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Impianto gestione rifiuti a Cesano di Senigallia: l’interrogazione da Fratelli d’Italia

Bello e Da Ros chiedono a Mangialardi di riferire in aula e chiarire la questione: "Cittadini sono preoccupati"

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Progetto impianto gestione rifiuti a Cesano di Senigallia - aree emissione odori e polveri

“Vi sono cittadini preoccupati dopo che hanno appreso, in questi giorni, dalla stampa locale, che potrebbe nascere un impianto di gestione di rifiuti urbani e speciali non pericolosi sopra un’area nella zona di Cesano di Senigallia. Ecco perché riteniamo opportuno, ma anche urgente che la questione venga chiarita subito sia nel Consiglio comunale di Senigallia che nel Consiglio dell’unione dei Comuni”.

E’ quanto dichiara in una nota alla stampa Fratelli d’Italia, che ha interessato immediatamente i suoi rappresentanti istituzionali, Massimo Bello e Davide Da Ros, rispettivamente Consigliere Capogruppo al Consiglio dell’Unione e Consigliere Capogruppo al Consiglio di Senigallia.

I due esponenti del partito di Giorgia Meloni hanno presentato un’interrogazione sia al Sindaco di Senigallia che al Presidente dell’Unione che, coincidenza vuole, siano rappresentati dalla stessa persona, Maurizio Mangialardi, per sapere “se non si ritenga opportuno, doveroso, giusto ed opportuno che Presidente e Sindaco riferiscano al Consiglio dell’Unione e a quello di Senigallia dell’iter e dello stato di avanzamento del progetto, alla luce di un silenzio assordante sull’intera questione dallo scorso dicembre 2018, mese in cui la società Eco Demolizioni di Rimini presentò la domanda alla Provincia di Ancona”.

Massimo Bello“Infatti, il 21 dicembre 2018, Protocollo provinciale n. 36491 del 27.12.2018, pervenne alla Provincia di Ancona, dalla Eco Demolizioni srl di Rimini, la domanda – scrivono Massimo Bello e Davide Ros nelle due interrogazioni – per la realizzazione, in località Cesano di Senigallia, di un impianto finalizzato alla gestione di rifiuti urbani e speciali non pericolosi. La Provincia di Ancona, con Determinazione dirigenziale del 28.06.2018 n. 692 del Settore IV (Area Valutazioni e Autorizzazioni Ambientali), assoggettò il progetto alla procedura di Valutazione Ambientale (VIA). In ossequio ex art. 8 comma 3° della Legge regionale n. 3/2012, il progetto fu inoltrato anche al Comune di Senigallia, all’ARPAM e all’ASUR territorialmente competente e gli organi competenti, appena ricevuta la domanda della società proponente, avviarono sia l’iter che le attività istruttorie in merito al progetto”.

“I contributi istruttori di ARPAM e ASUR – scrivono ancora Bello e Da Ros – furono trasmessi agli enti preposti e la società proponente dell’impianto fu invitata agli adempimenti di competenza e alle integrazioni richieste. Anche il Comune di Senigallia si espresse in proposito per gli aspetti di propria competenza. Da alcuni approfondimenti nel corso dell’istruttoria della domanda e dagli esiti del Tavolo Tecnico, svoltosi il 31.05.2019, rilevarono forti criticità in merito ad alcuni aspetti del progetto presentato dalla società Eco Demolizioni di Rimini. Dal 28.12.2018, e per 45 giorni, presso la Provincia di Ancona e il Comune di Senigallia furono depositati, poi, gli elaborati del progetto. Dagli allegati alla Determinazione dirigenziale del 28.06.2019 n. 692 sopraccitata emersero forti criticità e carenze progettuali sotto il profilo del quadro di riferimento programmatico, sotto quello del quadro di riferimento progettuale e sotto il profilo del quadro di riferimento ambientale, che hanno portato l’ente Provincia a sottoporre il progetto a procedura di VIA. In sede di VIA, la società proponente avrebbe dovuto approfondire le problematiche individuate nel corso del procedimento di verifica dopo il deposito della domanda”.

“In questi giorni – scrivono ancora i due esponenti di Fratelli d’Italia – si è appreso, a distanza di tempo e dopo un silenzio incomprensibile sulla questione, dalla stampa locale la notizia della realizzazione di tale impianto. Sembrerebbe, inoltre, che da dicembre 2018 ad oggi il Comune di Senigallia non abbia mai dato una comunicazione ufficiale, ovvero attraverso assemblee pubbliche, ai cittadini della possibile realizzazione di tale progetto. E l’ipotesi progettuale si troverebbe, ad oggi, con un iter avviato da tempo e in un consistente stato di avanzamento, senza che nessuno avesse mai avuto percezione della questione, ovvero senza che ne fossero informati i cittadini attraverso un’azione istituzionale e politica, che permettesse a tutti di essere edotti in modo puntuale. Un progetto così imponente, che interessa il territorio di Senigallia, ma anche il comprensorio vallivo, e non soltanto questa parte della provincia di Ancona, non avrebbe dovuto essere così sottovalutato, in particolare dal Comune di Senigallia, che si sarebbe dovuto fare parte attiva, procedendo ad una azione di concreta, trasparente e chiara informativa ai cittadini”.

Davide Da RosI consiglieri di Fratelli d’Italia, Massimo Bello e Davide Da Ros, chiedono a Mangialardi “se non ritenga inopportuno non aver riferito della questione al Consiglio dell’Unione e a quello del Comune di Senigallia nel momento in cui furono ricevuti gli atti e gli elaborati del progetto” e “se non si ritenga irrispettoso e grottesco che il Vice Sindaco di Senigallia, Maurizio Memé, abbia comunicato, quest’oggi, con un post di poche righe nel proprio profilo Facebook, che giovedì 5 settembre si terrà presso il Centro Sociale di Cesano un’assemblea pubblica sul progetto”.

“E’ davvero singolare ed inopportuno – affermano Bello e Da Ros – che i cittadini abbiano scoperto in via incidentale notizie del progetto, invece che attraverso un’accurata comunicazione ed una puntuale informativa sul contenuto della proposta della società Eco Demolizioni di rimini da parte delle istituzioni. Sarebbe giusto ed opportuno, a questo punto, far partecipare alla prossima seduta del Consiglio dell’Unione e a quella del Consiglio di Senigallia i responsabili della Provincia di Ancona e quelli della Eco Demolizioni srl per ottenere tutte quelle informazioni possibili, utili ed eventuali del progetto”.

Da ultimo, i Consiglieri di Fratelli d’Italia, Massimo Bello e Davide Da Ros, chiedono di sapere “se sia mai stata convocata al riguardo una Conferenza dei Servizi”, “quali azioni e quale posizione assumerà il Comune di Senigallia per far fronte a tale situazione, in cui i cittadini sono davvero e fortemente preoccupati di questo progetto” e “se la procedura di VIA sia terminata o se sia ancora in itinere.”

Fratelli d’Italia
Coordinamento di Senigallia e delle Valli Misa-Nevola

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