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Ristoro risparmiatori vittime crack Banca Marche: 8 aprile giornata decisiva

Incontro tra il Presidente del Consiglio Conte e i rappresentanti dei cittadini tra cui l'avvocato Corrado Canafoglia

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Corrado Canafoglia

Lunedì 8 aprile 2019, alle ore 12, l’avvocato senigalliese Corrado Canafoglia si incontrerà a Roma col Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, per discutere del ristoro dei risparmiatori vittime del crack di Banca Marche.


Saranno presenti anche altri rappresentanti dei risparmiatori azzerati dai crack bancari, tema oggetto di forte contrasto nell’ultimo Consiglio dei Ministri, che ha visto la contrapposizione tra i Vicepremier Salvini e Di Maio da una parte ed il Ministro all’Economa e Finanze, Tria, dall’altro.

Di fronte a questa forte impasse che rischia di mettere in crisi la tenuta del Governo con evidenti ricadute negative sull’intero Paese, il Presidente del Consiglio dei Ministri ha avocato a sé la decisione ed ha convocato gli esperti tecnici, tra i quali Canafoglia, che da mesi lavorano con il Ministero dell’Economia e Finanze in rappresentanza di oltre 500.000 risparmiatori truffati per arrivare ad un provvedimento condiviso.

In mesi di intenso lavoro e confronto con la componente tecnica e politica del Ministero è stato elaborato un provvedimento, poi entrato nella Legge Finanziaria, per il quale doveva essere emesso soltanto il decreto attuativo.

Il provvedimento prevede l’istituzione di un Fondo che riconosce il rimborso del 30% del valore azzerato delle azioni e sino al 95% di quello delle obbligazioni subordinate.

“Improvvisamente invece di dare esecuzione alla Legge Finanziaria approvata e che prevede il ristoro sono però emerse contrapposizioni con il Ministro Tria, i cui contorni non sono facilmente intellegibili da un occhio esterno al Palazzo – sottolinea Canafoglia – Davvero singolare questa frenata nell’iter legislativo, soprattutto perché sopraggiunta nel momento in cui si è parlato anche di ripartire con la Commissione di Inchiesta Parlamentare sulle banche, che ha visto anche l’intervento del Presidente della Repubblica Mattarella volto ad evidenziare la necessità di proteggere l’autonomia di BankItalia rispetto ai crack bancari: l’istituto bancario era stato individuato da alcuni quale corresponsabile delle vicende che hanno visto tanti risparmiatori perdere i loro soldi. E’ evidente che lo scontro si giochi su più piani e l’incontro di lunedì riveste un ruolo fondamentale nella soluzione del problema”.

La Regione Marche ha pagato un tributo altissimo nei crack bancari: ai 44.000 azionisti di Banca Marche per un valore di oltre 800.000.000 €, vanno aggiunti i tanti risparmiatori che avevano investito i loro averi nelle azioni di Banca Etruria, nonché di Veneto Banca, che a sua volta aveva acquistato CariFabriano: il tutto per un danno complessivo stimato di circa 1.500.000.000 €.

“Siamo con il fiato sospeso sino a lunedì: dopo la riunione con il Presidente Conte i risparmiatori sapranno se riusciranno a riavere parte dei loro risparmi”, conclude Canafoglia.

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