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C’è anche il Liceo Perticari di Senigallia a Fosforo 2018

La scuola partecipa con un suo progetto presentando un gazebo e una video-installazione

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Fosforo in piazza del Duca a Senigallia

Il Liceo Classico “G. Perticari” presente alla manifestazione “Fosforo” con un gazebo e la videoinstallazione all’ingresso di Palazzo Gherardi per la promozione del progetto “Dal Gabinetto scientifico al museo didattico interattivo del liceo classico Perticari”, finanziato nell’ambito del bando PON FSE “Potenziamento dell’educazione al patrimonio culturale, artistico, paesaggistico”, presentato in collaborazione con l’Associazione culturale “NEXT”.


Il progetto, di durata biennale, è finalizzato alle azioni di conoscenza, tutela, valorizzazione e fruizione di un bene culturale di notevole interesse del patrimonio storico della istituzione scolastica Liceo Classico ‘G. Perticari’, nonché della città di Senigallia.

Il bene indicato è il Gabinetto di scienze naturali e di Fisica sperimentale risalente al Regio Ginnasio, fondato a Senigallia nel 1860 e tra i primi istituiti in tutto il Paese. L’intera collezione è custodita nell’exsede del Liceo Classico “G. Perticari” a Palazzo Gherardi, un edificio situato nel centro storico della città di Senigallia e in stato di sostanziale abbandono.

ll Gabinetto di scienze naturali e tecnologico di Fisica sperimentale venne costituito nel Liceo-Ginnasio “G. Perticari” di Senigallia nel 1865, all’epoca situato nell’ex-Ginnasio intitolato a Pio IX. Ricerche d’archivio
ancora in corso hanno consentito di accertare la presenza di apparecchiature scientifiche e di reperti naturalistici nel Liceo anche prima del 1860.

Il primo curatore del Gabinetto scientifico fu l’insegnante di fisica, chimica e storia naturale, il nobile Rinaldo Boccolari (Modena 1824-1908), che resterà nell’istituto 27 anni anni e che nel 1876 fu elogiato dal giovane ispettore Giosuè Carducci, per competenza e professionalità. Dalla tavola riassuntiva di un inventario dell’anno 1882 risultano 2151 oggetti, catalogati nelle seguenti classi: mineralogia, uccelli imbalsamati, fossili, nidi, botanica, anatomia comparata, mammiferi e anfibi.

L’annuario dell’anno scolastico 1922-23 ricorda anche la serie di invertebrati acquistata presso l’acquario di Napoli, un grande microscopio e un apparecchio a proiezione fissa. Il gabinetto di fisica, inoltre, possedeva più di 200 strumenti: 60 di meccanica, altri per l’acustica, il calore e l’ottica, più le macchine elettriche acquisite presso le Officine Galileo di Firenze. Un’altra importante figura associata ai gabinetti scientifici del “Perticari” fu quella di Raffaele Vittorio Matteucci, alunno del liceo di Senigallia nei primi anni del Regno d’Italia, poi affermatosi come geologo e vulcanologo. Studiando i prodotti eruttivi del Vesuvio,

Matteucci non trascurò mai di inviarne campioni a beneficio del Gabinetto scientifico del suo liceo.

Il focus dell’idea progettuale è pertanto la realizzazione di un innovativo museo didattico interattivo di storia della Scienza, inserito nel sistema museale cittadino che, unitamente alla tutela, alla conoscenza e alla valorizzazione della collezione storica, unisca gli adeguati contesti e strumenti di fruizione didattica, prevalentemente dedicati all’utenza interna ed esterna di carattere scolastico. L’obiettivo finale è, infatti, l’effettiva realizzazione di un’impresa formativa didattica, analoga al servizio ristorazione di un istituto alberghiero, interamente gestita dagli studenti impegnati nelle attività di ASL del Liceo, coordinati da docenti tutors.

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