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Banca Marche: rassicurazioni del Governo sul Fondo ristoro risparmiatori

L'avvocato senigalliese Canafoglia, rappresentante dei Consumatori, collaborerà per emendare bozza provvedimento

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L'avvocato Corrado Canafoglia interviene su Rai Tre a Ballarò

Giovedì 8 novembre l’Unione Nazionale Consumatori (rappresentata dall’avvocato senigalliese Corrado Canafoglia), l’associazione Azionisti Privati Banca Marche (Maurizio Mariani) e l’associazione Dipendiamo Banca Marche (Sandro Forlani) hanno incontrato al Ministero per l’Economia e Finanze i sottosegretari onorevoli Alessio Villarosa (M5S) e Massimo Bitonci (Lega), nonché il Ministro per i rapporti con il Parlamento e la Democrazia diretta Riccardo Fraccaro per discutere del “Fondo ristoro risparmiatori”, che il Governo intende inserire nella Legge Finanziaria 2019.


Una riunione infuocata, dove i rappresentanti dei cittadini vittime del crac della banca, sono riusciti ad ottenere la disponibilità del Governo a rivedere alcuni aspetti del provvedimento, che se fosse mantenuto nel suo testo originale renderebbe l’accesso estremamente difficile ai risparmiatori di Banca Marche.

Canafoglia sottolinea in particolare quali sono le rassicurazioni più importanti ricevute:
1- a tale ristoro non parteciperanno Fondazioni e Banche, che nel caso di Banca Marche rappresentano oltre il 60% del capitale sociale, lasciando così maggior spazio ai risparmiatori azzerati.
2- l’accesso al “Fondo ristoro” non impedirà ai risparmiatori di procedere giudizialmente nei confronti di chiunque ritengano responsabili di quanto accaduto, per recuperare il danno subito.

“Sarebbe iniquo negare ai risparmiatori la possibilità di soddisfare le loro pretese risarcitorie verso chi invece è stato responsabile dell’evento dannoso, intero sistema bancario ed organi di controllo e vigilanza”, sottolinea il rappresentante dell’Unione Nazionale Consumatori.
3- l’importo del Fondo verrà aumentato per consentire una maggior soddisfazione ai risparmiatori truffati.
4- la presentazione cronologica della domanda non sarà il criterio per ammettere le istanze, ma servirà solo a lavorarle.

Al termine dell’incontro i sottosegretari Bitonci e Villarosa hanno chiesto l’individuazione di 10 esperti della questione con cui lavorare a stretto contatto per emendare la bozza del provvedimento.

Tra questi è stato nominato anche lo stesso Canafoglia.

L’Unione Nazionale Consumatori, l’associazione Azionisti Privati Banca Marche e l’associazione Dipendiamo Banca Marche – conclude il legale – “vigileranno sull’iter per evitare che la solita ‘manina’, che si aggira nei Ministeri, vanifichi le promesse ottenute dai sottosegretari Bitonci e Villarosa. E’ infatti questo questo il momento di evitare le polemiche e concentrarci tutti, Ministero e risparmiatori, sulla soluzione del problema degli azionisti azzerati”.

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