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Giunta Comune di Senigallia, Campanile spiega le sue dimissioni

"Recentemente non mi sentivo nell'orizzonte di Mangialardi: abbiamo visione di città diversa e io rivendico la mia"

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Gennaro Campanile

Si è dunque dimesso dalla Giunta l’assessore con delega a risorse finanziarie e patrimoniali, sviluppo economico e commercio, Gennaro Campanile.


La notizia è stata comunicata dallo stesso Campanile nella mattinata di mercoledì 20 novembre.

L’ormai ex assessore ha poi spiegato nel dettaglio i motivi che lo hanno portato a prendere una decisione che ha definito “sofferta e maturata dopo una notte di riflessione. Ma si tratta di un atto dovuto”.

“Questo è un periodo di rinnovamento nella società e dovrebbe esserlo anche nella coalizione di centro-sinistra e nel Pd – ha esordito – dove si dovrebbe essere aperti alla condivisione e invece si continua a ragionare secondo vecchie logiche da partito asfittico e che tutela i soliti apparati.

Lo abbiamo visto nei mesi scorsi quando sembrava che le primarie per la scelta del candidato a sindaco del 2020 non si sarebbero svolte. Sono stato in prima fila per rilanciarle e far cambiare una decisione che di fatto era già stata presa”.

“Nell’ultima riunione dell’Unione Comunale però mi è apparso chiaro, anche in base ad alcuni interventi ed emendamenti del sindaco Maurizio Mangialardi, che il candidato sia già stato deciso, Fabrizio Volpini spiega – Nulla contro di lui anche se rispetto a Fabrizio credo di essere differente per umanità e ascolto e ritengo che non si possano rimettere le deleghe della sanità regionale per poi rimanere a presidente della stessa commissione come nulla fosse: ma il punto è che non mi pare opportuno blindare una candidatura di chi più volte ha espresso la volontà di non voler ricoprire la carica.

Io invece non mi nascondo: sono interessato a ricoprire la carica di sindaco, anche perché c’è tanta gente che me lo chiede: da vent’anni ricopro incarichi e rappresento 500 persone, sono stato il più votato alle ultime elezioni.

Fare le primarie in questo modo, con un vincitore blindato, per cui il sindaco ha dichiarato di voler raccogliere le firme, non ha senso: non ci può essere un vincitore se non c’è una vera gara.

Non possono essere sempre le solite 2 o 3 persone a decidere le candidature, non voglio rimanere soffocato da queste logiche di partito”.

“Col sindaco Maurizio Mangialardi, in Giunta fino a poco tempo fa c’è stata sintonia, mi sembra negli ultimi tempi di non far parte più del suo orizzonte– sottolinea – Abbiamo una visione di città diversa su alcuni aspetti e io rivendico il diritto ad avere la mia senza essere imprigionato in una camicia di forza: penso al ponte 2 Giugno, che lascerei aperto al traffico delle auto almeno dal lunedì al venerdì, penso a piazza Garibaldi, una bellissima piazza ma che non è vissuta: non c’è mai nessuno, è evidente. Alle Terre della Marca Senone, che non piacciono a nessuno o al progetto di riqualificazione del Bianchelli, che non condivido: in Giunta su questi aspettipotrei esprimere voto contrario e sarebbe un problema.

Tutta questa situazione mi ha fatto riflettere e mi ha fatto arrivare a questa decisione che è un atto dovuto e un passo indietro necessario: spero che una riflessione avvenga anche nel partito perché se si continua a ragionare secondo vecchi schemi che alla gente non piacciono più il centro-sinistra non farà molta strada”.

Campanile, che ha comunque ringraziato i colleghi di Giunta ma sopratutto il personale comunale, al momento afferma di non essere uscito dal Pd ma soltanto dalla Giunta, pur ammettendo di non avere ancora rinnovato la tessera del partito: “sto riflettendo anche su questo spiega – così come sto riflettendo su Italia Viva. Certo se la comunità del Pd è questa…”.

“Non so se in futuro sarò sindaco o avrò altri ruoli – conclude – Al momento riparto dall’ascolto dei cittadini con cui sono sempre stato in contatto giornaliero. Per ora rifletto e non escludo nulla: in venti anni ho maturato esperienze e conoscenze che prima non avevo e che mi hanno aperto un’altra visione di comunità”.

Commenti
Ci sono 2 commenti
Mario2 2019-11-20 21:46:00
Proviamo a fare l'avvocato del diavolo, la Giunta PD di Senigallia, come ammette lo stesso Campanile è ormai con l'acqua alla gola, sanno bene che, soprattutto dopo le improponibili scelte degli ultimi e dopo un lungo dominio incontrastato questa volta rischiano grosso, quindi come si può fare per mantenere il controllo della città pur facendo credere il contrario ai cittadini? Ta-dà! Magicamente dopo 20 anni di pappa e ciccia o di sintonia per usare lo stesso termine dell'articolo e guarda caso in vista delle elezioni arriva il rivoltone.
E' una trovata geniale! Del resto cosa potevano inventarsi di minimamente credibile questa volta?
Scommetto 10 a 1 che ci cascano anche questa volta.
favi umberto 2019-11-21 06:25:35
OH! FINALMENTE!!!!! Bravissossmo Gennaro! Hai tutto uil mio appoggio e non solo il mio. Complimenti per il coraggio e speriamo bene...... Speriamo che il partito apra gli occhi. Senigallia ne ha bisogno.
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