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Per la mostra “Barocci e Barocceschi. Un itinerario”, il percorso verso Mondolfo

Da Senigallia si può partire alla scoperta delle opere presenti in uno dei borghi più belli d'Italia

Opera Federico Barocci

Afflusso costante di visitatori per “Barocci e Barocceschi. Un itinerario” l’esposizione in corso alla Pinacoteca Diocesana di Senigallia. Ad ingresso gratuito nella Sala del Trono una riflessione sull’opera di uno dei maggiori maestri del Cinquecento italiano, pittore che ampiamente ebbe seguito con bottega e scuola.

Non per nulla l’evento di Senigallia presenta questa particolare chiave di lettura per una mostra che non propone una rassegna antologica dell’opera di Federico Barocci insieme ai suoi allievi ed epigoni, quanto piuttosto presenta un breve percorso; un itinerario. Così l’esposizione senigalliese invita appunto ad intraprendere un percorso che superi la città misena e che, dalla contemplazione della “Madonna del Rosario”, fra i capolavori presenti nella sede espositiva, conduca poi nel territorio diocesano. Una volta, ad esempio, in direzione di Mondolfo, la città fortificata sull’Adriatico.

Nella Chiesa Monumentale di S.Agostino, appena fuori del castello martiniano con le due possenti cinte di mura, ecco una lungo novero di opere dei massimi pittori dei cinque-seicento marchigiano. Fra queste, dalla bottega del Barocci, la preziosa “Madonna della Gatta” una suggestiva opera di insieme famigliare, con la visita alla S.Famiglia di S.Giovanni insieme alla madre Elisabetta e col padre Zaccaria.

Scena domestica che vede una gattina soriana intenta ad allattare e che da il nome all’opera, preziosa – fra le migliori delle copie antiche – per aver permesso alla Galleria degli Uffizi di restaurare il quadro firmato dal Barocci e sino allora dato per perduto, e tanto da poter far esclamare a Antonio Paolucci: “L’arte della Controriforma che apre la strada a Caravaggio e alla Modernità ha in Federico Barocci il suo alfiere più intelligente e sensibile e nella “Madonna della gatta” degli Uffizi uno dei documenti in assoluto più importanti”.

Uscendo poi, non senza soffermarsi ai Musei civici, ed incamminandosi per le vie di uno dei borghi più belli d’Italia, la Collegiata di S.Giustina, nella piazza del Comune, ospita a Mondolfo altra tela ispirata al Barocci, ben più tarda e di qualità ben diversa, raffigurante l’Annunciazione. Ad ingresso gratuito, Barocci e Barocceschi. Un itinerario è aperta in Pinacoteca a Senigallia dal mercoledì alla domenica, mattino-pomeriggio-sera, con orario 9-12/16-19/21-24.

Inoltre tutti i giovedì sino al 31 agosto sarà possibile partecipare ad una visita guidata gratuita a Mostra e Pinacoteca, con inizio alle ore 21.30: non occorre prenotazione, la visita è in lingua italiana e la partenza è dalla Sala del Trono della Pinacoteca stessa. Info: www.diocesisenigallia.it .

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