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Senigallia, restituita al legittimo proprietario la reflex rubata

La macchina fotografica professionale era stata trafugata il 12 maggio, nella chiesa del Portone

Albergo Bice - Nuova sala convegni - Hotel e ristorante - Senigallia
Chiesa del Portone - Parrocchia Santa Maria della Neve

Disavventura a lieto fine per Nevio Arcangeli, noto fotografo senigalliese che si era visto sottrarre una reflex professionale mentre stava facendo un servizio fotografico alla Chiesa del Portone, in occasione della Prima Comunione svoltasi nella mattinata di domenica 12 maggio.

La preziosa macchina, anche grazie al clamore scatenatosi suoi social, è tornata al suo legittimo proprietario: l’autore del furto, ripreso anche dal sistema di videosorveglianza, era un 60enne non residente a Senigallia che si trova in condizione economiche precarie e non di rado si ferma a mangiare alla Caritas.

Il derubato si è visto riportare da una persona per conto del responsabile il suo apparecchio: l’autore del furto è una persona indigente che si è pentita del suo gesto ed ha cercato di rimediare; proprio per questo il fotografo ha deciso di ritirare la denuncia sporta alle forze dell’ordine.

Commenti
Solo un commento
Glauco G. 2019-05-14 13:55:23
Come primo pensiero...mi era scappato un "piu che pentito è stato beccato e per non rischiare la denuncia ha tentato la via del finto pentimento".....poi però ho letto che è un uomo in difficoltà e, anche se è sempre da condannare chi va contro la legge...bisogna anche essere umani e capire certe situazioni.... un bravo ad Arcangeli che ha capito evidentemente la situazione e spero che qualcuno si avvicini a qesto signore per aiutarlo (NON solo la Cariatas ma anche il comune che ha sempre aiutato chi scappa dalle "guerre" ..quindi spero aiuterà anche questo "Signore" che non scappa da nessuna guerra ma che vive in una guerra personale... certo che vedere le persone in Hotel a fumare tutto il giorno...giocare a bigliardino ..prendere il sole in estate e passeggiare in inverno.... con la fortuna che non devono pagare le bollette..pagare le tasse.....pagare per il cibo..e hanno dove dormire gratis...in più hanno un vitalizio (minimo ovviamente) giornaliero...sapere che esiste quella reltà e magari sapere che questo signore è in difficoltà e che il comune non fa nulla per aiutarlo..beh ..personalmente sarei deluso da una sorta di "razzismo" che giustamente non deve mai esistere..ne per chi ha il colre scuro della pelle e nemmeno per chi ha il colore chiaro della pelle...ne per chi è straniero ma nemmeno per chi è Italiano. VEDREMO!
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