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Fratelli d’Italia chiede al centrodestra l’unità e a Canafoglia di essere il candidato sindaco

In vista delle elezioni comunali Senigallia 2020, "siano tutte insieme le forze alternative al binomio Mangialardi-Volpini"

Bello e Canafoglia

Abbiamo appreso dalla stampa come il centrodestra sia ‘compatto’ e come si definisca ‘coalizione’! Ciò appare strano perché non vediamo ‘compattezza’, tanto meno ‘coalizione’. Per due ragioni: la prima è che manchi proprio la componente della Destra rappresentata dal partito di Giorgia Meloni, anche perché il Centrodestra senza destra non esiste; la seconda è che manchino proprio le vere componenti civiche rappresentate dalle centinaia di cittadini che, negli ultimi cinque anni, hanno costituito decine di ‘comitati’ trasversali contro le decisioni della Giunta Mangialardi.

Sembrerebbe, pertanto, del tutto singolare che alcuni ‘alleati’ possano definirsi ‘coalizione di centrodestra allargata alle civiche’. Noi conosciamo un solo Centrodestra: quello costituito da Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia. Quello, invece, che abbiamo letto sulla stampa, corrisponde ad una ‘operazione’ di pochi, che hanno escluso, per veti del tutto personali e incomprensibili, Fratelli d’Italia, includendo due civiche autoreferenziali, di cui una è composta da un fuoriuscito di Senigallia Bene Comune.
 
Fratelli d’Italia ha sempre ribadito la necessità di una forte e leale coalizione di centrodestra (FdI, Lega, FI), quale base di partenza, aperta anche a reali gruppi civici, quelli fatti di persone vere e non di nomi sulla carta.
Qui, invece, ci troviamo di fronte ad una ‘spinta in avanti’ di chi non ha titolo alcuno di escludere FdI dalla coalizione di Centrodestra e da chi non ha alcun diritto di imporre ‘pacchetti’ già confezionati altrove. La sintesi si trova dialogando e confrontandosi, non escludendo nessuno a priori. Ma senza Fratelli d’Italia, la vittoria del PD è scontata. I referenti locali di Forza Italia e di Lega dicano se stiano con il PD o se desiderino, invece, vincere!

Fratelli d’Italia non ha mai deciso di correre da solo, non si è mai smarcato e non si è mai tirato indietro. Anzi, ha sempre proposto nomi e programmi, su cui confrontarsi. Il gruppo, che sulla stampa ha escluso FdI, non ha voluto il confronto sulle proposte di FdI. Non da ora, da sempre. Ecco perché la notizia di queste ore non ci ha sorpreso e amareggiato.
Sembrerebbe, però, che costoro non abbiano fatto tesoro dell’esito della precedente tornata elettorale, quella del 2015, laddove fu rieletto Mangialardi, al primo turno, nonostante, tra gli altri, l’evento dell’alluvione. Perché, nel 2015, vinse Mangialardi? Perché mancò una coalizione ampia e davvero unita, ma soprattutto perché mancò una figura ‘dirompente’, che la guidasse e in cui i cittadini avessero potuto riconoscersi.

Ma per ‘liberare’ Senigallia dalla sinistra occorre comprendere le istanze dei cittadini, che in questi ultimi cinque anni, si sono alzate da tutti i settori della nostra comunità. Mai come in questo ultimo periodo si sono costituiti tanti ‘comitati’ contro le decisioni dell’Amministrazione di sinistra. I cittadini si sono riuniti in comitati, piuttosto che rivolgersi a certi partiti. Ad un occhio attento non è sfuggito che l’euforia dei nostri amici di coalizione si scontri col fatto che dalla loro ‘ipotesi temporanea’ siano rimasti fuori Fratelli d’Italia e Senigallia Bene Comune, formazione quest’ultima, che nel 2015 raggiunse circa il sei per cento. Ma soprattutto che siano rimasti fuori quei gruppi e quei comitati, che sono stati, negli ultimi cinque anni, la vera opposizione al regime imposto dal binomio Mangialardi-Volpini.

Fratelli d’Italia ribadisce la necessità di essere uniti. Non ha mai detto il contrario. E ha fatto le sue proposte. Tanto è vero che ha dato a tutta la coalizione la disponibilità di Massimo Bello – già sindaco di Ostra Vetere – pronto eventualmente a correre quale candidato per il Centrodestra, sul quale però sono stati messi dei veti personali.
Da parte di Fratelli d’Italia non vi è alcuna resistenza, ma soltanto perplessità, invece, sulle proposte di Olivetti e di Pizzi, avanzate dalla Lega: Olivetti e Pizzi non sarebbero quel reale e dirompente cambiamento dell’attuale sistema di potere, fermo restando la stima personale ed il rispetto per entrambi.

Alla luce di questo impasse, Massimo Bello ha fatto un passo indietro per lasciare spazio ad una alternativa, che possa rappresentare davvero una ‘sintesi’, su cui tutto il Centrodestra potrebbe ritrovarsi. FdI pensa ad una candidatura nuova e forte, alternativa e dirompente, in cui tutti i cittadini possano riconoscersi.

Negli ultimi mesi, FdI ha ascoltato la città, ha avuto modo di confrontarsi con tanta gente e da più parti hanno fatto il nome dell’avvocato Corrado Canafoglia, che in questi ultimi anni ha rappresentato con forza le istanze e le esigenze di tanti gruppi e comitati di cittadini, non soltanto a Senigallia, ma anche a livello regionale e nazionale.

Se vogliamo vincere, dobbiamo, tutti insieme, fare un appello a Corrado Canafoglia perché accetti la proposta unitaria di candidarsi a sindaco per la coalizione di Centrodestra, allargata al mondo civico senigalliese, che in lui si riconosce e che si riconoscerebbe ancora per dare una svolta seria, credibile, onesta, chiara e incisiva. L’avvocato Canafoglia ha il profilo giusto, le caratteristiche e le qualità per creare la ‘sintesi della vittoria’. Lo dimostrano i tanti comitati cittadini, che si sono affidati a lui, come quello degli alluvionati e dei risparmiatori del crack di Banca Marche.

Fratelli d’Italia pensa che tutto il Centrodestra e il mondo civico, costituito dai tanti comitati e gruppi civici, che si sono nel tempo affidati a Canafoglia, debbano rivolgersi in coro alla sua persona. FdI vuole contrapporre un modello ispirato alla legalità e al confronto con i cittadini rispetto ad un altro modello, ove primeggiano indagati per ipotesi di reato gravi, che la sinistra e il PD hanno deciso addirittura di candidare anche a sindaco. Fratelli d’Italia, più ancora, vuole un vero cambiamento di mentalità nell’azione politica del Centrodestra senigalliese. Atteggiamento che, francamente, non vede nella ‘coalizione, che si è auto-acclamata tale, escludendo il partito di Giorgia Meloni.

Commenti
Solo un commento
armandot 2019-12-09 16:05:10
Ma siete sicuri che l'avvocato Canafoglia sia disponibile a candidarsi con voi?
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