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“Custodire e valorizzare il gabinetto di scienze naturali e fisica del Perticari di Senigallia”

L'appello di Italia Nostra a sindaco Mangialardi e assessore Bucari per la musealizzazione del patrimonio

Marco Frattini - fisioterapia e chiropratica - Senigallia, Castelvecchio di Monteporzio, Fano
Il gabinetto di scienze naturali e fisiche del Liceo Perticari di Senigallia

La storia del Liceo Perticari si muove di pari passo con quella italiana, perché è proprio il commissario straordinario della regione Lorenzo Valerio a istituirlo nel 1860 insieme a pochi altri: un fatto importante per Senigallia, dove fino al periodo unitario c’era soltanto un ginnasio gestito da religiosi.

La prima sede dal 1861 al 1877 fu il palazzo del Ginnasio Pio in Piazza Garibaldi, cui seguirono il vicino Palazzo del Doganone (attuale Scuola Media Fagnani) e lo storico Palazzo Gherardi (dal 1934 al 2001), poi il prefabbricato transitorio in via Rossini e l’attuale ex ITC Corinaldesi.

Nel generale clima di fiducia positivistica nello sviluppo delle scienze fin dall’inizio tutti gli istituti superiori vennero dotati di gabinetti e laboratori scientifici. Quello di scienze naturali e di fisica del Liceo Perticari di Senigallia venne costituito nel 1865 e successivamente ampliato grazie alla sollecitudine del suo primo curatore, l’insegnante di fisica, chimica e storia naturale Rinaldo Boccolari, che ne ebbe la direzione per ben 27 anni.

Nel 1880 il gabinetto aveva collezioni zoologiche, mineralogiche e geologiche, cui si aggiunse quella di botanica grazie all’erbario costituito dal prof. Boccolari e comprendente 170 specie di vegetali. Un’altra importante figura che contribuì al potenziamento del gabinetto scientifico fu quella di Raffaele Vittorio Matteucci, già alunno del liceo nei primi anni del Regno d’Italia, affermatosi poi come geologo e vulcanologo, che permise di costituire una ricca collezione di minerali. Dalla tavola riassuntiva di un inventario dell’anno 1882 risultano catalogati ben 2.151 oggetti fra minerali, uccelli imbalsamati, fossili, nidi, reperti botanici e anatomici. Nel 1923 il gabinetto di fisica, possedeva più di 200 strumenti meccanici e per esperimenti di acustica, calore e ottica, più le macchine elettriche acquisite dalle Officine Galileo di Firenze.

Il gabinetto di scienze naturali e fisiche del Liceo Perticari di SenigalliaIl gabinetto di scienze naturali e fisiche del Liceo Perticari di SenigalliaIl gabinetto di scienze naturali e fisiche del Liceo Perticari di Senigallia

Gran parte di questo patrimonio è sopravvissuto ai numerosi traslochi ed è divenuto recentemente oggetto di un interessante e valido progetto didattico da parte delle direzione e degli insegnanti del Liceo dal titolo Dal Gabinetto scientifico al museo didattico interattivo, finanziato con i fondi PON FSE con la collaborazione dell’associazione culturale NEXT.

L’idea progettuale prevede di realizzare un museo didattico interattivo di storia della scienza da inserire nel sistema museale cittadino. Una sorta di impresa formativa didattica interamente gestita dagli studenti del “Perticari”, che oltre a valorizzare la collezione storica, metta a disposizione dell’utenza e delle scolaresche innovativi strumenti di fruizione. Tra i partner del progetto figurano anche l’Università degli Studi di Camerino, l’Istituto Comprensivo “Senigallia Centro – Fagnani”, l’Assessorato alla Cultura del Comune di Senigallia, il FAI e Italia Nostra.

L’intera collezione storica è attualmente custodita nell’ex sede del liceo a Palazzo Gherardi, un edificio oggi in stato di sostanziale abbandono. La conservazione e la valorizzazione di questo patrimonio presuppone innanzitutto la classificazione dei singoli strumenti, poi il loro restauro, laddove necessario, e infine la loro esposizione in una sede adeguata, magari provvisoria, in attesa di una più opportuna collocazione presso la sede dello stesso Liceo Classico in Via Rossini.

Per la realizzazione di questo progetto sono indispensabili la collaborazione e il sostegno dell’Amministrazione Comunale, sia per fornire lo spazio necessario alla musealizzazione di tutto il materiale, sia per contribuire insieme ad altri soggetti a coprire il costo dell’operazione. Di conseguenza non possiamo esimerci insieme a tanti cittadini di fare appello al sindaco e all’assessore alla cultura perché concertino con una certa sollecitudine insieme alla dirigenza dell’Istituto le iniziative necessarie per avviare nel modo migliore questa importante operazione culturale e didattica.

Il presidente di Italia Nostra Senigallia
Prof. Virginio Villani

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