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“Non ci fidiamo delle parole del sindaco sull’impianto a Cesano di Senigallia”

"Non basta stracciare un pezzo di carta per fermare una pratica già in stato avanzato di una società privata"

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Terrazza Marconi Beach - La spiaggia a Senigallia
Massimo Bello

“Nella seduta del Consiglio di ieri pomeriggio, 4 settembre, il Vice Sindaco ha fatto una ricostruzione confusa e del tutto parziale della ‘pratica’ relativa alla domanda di Eco Demolizioni srl, finalizzata alla realizzazione, a Cesano di Senigallia, di un impianto di gestione di rifiuti urbani e speciali non pericolosi, e il Sindaco invece ha minimizzato il problema con una pantomima da circo, pensando che basti stracciare un pezzo di cartaper fermare la domanda di una società privata. Davvero grottesco, poi, affermare che di questa pratica non sapessero nulla!”.


A parlare sono Massimo Bello, Consigliere Capogruppo dell’Unione dei Comuni e Responsabile regionale e provinciale del Dipartimento Enti locali di FdI, e Davide Da Ros, Consigliere Capogruppo al Comune di Senigallia e Portavoce comunale di FdI, che sulla vicenda avevano presentato due interrogazioni.

“Non ci fidiamo del Sindaco – obiettano Bello e Da Ros – quando dice che fermerà il progetto dell’impianto. Come non ci fidiamo delle parole pronunciate dal Vice Sindaco. Le procedure amministrative hanno regole precise e per fermare un progetto ci vogliono atti scritti e ufficiali che, in questa circostanza, soltanto la Provincia può emanare. Il Comune, se davvero volesse bloccare l’installazione dell’impianto, dovrebbe semplicemente mettere per iscritto la propria volontà, spiegando, ovviamente, a tutti le ragioni giuridiche e comunicandole alla Provincia, che è la responsabile principale dell’iter amministrativo. Se ciò fosse fatto, saremmo pronti a crederci. Ma la verità, probabilmente, è un’altra. Ed è quella scritta negli atti. Senza complotti e senza alcuna dietrologia. La verità è, inoltre, chel’Amministrazione Mangialardi è stata colta in flagrante ed ha avuto paura. Perché di fronte alla probabile realizzazione di questo progetto, che il Sindaco stesso ha detto comunque di condividere, se non vi fossero stati la nascita di un comitato, la presenza in seno al comitato dell’avv. Corrado Canafoglia, le pressioni dei cittadini e le interrogazioni di Fratelli d’Italia, l’Amministrazione comunale sarebbe andata avanti senza alcun problema.”

Gli esponenti del partito di Giorgia Meloni, quindi, ritornano ancora sulla vicenda dell’impianto di gestione di rifiuti, che la Eco Demolizioni vorrebbe realizzare a Cesano, e sulle dichiarazioni rilasciate ieri in corso di seduta consiliare da parte di Mangialardi e Memè, annunciando che presenteranno al Consiglio dell’Unione e al Consiglio di Senigallia ulteriori atti ispettivi ed interrogazioni perché tanti dubbi ancora permangono.

“Affermare – scrivono Bello e Da Ros – che il primo progetto, presentato a dicembre 2018, non sia mai arrivato in Comune, che su di esso non vi sia mai stata alcuna valutazione ufficiale e che, quindi, neppure gli uffici comunali l’abbiano mai visto, è davvero fuorviante e non rispetta la verità dei fatti. Significa mentire, sapendo di mentire”.
“Le dichiarazioni rese ieri in Consiglio da Sindaco e Vice Sindaco – continuano gli esponenti di Giorgia Meloni – dimostrano, al contrario, come l’Amministrazione contraddica il contenuto di atti ufficiali, che la stessa Provincia ha emanato sulla vicenda, che certificano come il Comune non solo sapesse, ma sia stato anche attore attivo della procedura amministrativa di valutazione del primo progetto, insieme ad altri Enti quali l’Arpam e l’Asur”.

“La Eco Demolizioni srl – proseguono i due esponenti di Fratelli d’Italia – presentò, infatti, domanda all’ente Provincia il 21 dicembre 2018 e al Comune di Senigallia gli elaborati, le relazioni tecniche e progetto vennero notificati, nei giorni successivi, e depositati, per permettere l’accesso a chiunque, a partire dal 28 dicembre 2018. Contestualmente, l’ente Provincia cominciò ad effettuare tutte le verifiche e gli approfondimenti del caso, previsti dalla legge. E lo fece insieme ad altri enti, tra cui l’Arpam, l’Asur e lo stesso Comune di Senigallia, i quali furono tutti ‘attori’ dell’iter procedurale previsto dalla normativa vigente, in cui tali istituzioni espressero una serie di pareri obbligatori e vincolanti.
L’ente Provincia, dopo le prime verifiche, si accorse delle forti criticità e delle lacune progettuali della domanda, e decise non solo di chiedere chiarimenti e integrazioni alla società proponente, ma considerando tali integrazioni e delucidazioni della Eco Demolizioni non del tutto sufficienti e chiare, procedette ad assoggettare, con determinazione dirigenziale n. 692 del 28 giugno 2019, il progetto a procedura VIA (Valutazione di impatto ambientale), di cui ancora non si conoscono gli atti ufficiali perché ieri ne’ Sindaco ne’ Vice Sindaco hanno dato notizia.”

“Procedendo ancora in questa direzione – aggiungono ancora Massimo Bello e Davide Da Ros – e di fronte alle tante criticità emerse in sede di valutazione del primo progetto, la Eco Demolizione srl di Rimini ripresenta in Provincia un elaborato nuovo a fine agosto, che contiene alcune lievi modifiche, ma con le stesse criticità e perplessità già emerse nei mesi precedenti. A questo punto, è bene capire che fine abbia fatto il primo progetto in termini amministrativi, considerando che il 28.06.2019, con determina dirigenziale n. 692, l’ente Provincia decise di assoggettare il progetto a procedimento VIA e che cosa sia accaduto da dicembre 2018 a fine agosto 2019, in quanto vi sono otto mesi di verifiche ed approfondimenti sul primo progetto che più ‘attori istituzionali’hanno esaminato, ma di cui nessuno conosce gli esisti ufficiali. È utile, inoltre, che il Comune e la Provincia producano tutti gli atti decisionali e i verbali delle riunioni, che hanno interessato la valutazione del primo progetto, oltre naturalmente al provvedimento finale e di diniego, con cui il progetto sia stato respinto o rispedito al mittente oppure la lettera, con la quale la Eco Demolizioni srl abbia ritirato o rinunciato alla sua prima proposta progettuale”.

“Ciò perché, in ossequio ai principi elementari del diritto amministrativo e della normativa vigente, tutti i procedimenti amministrativi – ribadiscono Bello e Da Ros – presuppongono regole precise da seguire in caso anche di esito negativo. Ma di tutto questo, ne’ Mangialardi tanto meno Memè, non è stato fatto alcun accenno!
Pertanto, il Vice Sindaco e il Sindaco hanno omesso di dire ciò che è accaduto da dicembre 2018 ad agosto 2019. Ed è questa l’azione più grave perché Mangialardi e Memè avrebbero di fatto e volutamente omesso tutta una serie di passaggi amministrativi importanti riguardo al primo progetto presentato da Eco Demolizioni srl.”

“Ecco perché – concludono i Consiglieri di Fratelli d’Italia – riteniamo la seduta di ieri del Consiglio di Senigallia, nella parte in cui si è discusso dell’impianto, semplicemente una farsa, l’ennesima farsa perpetrata da Mangialardi e dalla sua maggioranza di sinistra ‘allargata’. Ed ecco perché, inoltre, Fratelli d’Italia non si fermerà qui, andando fino in fondo alla vicenda e aspettando quegli atti scritti ed ufficiali, che solo così potranno dare certezze alla comunità cittadina e sciogliere qualsiasi dubbio ed incertezza su questa pratica, che interessa non solo Cesano, ma l’intera città.”

Coordinamento Fratelli d’Italia
Senigallia e Valli Misa-Nevola

Commenti
Ci sono 2 commenti
francesco. 2019-09-05 15:30:08
Fidarsi del sindaco vuol dire rimanere delusi.....
Caprone 2019-09-05 17:40:11
Tranquillo sig. Bello è solo una Vostra 'percezione' che ci prende per i fondelli ed è ignaro, la realta che foto dopo foto flash dopo flash la memoria del Ns sindaco ogni tanto fa cileccha. A parte gli scherzi puntuale esposizione dei fatti. Andando all'origine del problema, visto che Lei fa parte del consiglio dell'unione dei comuni, il problema sono gli scarti incontrollati delle potature che si riversano nel fiume o cosa? perchè questo problema delle sabbie prima nn si presentava?(da google maps la spiaggia e sempre quella anzi forse piu corta) Non che è risolvendo quel problema evitiamo una discarica a senigallia? O meglio evitiamo almeno che questi abbiamo un motivo a cui aggraparsi!!!
Perchè quel colosso sarà della ditta ma lo pagheremo noi anno dopo anno.
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