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Incontro al Rotary con il Prof. Tonino Pencarelli sulle nuove sfide del lavoro in Italia

Pencarelli è autore di oltre 200 pubblicazioni scientifiche sia a livello nazionale che internazionale

il Prof. Tonino Pencarelli

La ricerca di un lavoro rappresenta oggi il più grave problema che le giovani generazioni devono affrontare. La pesante crisi economica, tuttora in atto, sembra non dare tregua ed è sempre più difficile intraprendere un percorso professionale mediante il quale poter realizzare anche un progetto di vita.

Le nuove sfide del lavoro, alla luce dei megatrend ambientali, è stato il tema dell’incontro organizzato dal Rotary Club Senigallia che ha visto ospite il prof. Tonino Pencarelli, Ordinario di Economia e Gestione delle Imprese presso la Facoltà di Economia della Università di Urbino. Nato a Senigallia nel 1957, Pencarelli è autore di oltre 200 pubblicazioni scientifiche sia a livello nazionale che internazionale ed è stato docente in corsi di formazione dell’Università Bocconi di Milano e Luiss di Roma.

Alla presenza dell’Assistente del Governatore del Distretto Rotary 2090 Andrea Paolinelli, dopo l’introduzione del presidente Learco Perini, il relatore ha spiegato come l’Italia sia un paese sempre più vecchio nel quale il numero di licenze elementari supera ancora quello dei laureati e dove gli immatricolati all’università, anche per la scarsa fiducia delle famiglie nei confronti di un investimento in cultura, sono in progressiva diminuzione e, in bassa percentuale, completano in corso gli esami. Nonostante riconoscano la qualità del loro percorso di studi in Italia, i giovani si vedono spesso costretti a trasferirsi in altre nazioni anche perché, a parità di mansione svolta, le retribuzioni percepite all’estero sono più elevate rispetto a quelle del nostro paese.

Nel mercato globalizzato di oggi, occorre confrontarsi con le opportunità fornite dalle nuove tecnologie, dall’industria 4.0, dai big data e dall’economia circolare, tenendo però presente che l’emergenza demografica, i mutamenti climatici e ambientali nonché la scarsità di risorse del pianeta, generano sempre maggiori disuguaglianze.

Secondo il World Economic Forum, entro il 2020 si perderanno a livello mondiale circa cinque milioni di posti di lavoro anche se, per paradosso e già da ora, c’è una richiesta non soddisfatta sia di specializzazioni tecniche ed informatiche di alto livello e sia di lavoro a più basso contenuto tecnologico. Oggi occorrono spirito di adattamento, capacità comunicative e saper lavorare in gruppo; in merito, la buona notizia – ha concluso Pencarelli – è che le Marche sono la seconda regione italiana per numero di startup innovative.

www.rotaryclubsenigallia.it

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