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ALA: “Amianto bruttissimo e mai rimosso da anni”

"Capanna con tetto con lastre vecchie e nero in cattivo stato in via Galilei"

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Amianto in via Galilei

Perché? Come è possibile? Per quale ragione nel 2019 bisogna assistere alla visione di queste pessime situazioni? Sono domande che il sottoscritto e l’associazione ALA si è posta dopo aver seguito l’ennesima segnalazione di cittadini che denunciano la presenza di amianto.

In questa circostanza le immagini parlano da sole ed arrivano da una zona periferica della città. Transitando la Strada Statale Adriatica in direzione Ancona in zona Ciarnin, appena superata la Chiesa ed il successivo campeggio, la seconda stradina a destra porta verso la collina. Siamo in via Galilei, all’altezza del numero civico 81.

Qui ci si imbatte, dopo aver percorso circa trecento metri di stradina bianca, in una discarica di materiali abbandonati. Tra questi, una Capanna che ha una copertura mista di lastre in alluminio e soprattutto di lastre in cemento amianto.

Solo descriverle fa venire il mal di stomaco. Si tratta di lastre vecchie, piene di muffa e nascoste da rovi.

Una vera e propria situazione di incuria tra la campagna, che denota abbandono e trascuratezza del proprietario che ha pensato bene di allestire un piccolo pollaio.

Ripeto: come è possibile che questa condizione – impossibile da non notare da chi abita nelle vicinanze – sia tale da chissà quanto tempo ?

Perché nessuno sinora l’ha segnalata? Perché si sono rivolti all’ALA solamente adesso ? Per quale ragione soltanto – come palesemente ammesso – dopo aver notato che le battaglie di questa piccola ma tenace associazione portano risultati concreti ?

Di certo, l’associazione lotta all’amianto non si demoralizza e prosegue la propria battaglia, sempre e comunque a fianco dei cittadini, affinché si faccia il massimo per la tutela della loro salute. A riguardo chiedo anche per questa circostanza l’intervento delle autorità competenti per un sopralluogo ed una decisione sullo stato di pericolosità.

Ma soprattutto, chiedo sin da ora che dopo l’intervento delle autorità sanitarie che sono sicuro relazioneranno in tempi strettissimi al sindaco, il primo cittadino si adoperi di conseguenza per far rimuovere quell’amianto pericolosissimo e bruttissimo da vedere.

 

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