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Successo per il convegno senigalliese a San Rocco di Fratelli d’Italia

Alessandro Meluzzi e Marco Valerio Verni hanno parlato di droga e mafia nigeriana

Massimo Bello e Alessandro Meluzzi

Un’accoglienza straordinaria di pubblico e una platea interessata hanno fatto da cornice, mercoledì scorso, 24 aprile, agli interventi del Prof. On. Alessandro Meluzzi e dell’Avv. Marco Valeri Verni, ospiti e relatori del convegno organizzato dal coordinamento comunale del partito di Giorgia Meloni di Senigallia.

Gli argomenti trattati sono stati di attualità: droga e mafia nigeriana. A moderare la riunione il Consigliere dell’Unione e Responsabile del Dipartimento ‘Enti locali e Unione europea’ di Fratelli d’Italia, Massimo Bello, insieme al Capogruppo di FdI al Consiglio di Senigallia e Portavoce comunale, Davide Da Ros, e a Marcello Liverani, membro dell’Assemblea nazionale FdI.

“Questo convegno – hanno detto Bello, Da Ros e Liverani – si inserisce in una serie di iniziative che il gruppo dirigente del partito di Giorgia Meloni a Senigallia e nelle Valli Misa-Nevola, ma anche in provincia di Ancona e nella regione, sta mettendo in campo per promuovere interesse, partecipazione e riflessioni su temi di forte attualità. Ci stiamo preparando ad una serie di appuntamenti elettorali, come quello europeo ed amministrativo del 26 maggio, ma siamo già pronti ad affrontare l’anno, che ci separa dalle prossime elezioni regionali, comunali e politiche.”

L’appuntamento di mercoledì scorso, all’Auditorium San Rocco di Senigallia, a cui hanno portato il loro contributo anche Paolo Diop, responsabile nazionale del Dipartimento Immigrazione di FdI, Lorenzo Rabilni, Portavoce provinciale di FDI, e l’on. Francesco Acquaroli, deputato FdI delle Marche, è stato l’occasione giusta per discutere e confrontarsi, ma anche per denunciare con forza come il fenomeno della droga, dello spaccio e dell’uso di sostanze stupefacenti e psicotrope non siano affatto regrediti o diminuiti, e come il fenomeno della criminalità organizzata, legata a bande mafiose di immigrati irregolari, in particolare nigeriane, nella nostra Regione e nel territorio nazionale, sia in crescita e con ramificazioni preoccupanti”.

“Le Marche non sono più un’isola felice e lo dimostrano i rapporti della Direzione Investigativa Antimafia e quello del Ministero degli Interni”, hanno sottolineato un po’ tutti i relatori dell’incontro.

Alessandro Meluzzi, medico psichiatra e psicologo, già parlamentare della Repubblica, volto conosciuto da tutti per la sua partecipazione, quale esperto, a trasmissioni televisive, come quella di ‘Quarto Grado’, ha delineato con chiarezza lo scenario attuale globale, indicando quali potrebbero essere le strade da intraprendere per invertire“questo decadimento culturale, spirituale e di valori – ha detto Meluzzi – che sta inondando la nostra società”.

“Stiamo assistendo – ha poi rimarcato lo psichiatra e sociologo – alla dissoluzione della capacità italiana ed europea, in particolare, di affrontare i problemi, che ci troviamo di fronte. Ci sono responsabilità economiche e politiche globali, che stanno annichilendo le coscienze collettive. La mafia o le mafie non sono più quelle locali, ma ci troviamo di fronte ad alcune realtà più pericolose e più penetranti di criminalità organizzata: le mafie della globalizzazione, tra cui quella nigeriana, che si sta radicando in Italia e nelle Marche”.

Gli ha fatto eco Marco Valeri Verni, avvocato e zio di Pamela Mastropietro, la giovane assassinata e fatta a pezzi a Macerata da un gruppo mafioso di nigeriani irregolari, proprio in queste settimane sotto processo. L’avvocato Verni si è soffermato non solo sulla ferocia, sulla ritualità, sulla tribalità e sull’orrendo omicidio, che ha colpito la comunità marchigiana e nazionale, ma anche ripercorso le tappe di una vicenda con una testimonianza puntuale di fatti e di considerazioni, che hanno catturato l’attenzione di tutta la platea.

L’incontro è proseguito con gli interventi di Carlo Ciccioli, Portavoce regionale di FdI, medico psichiatra e responsabile del SERT di Ancona, sul tema della droga, un fenomeno tutt’altro che scomparso o regredito.

“Ci troviamo di fronte ad un fenomeno – ha detto Ciccioli – che ha risvolti gravi di natura sociale e medica. L’approccio alle droghe è divenuto un fatto modale, che colpisce in maniera indistinta fasce eterogenee della popolazione. C’è ancora una capacità attrattiva della droga, che va combattuta con strumenti nuovi e diversi rispetto al passato”.

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