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“Se un brigatista pontifica a carico dei senigalliesi”

Paradisi: "Il Sindaco chieda a Curcio di abiurare le Br e l’odio ideologico prima di parlare in locali comunali"

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Roberto Paradisi

Torna in “cattedra” a Senigallia (non è la prima volta) il brigatista rosso Renato Curcio, novello insegnante di sostegno dei no global locali. Sarà ospite della città di Senigallia: pagano i cittadini, come sempre. Il fondatore delle brigate rosse (oltre cento omicidi a carico dei terroristi comunisti) sarà ospite dei locali comunali gestiti dai no-global senigalliesi (centro Arvultura).

I “rivoluzionari” ad equo canone, a cui il Comune regala per 69 euro al mese di finto “affitto” un locale ed una piazzetta di centinaia di metri quadrati con servizi e possibilità di gestire attività di somministrazione di cibi e bevande, hanno nuovamente chiamato in cattedra il loro cattivo maestro mai pentito a parlare di massimi sistemi, democrazia (lui!), gestione del consenso di massa.

L’incredibile non sta nella scelta dei rivoluzionari figli di papà senigalliesiesentasse (e già perchè loro, per anni, non hanno aperto alcuna posizione tributaria nè per il mercatino da loro organizzato, nè per i cartelloni pubblicitari nè per la Tari, nè per l’occupazione di suolo pubblico), ma nella pervicace e ostentata linea dell’Amministrazione comunale di continuare a foraggiare una simile organizzazione (vicina all’assessore Girolametti che affiancava fisicamente i no global quando volevano impedire ad una organizzazione politica che si presenta alle elezioni di svolgere una manifestazione pacifica a Senigallia).

E così si gioca il paradosso di una Amministrazione comunale che pretende dai partiti costituzionalmente riconosciuti una paleolitica dichiarazione di antifascismo e ripudio del razzismo per ottenere di installare un gazebo (pagando il suolo pubblico), a fronte dei nipotini dell’assessore di “Città Futura” che, liberamente, e senza nulla abiurare, ospitano in locali pubblici pagati dai cittadini perbene di Senigallia il fondatore della organizzazione criminale che, nella storia d’Italia, ha più morti innocenti nel proprio curriculum dopo le mafie. Signor Sindaco, una proposta: perchè non chiede almeno a Renato Curcio di firmare una abiura delle “Brigate Rosse” e dell’odio ideologico che ha fomentato (visto che il maestro dei no-global senigalliesi non si è mai pentito) quale condizione per parlare in locali di proprietà della città di Senigallia? Sarebbe un gesto minimo di coerenza.

Roberto Paradisi
Unione Civica

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