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Senigallia: banda delle sale slot, in manette quarto rapinatore

Un ventiseienne ai domiciliari: si è costituito spontaneamente dopo essere rientrato in Italia

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Rapine nelle sale slot di Senigallia - Immagini della videosorveglianza

I Carabinieri della Compagnia di Senigallia nelle ultime ore hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di misura cautelare nei confronti di un quarto rapinatore della “banda delle sale slot”, che colpì a Senigallia tra maggio e settembre 2018.


Le manette sono scattate questa volta per un 26enne, di nazionalità afghana, residente da alcuni anni a Senigallia, che è stato colpito dalla misura cautelare nel mese di marzo a seguito di ulteriori riscontri in relazione ai fatti oggetto di indagine. Il giovane, che nel frattempo si era trasferito per motivi di lavoro in Svizzera, non venne rintracciato. Ieri sera, 7 giugno, rientrato in Italia, si è costituito spontaneamente nella caserma di via Marchetti.

In particolare, nel primo provvedimento cautelare, eseguito dai Carabinieri del Nucleo Operativo a metà dicembre nei confronti di tre persone, il Giudice per le Indagini Preliminari aveva indicato elementi indiziari anche a carico del 26enne afghano che tuttavia meritavano ulteriori conferme. Tali conferme sono arrivate a seguito degli interrogatori dei primi tre arrestati e dall’analisi di ulteriori tabulati di traffico telefonico.

In particolare, il giovane aveva preso parte al tentativo di rapina eseguito il 10 maggio 2018 ai danni della sala slot “Admiral Club”, in via Giordano Bruno. Il suo ruolo era stato quello di “palo” e di fornire sicurezza durante la fuga all’esecutore materiale del colpo. Infatti, il 26enne era stato controllato in viale Bonopera da una pattuglia del Nucleo Radiomobile, a breve distanza temporale dalla rapina, a bordo di un velocipede insieme al cubano di 26 anni, arrestato poi nel dicembre scorso.

Al 26enne è stata contestata anche la partecipazione quale autore materiale alla rapina commessa il 14 settembre 2018 ai danni della sala slot “Terry Bell”, in sulla strada statale Adriatica nord, con un magro bottino di 50 euro. Nella circostanza, il giovane, con il volto travisato, si era introdotto nella sala giochi, insieme al 26enne cubano, incappucciato ed armato di coltello.

Il nuovo provvedimento cautelare è stato firmato dal G.I.P. del Tribunale di Ancona Dott. Carlo Cimini. Anche in questo caso i reati contestati nei due capi di imputazione sono: concorso in tentata rapina e concorso in rapina continuata (con l’aggravante dell’uso di un coltello) e portate a termine da persone travisate e da più persone riunite.

Dopo le formalità nella caserma di via Marchetti il 26enne è stato accompagnato nella propria abitazione e sottoposti alla misura cautelare degli arresti domiciliari.

Commenti
Solo un commento
Mario2 2019-06-08 15:00:49
Ma tu pensa… e io che cedevo fossero dei pensionati o dei lavoratori che si fanno il culo 9 ore al giorno nelle fabbriche per mantenere questi qui.
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