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Un cittadino: “Sistemare tratto viale Leopardi”. Il sindaco di Senigallia: “Non vi vedo degrado”

La riqualificazione non ricade nell'ambito dei lavori all'ex Mulino Tarsi, ma per Mangialardi sul viale si è già fatto molto

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Viale Leopardi all'incrocio con via Mercantini e il parcheggio dell'ex pesa pubblica

L’attenzione di un cittadino di Senigallia, che ha sottoposto al sindaco le sue riflessioni attraverso il sito web comunale, si è rivolta allo stato di viale Leopardi, nel tratto tra l’incrocio con via Mercantini e il Ponte Zavatti.

Mancanza di marciapiedi e degrado della striscia di ‘verde’: voglio esprimere il mio stupore – scrive il senigalliese – dopo aver letto che in occasione dei lavori all’ex Mulino Tarsi, nelle opere di urbanizzazione conseguenti non si faccia menzione a un intervento che reputo indispensabile.

Quel tratto di strada, uno dei più trafficati della città, secondo quanto il cittadino scrive al sindaco: “Non è stato mai sistemato. Non si tratta solamente del disagio dei residenti, ma di tutti coloro che vi transitano a piedi o in bici, numerosi in particolare nella stagione estiva. E’ soprattutto di una questione di decoro e di igiene.”

Mangialardi, replicando, non si trova d’accordo: “Viale Leopardi rappresenta sicuramente una importante via di comunicazione in quanto collega la città da est a ovest, permettendo di raggiungere con facilità la zona commerciale, l’ingresso autostradale e le vicine frazioni”.

“E’ anche una via che negli ultimi anni ha visto numerosi interventi di riqualificazione, – continua il sindaco – dal manto stradale, alla valorizzazione dei giardini Catalani, alla realizzazione di nuovi marciapiede laddove l’ampiezza della strada lo consentiva, come ad esempio dall’area archeologica all’ingresso di piazza Saffi, molto utilizzato.”

Non ho pertanto alcun elemento che a mio parere – afferma Mangialardi – possa far pensare alla parola ‘degrado’ che lei utilizza, nè tantomeno, oltre la sua, altre segnalazioni da cittadini o residenti. Il tratto cui lei fa riferimento non è invece utilizzato abitualmente allo stesso modo da pedoni e ciclisti, se non in presenza di grandi eventi concentrati più che altro nella stagione estiva, e comunque per arrivare nel centro storico per chiunque lo desideri percorrere è possibile utilizzare i marciapiede presente sia sul lato sud che sul lato nord della carreggiata”.

Infine l’aspetto della viabilità: “Ci troviamo in un punto particolarmente delicato, specialmente all’altezza della ex pesa pubblica, ma è frequente la presenza della Polizia Municipale e delle altre Forze dell’Ordine che garantiscono il controllo del traffico e contribuiscono alla diminuzione della velocità dei veicoli.”

Commenti
Ci sono 3 commenti
octagon 2018-10-20 07:11:53
Nella parte terminale del viale, prima della fine dei "30 Km/h" le vetture sfrecciano a velocità molto superiori, all'uscita degli alunni, si rischia la tragedia prima o poi (visto che l80% sta al cellulare), mettere un dosso sarebbe l'ideale per far rallentare le vetture, far attraversare in sicurezza i pedoni, dare modo a sfoltire la coda da via F. Petrarca, e puntare l'attenzione al dosso piuttosto che whatsapp!
leofax 2018-10-20 12:07:55
Come scrive octagon, se nel passaggio pedonale prospicente via Petrarca, si utilizzasse il dosso di bitume presente su via Cellini, non sarebbe una cattiva idea. Purtroppo, nella "Città di Tutti"
a parole, il cittadino viene ascoltato solo se plaude all'operato dell'Amministrazione. Ma se l'idea non è del Sindaco o chi per lui, viene subito scartata. Così va l mondo!
Marcello Liverani
Marcello Liverani 2018-10-20 14:29:41
"Valorizzazione dei Giardini Catalani"????? Sindaco, scendi dal pero che anche questa volta l'hai sparata grossa.
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