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“Ci sto? Af-fare fatica!”, fermento tra i giovani di Senigallia

Impegnarsi rendendo più bella la città

"Ci sto af-fare fatica”

In questi giorni, il Centro storico di Senigallia è animato da un vivace fermento: si vedono giovanissime e giovanissimi in giro per il Corso, lungo via Leopardi, ai Giardini Catalani, con una maglietta scarlatta sulla quale campeggia la scritta “Ci sto af-fare fatica”.

Sono studenti volontari che raccolgono cicche di sigarette e piccoli rifiuti abbandonati da cittadini maleducati e incivili, ripuliscono i muri del Centro Storico dalle scritte oltraggiose e dagli scarabocchi, visitano Boscomio per ascoltare le voci dei piccoli animali o apprendere il linguaggio delle api.

Questi dieci ragazzi hanno deciso di rinunciare per una settimana al mare e partecipare al Progetto “Ci sto af-fare fatica”, promosso e sostenuto da Cariverona. Sotto la comune bandiera della sostenibilità e del decoro urbano, i ragazzi di Senigallia si gemellano, in qualche modo, con i coetanei di Bassano del Grappa.

I monti e il mare uniti, almeno per questa volta, non dall’aspetto pittoresco della Sagra o dal folclore appetitoso della Gastronomia, ma dal desiderio di avere un territorio di qualità, un mare pulito e una città decorosa, che richiamino turismo e siano volano di economia e lavoro.

Il CSV Marche e l’Associazione Culturale e Ambientale “Sena Nova” stanno coordinando le attività di questi giovanissimi volontari, dai 15 ai 17 anni; infatti, avere cura del “bene comune” è un antico impegno di “Sena Nova” – che con “Echoschool”, “Bandiera Blu”, Muri Puliti, “Sentinelle dell’Acqua”, “World Water Day”, “Terre Plurali”, “Boscomio”,“Settimana della Terra”, Gran Premio “Demetra” e “Gruppo Fotografico Primo Piano”– collabora con il Comune di Senigallia e il Sindaco Maurizio Mangialardi, la Capitaneria di Porto e il nuovo Comandante Eugenio My, le Scuole, la Regione Marche e le altre Associazioni Culturali e Ambientali, per mantenere alto il livello della “sostenibilità” della città, il decoro cittadino, la pulizia del mare e la balneabilità delle acque.

Un panorama di progetti così sfaccettato richiede numerosi collaboratori, tutti di qualità e in prevalenza giovani; poi, una buona conoscenza del pianeta scuola, assieme ad una certa esperienza del mare e delle sue attività, della web communication, del sistema progettuale europeo e del mondo del volontariato.

La stella polare, comunque, è sempre stata e continua ad essere quella del “bene comune” della città, auspicando che coincida sempre con il “ben-essere” dei cittadini.

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