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Le nuove schiavitù: incontro a Senigallia con don Tonio Dell’Olio

Appuntamento domenica 22 aprile alle 15.30 al Teatro Portone

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Le nuove schiavitù - incontro a Senigallia con don Tonio Dell'Olio

Siamo al quarto e ultimo appuntamento del percorso su alcuni punti importanti del nostro tempo: una Chiesa povera incontra la storia; l’ecologia integrale; il dialogo via maestra nelle relazioni tra le fedi; le nuove schiavitù.

Aiutati dall’esperienza della Cittadella di Assisi, nel primo incontro sulla povertà ci ha accompagnato don Franco Monterubbianesi, fondatore della comunità di Capodarco, e da quell’incontro è nato un osservatorio delle povertà che pian piano si sta strutturando. Poi è stata la volta di Francesco Gesualdi per il tema dell’ecologia integrale e da lì è ripartito il gruppo di lavoro sugli stili di vita. Terzo appuntamento con Brunetto Salvarani sul dialogo e qui è nata l’esigenza di mettersi veramente in atteggiamento di dialogo con tutti.

Le nuove schiavitù - incontro a Senigallia con don Tonio Dell'Olio - locandinaDomenica 22 aprile sarà ospite don Tonio Dell’Olio, presidente della Cittadella di Assisi, sul tema delle nuove schiavitù che poi vorremmo continuare con una attenzione alle donne vittime di tratta e a coloro che sono sfruttati sul lavoro, il cosiddetto caporalato.

L’appuntamento è alle 15.30 al teatro Portone con l’intervento di don Tonio, poi esperienze locali per metterci ancora più in gioco. Perché la schiavitù c’è ancora e gli schiavi di oggi hanno un bassissimo costo d’acquisto, sono “usa e getta”, visto che questo mercato è alimentato dalla fortissima necessità di emigrare o di migliorare la propria condizione di vita; perciò gli sfruttatori “usano” queste persone finché sono giovani e forti e poi le abbandonano trovando molto facilmente “merce più fresca” con profitti altissimi. Si stima, ad esempio, che la prostituzione sia la terza voce di guadagno per il crimine internazionale organizzato, dopo le armi e la droga. In Italia, secondo un calcolo approssimativo, il business della prostituzione delle donne immigrate si aggira sui 180 miliardi al mese.

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