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M5S: “Cittadini, comitati e rappresentanti politici dovranno vigilare sui lavori del Misa”

Dopo il sopralluogo sul Misa del 25 maggio aumentano le perplessità da parte delle consigliere Martinangeli e Palma

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Progetto sulle vasche di espansione

Il Presidente del consiglio comunale di Senigallia ha respinto la richiesta di convocazione della Commissione III (ambiente e frazioni) inoltrata il 18 maggio scorso dalle consigliere Martinangeli e Palma del M5S, e finalizzata ad effettuare un incontro sui luoghi in cui dovranno essere realizzate le vasche d’espansione ed eseguiti i lavori di manutenzione straordinaria degli argini del fiume Misa.

La nostra richiesta, esercizio della necessaria attività consiliare, propedeutica alla preparazione del Consiglio grande, convocato per il 9 giugno 2018, è stata dallo stesso respinta, con la motivazione che “riunire la commissione fuori dagli ambiti istituzionali non sia una prassi comune”, con l’invito ad arrangiarci da sole, “in quanto chiunque può recarsi sul luogo interessato dai lavori e prendere visione dello stato attuale”, ricordandoci, altresì, che per visionare la relazione al progetto esecutivo, verificato e validato, relativo alla manutenzione degli argini che dovrà essere effettuata dal Consorzio di Bonifica Marche, nonché il nulla osta idraulico rilasciato dalla regione Marche sul summenzionato progetto, dovevamo ricorrere all’accesso agli atti.

Pertanto, previo invito, da noi inviato a tutti consiglieri comunali, chiedendo il coordinamento del consigliere Giorgio Sartini di S.B.C., presidente della III° commissione consiliare, il sopralluogo da noi proposto, si è tenuto il 25 maggio alle h. 17,30, nella zona di Bettolelle, nei pressi del ponte dove dovrebbe essere realizzata la strettoia prevista in progetto per l’innalzamento del livello del fiume Misa da cui, in caso di piena, le acque sarebbero convogliate, tramite un apposito passaggio, verso la vasca di espansione che si dovrebbe estendere fino alla strada corinaldese.

Nessuno è intervenuto dei gruppi di maggioranza, mentre, tra i gruppi di minoranza, erano presenti i consiglieri Giorgio Sartini (SBC), Stefania Martinangeli ed Elisabetta Palma (M5S), e Luigi Rebecchini (U.C.).

L’esecuzione delle vasche di espansione ed i lavori di manutenzione straordinaria degli argini sono finalizzati a dare maggior sicurezza alla città ed alle frazioni, e, per tale intervento strutturale, la Regione sembrerebbe avere stanziato ingenti risorse (18 milioni di finanziamenti) tramite i fondi messi a disposizione dal progetto di Italia sicura e dal POR-FESR.

Dal sito della regione Marche apprendiamo infatti che “Per quanto riguarda le vasche, è stata completata la realizzazione dei rialzi arginali a monte del ponte tra Bettolelle e Brugnetto e l’argine di valle della vasca in adiacenza al fosso del Giannino a tutti noto come fosso del Sambuco. Le restanti opere (quelle più consistenti che faranno funzionare la vasca ovvero il completamento degli argini della vasca, l’opera di presa, l’opera di restituzione, la strettoia necessaria per attivare l’invasamento nella vasca) sono oggetto di una gara d’appalto integrata di progettazione esecutiva e realizzazione. Il Consorzio di Bonifica delle Marche che si occupa degli argini ha consegnato il progetto esecutivo, verificato e validato, per il quale è stato già rilasciato dalla Regione il nulla osta idraulico. Si prevede che i lavori potranno avere inizio entro il mese di aprile.
I lavori riguardano il rifacimento di vari tratti di argine a partire dalla città di Senigallia per una lunghezza complessiva di oltre 4.000 m per un importo totale di 3.700.000 euro.
LOTTO 1 – intervento su due tratti arginali tra Ponte Vallone e Pianello di Ostra per complessivi 2.306 m. Importo complessivo 2.050.000 circa (di cui per lavori 1.460.000)
LOTTO 2 – intervento su cinque tratti arginali tra Ponte Portone ed il ponte Vallone per complessivi 1.777 m. Importo complessivo 1.650.000 circa (di cui per lavori 1.190.000)
Attualmente sono in corso due interventi avviati in somma urgenza a seguito degli eventi di piena dei primi giorni di questo mese, il primo in zona Marazzana ed il secondo in zona Vallone, per un importo complessivo di quasi 450.000 euro.
Oltre a questi lavori già avviati o in avvio, sono previsti ulteriori fondi che a breve verranno destinati al Misa: € 4.300.000 da POR FESR che saranno assegnati al Consorzio di Bonifica per sistemare con urgenza ulteriori tratti di erosione e per operare una manutenzione diffusa sul Nevola, per i quali è previsto per maggio l’avvio della progettazione; 10.000.000 di euro da ITALIA SICURA – fondo BEI per arginature ed aree di laminazione”.

Durante il sopralluogo del 25 maggio scorso, l’ingegnere idraulico Massimo Gennaro ci ha ricordato che l’attuale progetto, della Provincia di Ancona, di salvaguardia dal rischio di piena e di straripamento del fiume Misa, costituisce una revisione di quello dell’Aquater, risalente ai primi anni ‘80.

Ricordiamo che nel 1982 furono stanziati 16 miliardi delle vecchie lire ricorrendo ai fondi FIO (Fondo per l’investimento e l’occupazione istituito con Legge e gestito dal Ministero del Bilancio per opere pubbliche dotate di elevata produttività sul piano economico ed occupazionale), e dunque nello specifico destinati alla progettazione e conseguente realizzazione delle casse di espansione e/o laminazione (invasi artificiali) per contenere le piene del fiume Misa; tale progetto, predisposto dalla società AQUATER del gruppo ENI, malgrado gli ingenti stanziamenti, non fu mai realizzato.

E’ per questo che, cittadini, comitati e rappresentanti politici dovranno ora vigilare sulla effettiva realizzazione e sulla efficacia dei lavori pubblicamente annunciati dall’Assessore Sciapichetti.

Una prima criticità, suggerita dall’intervento sui luoghi dell’ing. Gennaro, è quella della sicurezza delle aree a monte sulla sinistra delle vasche, in cui potrebbe aumentare il rischio alluvione e soprattutto di impaludamento per effetto del restringimento in alveo con gli argini che verranno realizzati in zona Bettolelle.

Altra criticità sarebbe costituita dal meccanismo previsto dal progetto per far entrare in funzione le vasche di espansione, ossia le sei paratoie che dovrebbero essere chiuse in concomitanza con l’evento di piena. Come si prevede che venga gestita questa problematica di gestione delle vasche?

Altra criticità su cui puntare l’attenzione degli enti attuatori e degli esecutori, emersa in sede di sopralluogo, è stata quella della manutenzione degli scarichi che, con il tempo, si intasano con rami e detriti, impedendo la chiusura delle paratoie in caso necessità.
Ci chiediamo, inoltre, se sia stato previsto un ampliamento della sommità degli argini per consentire l’accesso di mezzi per la manutenzione degli argini stessi e delle paratoie.

Ci chiediamo come e se queste criticità, che non sembrano contemplate nel progetto, saranno risolte in sede di progetto esecutivo e se le somme stanziate includano anche l’esecuzione dei lavori relativi.

Dal monitoraggio degli ultimi interventi effettuati sull’argine di valle, abbiamo potuto constatare che i massi marmorei posti a contenimento ed a protezione dell’argine stesso, risultano attualmente spostati, dalle correnti e dalla forza delle piene, al centro dell’alveo. Ci chiediamo, quindi, come si pensa di ancorare i massi utilizzati per la realizzazione della strettoia prevista in progetto per far innalzare il livello del fiume e quindi riempire le vasche di espansione in caso di necessità, al fine di evitare che, ad ogni piena, a causa dello spostamento dei massi, lo stato dei luoghi debba ogni volta essere ripristinato.

La mitigazione del rischio idraulico a Senigallia, secondo l’ing. Gennaro, intervenuto al sopralluogo del 25 maggio scorso, sembra non possa comunque prescindere dagli interventi nei punti critici presenti nel tratto urbano del fiume Misa.
Tutti questi punti ed altri che emergeranno dagli approfondimenti che stiamo cercando di fare in merito, saranno sottoposti all’attenzione dei rappresentanti di governo regionale e dei tecnici incaricati in sede di discussione del Consiglio grande convocato per il 9 giugno, augurandoci che, come da nostra richiesta quali consigliere comunali, il Presidente del consiglio ci metta nella condizione di poter esaminare la relazione al progetto esecutivo, verificato e validato, relativo alla manutenzione degli argini che dovrà essere effettuata dal Consorzio di Bonifica Marche, nonché di prendere visione del nulla osta idraulico rilasciato dalla regione Marche sul summenzionato progetto.

Avvisiamo comunque i cittadini che a breve sarà diramato un comunicato ufficiale della Presidenza del consiglio, come preannunciato alla conferenza dei capigruppo del 22 maggio scorso, con il quale saranno rese note le modalità con cui cittadini, associazioni e portatori di interessi potranno prenotare i loro interventi nel Consiglio Grande del 9 giugno prossimo, che si terrà, alle h. 8:30, presso la sala consiliare del Comune di Senigallia.

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