza la visita necroscopica dal medico reperibile del fine settimana.

Vista ormai l’emergenza in cui navigano ormai i defunti e la sempre maggior richiesta di intervento sarebbe opportuno che la Direzione Sanitaria dell’Ospedale di Senigallia si dotasse anche di un “allarme volumetrico”, apparecchio obbligatorio che entra in azione e che segnala eventuali intrusioni e/o movimenti che si verifichino, cosi come fatto dal Comune di Corinaldo.

Il problema delle tombe ipogee si sta allargando a macchia d’olio mettendo in difficoltà organi come Comune, la Direzione Sanitaria dell’Ospedale e soprattutto 1500 proprietari cimiteriali per punti presi, per scarico di responsabilità e per mancanza di confronto.

Se ci saranno futuri decessi e la camera mortuaria del cimitero sarà piena, cosa verificatasi, si dovrà ripiegare per forza sulla camera mortuaria Ospedaliera.

E qui ritorna a proposito allora la poesia di Totò “Ma quale Natale, Pasqua e Epifania!!! La morte sai cos’è?… è una livella”.

Buon Natale dal Comitato Cittadino che, pronto al confronto, aspetta sempre di essere ricevuto dal Sindaco.

Da

Comitato Tombe Ipogee

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