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Cancellati rimborsi a pazienti oncologici che fanno terapia chemioterapica e radioterapica

Un articolo tecnico che conferma volontà del Partito Dominante di penalizzare categoria di cittadini più deboli e sfortunati

Il Comitato Cittadino a difesa dell'Ospedale

8 maggio 2019: cancellati rimborsi ai pazienti oncologici con la L.R. n.47.

Dietro la protesta di comitati, associazioni e cittadini immediatamente, guarda caso, Ceriscioli & C. emanano la Delibera Regionale n.531 che riassegna i rimborsi chiesti “con effetti retroattivi”. Significa che c’hanno provato ma gli è andata male e mai come in questo caso si può dire che viene riassegnato il maltolto, ovvero proprio “tolto male” da parte del Partito Dominante perché sottratto a pazienti malati di cancro.

Ma anche qui il diavolo sta nei particolari perché, non potendo tornare indietro su una lista di pazienti che già usufruivano dei rimborsi (la volontà evidente della Regione è di tagliare queste spese) si sono accaniti su i nuovi malati di cancro.
A loro insaputa qualcuno direbbe, non certamente noi.

Si perché quando Ceriscioli afferma che le nuove disposizioni riportano tutto allo status quo, non dice, e questo è gravissimo, la penalizzazione riservata invece ai nuovi malati di cancro.

Infatti sotto la vigenza di due leggi regionali (30/87 e 52/94), il vecchio paziente oncologico cittadino marchigiano e che andava fuori regione aveva un rimborso per i km e per l’alloggio; abrogate quelle leggi al nuovo paziente oncologico, per avere il rimborso, occorre il nulla osta preventivo di una commissione.

Ma, udite udite, quella commissione ancora non è stata nominata, anche se Ceriscioli ha detto che resta tutto come prima……..in attesa che venga nominata la Commissione, chissà quando!
Inoltre come si fa a distinguere e discriminare un aiuto economico, ma diciamo anche umanitario, tra vecchio e nuovo malato di cancro, occorre essere proprio senza cuore.

Cari cittadini il Comitato Cittadino a 2 anni dalla nascita in seguito alle conoscenze acquisite e al clima imperante in atto di declassamento della sanità marchigiana e senigalliese in particolare, fa delle considerazioni e rivolge un appello:

-il vero problema è che nonostante i vari proclami stanno riducendo il servizio sanitario nazionale al lumicino, così da favorire il businnes della sanità privata.

Molti non se ne sono accorti ma stanno riducendo il diritto alla salute.

Il declino verso un sistema “americano” (dove solo chi è ricco può permettersi di essere curato) è progressivo e facilitato da chi tranquillizza il popolo e conferma che sta agendo per il bene comune, ma di fatto compie operazioni che favoriscono le aziende private.

Lo stesso rischio lo stiamo vivendo in tutti i settori sociali, come i servizi sociali per i disabili il cui nuovo regolamento ha portato alcune famiglie a disdire l’assistenza per l’esorbitanza dei costi.

Far sentire la nostra voce è un obbligo sociale ma anche e soprattutto morale per evitare che, anestetizzati dalla routine quotidiana o dai vuoti proclami, ci lasciamo scippare diritti fondamentali garantiti dalla costituzione.

Scusate il lungo pensiero, ci rivolgiamo a tutti ma in particolare a chi si trova in un ospedale per accudire una persona di famiglia: siamo certi che si starà sempre più convincendo che combattere, anche se fosse contro i mulini a vento, non è solo possibile ma doveroso.

da Comitato Cittadino Difesa Ospedale Senigallia

Commenti
Solo un commento
favi umberto 2019-05-13 07:41:35
Bravi continuate con coracggio... di questo passo l'anno prossimo - si vota- per l'attuale governance sarà difficile ottenete un rinnovo c'e solo da sperare che non ne arfrivi una peggiore....
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