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Unione del buon governo: interrogazione a risposta orale sul Palazzo Gherardi

Paradisi, Rebecchini e Canestrari: "Chiediamo una risposta orale nel prossimo consiglio comunale"

Alan Canestrari, Luigi Rebecchini e Roberto Paradisi

Unione del buon governo ha presentato  un’interrogazione a risposta orale sul Palazzo Gherardi. Inizia oggi una nuova e, speriamo, decisiva battaglia per Palazzo Gherardi: chiediamo una risposta nel prossimo consiglio comunale (Ndr: 14 febbraio)

 

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE
I sottoscritti consiglieri comunali Roberto Paradisi, Luigi Rebecchini ed Alan Canestrari
PREMESSO CHE
– Venerdì della scorsa settimana ci siamo recati, dopo aver concordato con gli uffici responsabili data e ora del sopralluogo, a ispezionare il primo piano di Palazzo Gherardi, proprietà comunale, fino al 2001 sede del Liceo Classico Perticari;
– Tra gli obiettivi dell’ispezione quelli di verificare l’attuale stato dei luoghi e lo stato di conservazione del materiale tecnico e della collezione di fossili e reperti scientifici di proprietà del Liceo Classico, ancora oggi parcheggiati nella struttura abbandonata;
– In quella occasione, sorpresi, abbiamo scoperto che il Comune di Senigallia non è in possesso delle chiavi della cancellata che separa il corridoio di ingresso dell’immobile al primo piano dai locali in cui sono lasciati i reperti scientifici;
– Al nostro arrivo il cancello era aperto ed era presente un collaboratore scolastico del liceo;
– Dopo pochi minuti, il collaboratore ha ricevuto via telefono l’ordine illegittimo del preside Francesco Maria Orsolini di chiudere a chiave la cancellata ed impedire l’ingresso ai sottoscritti consiglieri comunali;
– Per circa due ore il preside Orsolini ha mantenuto la illegittima posizione impedendo ai sottoscritti consiglieri, in violazione peraltro del Testo Unico sugli enti locali, di ispezionare un locale di proprietà comunale in forza dell’unico “titolo” di possedere materialmente le chiavi della cancellata;
– Nemmeno più telefonate della dirigente Filonzi hanno fatto desistere il preside dal suo atto di arroganza istituzionale continuando, di fatto, a gestire con arbitrio, un bene immobile di proprietà comunale;
– Solo l’interveto della Polizia di Stato (chiamata dai sottoscritti) e una comunicazione scritta della dott.ssa Filonzi (che si è dovuta piegare alle assurde richieste del dirigente scolastico che, senza titolo alcuno, ha posto delle contorte condizioni sul diritto di accesso ad un bene immobile di proprietà comunale) hanno fatto desistere il preside dal comportamento illegittimo messo in campo;

CONSIDERATO CHE
– Si è trattato di un gesto di una arroganza istituzionale senza precedenti, di un comportamento illegittimo e istituzionalmente maleducato;
– Il Comune di Senigallia, fino ad oggi silente sulla vicenda, non ha espresso una posizione pubblica né ha rivendicato le proprie competenze sulla gestione dell’immobile, lascito del Conte Gherardi alla città;
– L’ispezione ha messo in luce almeno tre aspetti: 1) la immediata necessità in capo al Comune di riappropriarsi della gestione dei propri spazi senza ingerenze arbitrarie da parte di chi non ne ha titolo ed ha dimostrato totale inadeguatezza nei rapporti istituzionali; 2) la assoluta incuria e il degrado in cui sono lasciati i reperti e le attrezzature scientifiche del Liceo Classico, abbandonati in stanze insalubri (che non vengono né pulite né areate); 3) la necessità, in questa fase di fine mandato, di impegnare l’Amministrazione comunale ad un recupero complessivo di Palazzo Gherardi con finalità culturali nel rispetto del lascito del Conte Gherardi;

Premesso tutto ciò
INTERROGHIAMO LA S.V.
Per sapere
– Se è intenzione di questa Amministrazione acquisire immediatamente le chiavi della cancellata presente all’interno dei locali del primo piano di Palazzo Gherardi, riappropriandosi di un bene immobile di sua proprietà;
– Se esiste un contratto di affitto o comodato gratuito tra Amministrazione comunale di Senigallia e Liceo “Perticari” che giustifichi il possesso esclusivo uti dominus del preside Orsolini dei locali stessi;
– Se è intenzione del Sindaco, a difesa delle prerogative dei consiglieri comunali stigmatizzare pubblicamente l’atteggiamento illegittimo e maleducato da un punto di vista istituzionale del preside Orsolini richiamandolo energicamente al rispetto dei ruoli, alla correttezza istituzionale a al rispetto delle proprietà altrui, oltre che ad un diverso modo di rapportarsi con la città;
– Se è intenzione del Sindaco e dell’Amministrazione comunale invitare formalmente il preside Orsolini a mantenere in stato di decoro e pulizia gli ambienti comunali in cui sono stati lasciati i reperti e le attrezzature scientifiche;
– Se è intenzione dell’Amministrazione comunale segnalare formalmente alla Provincia e all’Ufficio scolastico regionale per le Marche, per quanto di rispettiva competenza, l’atteggiamento assunto dal preside Orsolini nonché le modalità in cui lo stesso ha abbandonato a se stessi reperti e attrezzature scientifiche (così come documentato impietosamente con fotografie e filmati dai sottoscritti) di proprietà pubblica e patrimonio comunque storico della città di Senigallia;
– Se è intenzione del Sindaco impegnare l’Amministrazione comunale a formalizzare un progetto di recupero (con ricerca di finanziamenti sia europei che privati) per restituire Palazzo Gherardi alla città individuandoci un polo culturale;
Si richiede risposta orale nel prossimo consiglio comunale.
Si chiede al Presidente del Consiglio Comunale di trasmettere la presente interrogazione consiliare al Presidente della Provincia e a tutti i consiglieri provinciali.
Roberto Paradisi

Luigi Rebecchini

Alan Canestrari

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