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SBC: “Perché la giunta si è costituita parte civile con queste tempistiche?”

"I tempi sono molto stretti: così facendo si rischia di precludersi alcune possibilità per la costituzione di parte civile"

Riccardo Pizzi e Giorgio Sartini

Perché la giunta si è costituita parte civile con queste tempistiche?” E’ questa la domanda cardine della conferenza indetta dalla Lista Senigallia Bene Comune svoltasi nella mattinata del 6 novembre. A sottolineare questa scelta dell’amministrazione il consigliere comunale Giorgio Sartini e Riccardo Pizzi, anche lui componente della lista civica.

Dal 26 ottobre 2017 abbiamo iniziato a presentare mozioni, interrogazioni e abbiamo eseguito l’accesso agli atti per poter sapere dalla giunta se il Comune si sarebbe costituito parte civile con il solo scopo di informare la città. Abbiamo depositato il testo dell’ennesima interrogazione il 29 ottobre e solo il giorno dopo la giunta ha deliberato in tal senso. Oggi abbiamo saputo che il legale interno del Comune sarà ancora assente per infortunio, quindi la giunta dovrà affidarsi ad un avvocato esterno. I tempi sono molto stretti: c’è il rischio concreto  di precludersi alcune possibilità per la costituzione di parte civile. In quel caso sarà la giunta stessa a dover rispondere di queste scelte”.

Ammontano infatti ad oltre 12 milioni di euro i danni e le spese urgenti a cui ha dovuto far fronte il Comune di Senigallia per l’alluvione del 3 maggio 2014.

Il 12 novembre in otto dovranno comparire davanti al giudice Francesca De Palma per rispondere, a vario titolo, di reati come l’omicidio colposo plurimo, il disastro colposo, abuso d’ufficio, omissione d’atti d’ufficio, inondazione colposa e morte e lesioni in conseguenza di altro reato.

Tra le persone che finiranno alla sbarra il sindaco Maurizio Mangialardi, il suo predecessore Luana Angeloni, il dirigente dell’Area tecnica Gianni Roccato e il comandante della polizia municipale Flavio Brunaccioni. A rischiare il processo sono anche Massimo Sbriscia, ex dirigente della Provincia di Ancona, Mario Smargiasso, direttore dell’Autorità di Bacino, l’ingegnere Alessandro Mancinelli consulente del Comune nella fase di riperimetrazione del Pai e Libero Principi, funzionario della Regione.

Anche il consigliere comunale Sartini compare nella lista di coloro che si sono costituiti parte civile e che sono rappresentati per la maggior parte dall’avvocato Canafoglia attraverso il Coordinamento dei Comitati alluvionati “Ho deciso di costituirmi parte civile al processo dopo alcune segnalazioni sulle attività svolte dall’amministrazione, che sono concausa dell’evento alluvionale, per alcuni interventi non fatti“.

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