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Il turismo a Senigallia, quante problematiche

L'analisi del convegno "365 all'anno" ha messo in luce la necessità di una "rivisitazione totale"

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Convegno turismo a Senigallia

Un convegno all’insegna della qualità e della preparazione dei relatori intervenuti, e soprattutto una conoscenza puntuale delle dinamiche del settore.

Una platea interessata alle proposte, ma anche alle criticità segnalate, che sono state al centro dello ‘scambio di opinioni’ tra il Presidente della Federalberghi Marche Emiliano Pigliapoco, l’On. Jacopo Morrone e l’esperta in politiche turistiche Silvia Tomassoni.

Un convegno organizzato dall’Associazione ‘Energie per Senigallia’, dalla Lega e da Fratelli d’Italia, che si è svolto venerdì scorso 13 aprile all’Auditorium San Rocco, per discutere di turismo e delle potenzialità ‘inespresse’ di un’attività economica, che deve rappresentare un punto di riferimento strategico non solo per la stagione estiva (ovvero da giugno a settembre), ma anche, e in particolar modo, deve delineare l’essenza dell’intero anno solare.

I coordinatori comunali di Lega e di Fratelli d’Italia, Marcello Liverani e Davide Da Ros, hanno introdotto i relatori, accusando l’Amministrazione Mangialardi di non essersi accorta che “il mondo attorno a Senigallia stia procedendo con schemi e ritmi diversi rispetto a quanto egli racconti alla città e come questa Città abbia già perso già tanto tempo, tenendo presente che, al di là di tutto, manchi una progettualità seria e lungimirante per il prossimo futuro”.

‘365 all’anno’: è stato questo, infatti, il leitmotiv, il motivo conduttore, che ha attraversato le relazioni degli ospiti chiamati a dare il loro contributo di idee per una città, che da tempo ha perso la sua posizione strategica e di ‘regina della costa adriatica’.
Il deputato leghista Jacopo Morrone, eletto a Forli, ha illustrato dati ed azioni concrete, che hanno contribuito a conoscere la realtà turistica romagnola legata a importanti località della costa (Rimini, Riccione, Cattolica, per fare qualche esempio), e non solo, che negli ultimi anni hanno concorso alla crescita economica di quelle comunità e degli operatori che vi esercitano le loro attività.
L’esempio del ‘turismo romagnolo’ è stato un elemento di riflessione nella sessione di lavoro del convegno, durante il quale non sono mancati i rilievi critici del turismo senigalliese, come ad esempio la mancanza di un assessorato in grado di guidare le politiche turistiche della città. Oppure l’inserimento di Senigallia nella vasta e importante ‘rete’ delle opportunità offerte dall’Unione europea.

E’ stato proprio il Presidente dell’Associazione ‘Energie per Senigallia’, Massimo Bello, a sottolineare come le Amministrazioni pubbliche non siano oggi in grado – sia per mancanza di volontà che di conoscenza – di intercettare le opportunità finanziarie offerte dall’UE, rendendo così di fato impossibile la costruzione concreta di ‘partnership transnazionali’ con altre realtà emergenti quali, ad esempio, i Paesi Balcani, quelli per intenderci al di là dell’Adriatico, i Paesi membri UE dell’Est europeo e, da ultimo, con gran parte del territorio del ‘vecchio Continente’, con cui Senigallia non riesce ad entrare in rete.

Esistono occasioni fondamentali per lo sviluppo del territorio e per implementare le attività turistiche. E queste occasioni si trovano anche nei Bandi a gestione diretta e indiretta che l’UE emana a favore di enti pubblici e privati, e PMI di settore come, ad esempio, i Programmi ‘Adrion’ e ‘Italia-Croazia’. L’Unione europea è la prima destinazione turistica di eccellenza al mondo, e dall’entrata in vigore del Trattato di Lisbona (2009) l’UE ha dato maggior rilievo al settore del turismo: le fondamentali linee ispiratrici dell’azione comunitaria in materia di turismo hanno avuto come obiettivi prioritari la libertà di circolazione delle persone all’interno della comunità, l’armonizzazione delle legislazioni turistiche nazionali e la tutela delle risorse culturali ed ambientali.

Non sono mancati, poi, i riferimenti critici, come ha giustamente sottolineato il deputato marchigiano della Lega Luca Paolini, all’insufficiente presenza di infrastrutture dignitose, come i collegamenti aerei dell’unico Aeroporto marchigiano, che penalizzano fortemente non solo Senigallia, ma l’intera Regione. Un Aeroporto, che nel corso degli ultimi anni ha visto scemare l’opportunità di essere un collettore di voli ‘da e per’ il nostro territorio. Come non sono mancati i riferimenti all’insufficiente e drammatica rete dei collegamenti ferroviari, ad esempio, per Roma e la totale assenza dell’inserimento di Senigallia nelle ‘tratte’ dei treni ‘Freccia’.

Il Presidente degli Albergatori marchigiani Emiliano Pigliapoco, invece, ha messo in luce il dato negativo degli ‘arrivi’ di turisti nella nostra Regione. Un flusso, che ha registrato un netto calo dal 2013 ad oggi, evidenziando che la questione non riguarda solo Senigallia, ma l’intera Regione. Criticità messa in rilievo anche dall’altra relatrice, esperta di politiche turistiche, Silvia Tomassoni, che ha sottolineato come in questa città manchi un marchio, un’identità, una strategia innovativi e l’individuazione di target precisi capaci di rilanciare un settore importante per il PIL del nostro territorio. I fatti dimostrano che il turismo senigalliese, come quello regionale, abbia necessità di una rivisitazione totale, a cominciare dalla ‘destagionalizzazione’ e dalla capacità di acquisire una visione più ampia, europea ed internazionale.

Da

Energie per Senigallia – Associazione culturale e politica

Lega – Coordinamento comunale di Senigallia

Fratelli d’Italia – Coordinamento comunale di Senigallia

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