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Il fotografo senigalliese Riccardo Gambelli omaggiato a Perugia

Una mostra su uno storico esponente del gruppo Misa

Riccardo Gambelli in una foto di Mario Giacomelli

Non c’è settimana che Senigallia città della fotografia non sia sotto i riflettori delle cronache d’arte nazionali.

A conferma sabato 1° dicembre aperto la mostra a Perugia dedicata a Riccardo Gambelli. La location prestigiosa è il Museo Civico di Palazzo della Penna, dove la galleria Fiaf di Perugia presenterà il percorso artistico del fotografo senigalliese, intorno al quale si è riacceso l’interesse di critici e studiosi, dopo il complesso ed attento compimento della catalogazione delle opere da parte della figlia Anna.

“Riccardo Gambelli” ricorda Silvano Bicocchi, “è stato il più giovane, del gruppo dei senigalliesi partecipanti alla sofferta stagione della fotografia italiana, dove la tradizione formalista chiudeva il proprio splendido ciclo e nasceva la Nuova Fotografia Italiana come la chiamò Giuseppe Turroni nel 1959”.

Infatti l’allora ventenne Riccardo Gambelli (1931), di professione Fattorino telegrafico, nel Gruppo MISA trovò uno stimolo per la propria crescita, umana e culturale, nel condividere l’esperienza fotografica con altri giovani appassionati fotografi, poi diventati tanto famosi, come Piergiorgio Branzi, Alfredo Camisa, Ferruccio Ferroni e Mario Giacomelli, suo intimo amico.

Sabato la Galleria FIAF di Perugia, diretta da Marco Nicolini, ha annunciato l’attività espositiva e di studio intitolata “Riccardo Gambelli, fotografo del MISA – 60 anni dopo”, realizzata in collaborazione con il Dipartimento Cultura FIAF, presentata dal direttore Silvano Bicocchi.

“E’ importante distogliere lo sguardo dal flusso inarrestabile d’immagini del contemporaneo” spiega ancora Bicocchi, “per riscoprire il piacere di comprendere l’opera di un autore visto nella sua epoca”, aggiungendo, come la breve esperienza del gruppo “MISA” (1954-1956) di Senigallia abbia assunto nel tempo un’aura mitica dovuta all’intreccio complesso di esperienze creative che hanno caratterizzato quel gruppo fotografico, organizzato da Giuseppe Cavalli e formato da giovani fotografi destinati a segnare profondamente la storia della fotografia italiana.

Riccardo Gambelli è nato a Senigallia il 7 giugno 1931. Inizia a fotografare nei primi anni del 1950 in compagnia dell’amico Mario Giacomelli, anche lui ai primi scatti.

Insieme vanno a ricercare nei paesaggi della campagna marchigiana, nelle marine di Portonovo, nella quotidianità della vita di paese, il soggetto, l’atmosfera più congeniale ad esprimere le loro personali sensibilità, già ben definite e originali.

A Senigallia vive il maestro Giuseppe Cavalli. E’ a lui che Gambelli si affiderà nel suo percorso formativo, accogliendone scelte tecniche ed estetiche, accettandone la disciplina ed i giudizi sulle creazioni. Con il Gruppo Misa le fotografie di Gambelli, rigorosamente selezionate dal maestro Cavalli, partecipano a numerose esposizioni nazionali ed internazionali ricevendo riconoscimenti.

L’indole schiva e riservata rende Gambelli non completamente a suo agio in ambienti mondani. Ciò lo allontana poco a poco dalla foto d’arte. Il Museo Comunale d’Arte Moderna di Senigallia diretto dal prof. Carlo Emanuele Bugatti ha incoraggiando Gambelli a riprendere il suo percorso artistico interrotto, sollecitando la catalogazione delle sue opere ed una pubblicazione che comprende le centinaia di foto, che non erano mai state esposte.

La qualità degli ultimi scatti di Gambelli, nonostante decenni di lontananza dall’obiettivo e dalla camera oscura, sono la testimonianza della sua cultura fotografica, frutto dell’esperienza svolta sotto la guida del maestro Giuseppe Cavalli. Un’esperienza che ha permesso alla fotografia del Gruppo Misa di Senigallia di oltrepassare i confini regionali e rappresentare ancora oggi un riferimento nazionale ed internazionale.

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