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Terre della Marca Senone: “il nostro scopo è modificare l’Unione, non tornare indietro”

Parte dell'opposizione nel Consiglio di Senigallia (Unione Civica e Forza Italia) spiega le sue scelte

Terre della Marca Senone, logo

L’Unione dei Comuni, vale a dire la unificazione di alcuni servizi centralizzati (come i servizi sociali o lo sportello unico per le attività produttive), in via di principio, è un percorso non solo opportuno ma in prospettiva necessario.

Innanzitutto per ottimizzare costi e risorse anche in un’ottica di riduzione progressiva del personale. Non si può bocciare una prospettiva di questo genere (per noi peraltro prodromica ad una non più rinviabile riduzione della tassazione) per il solo fatto che è stata pensata dalla maggioranza di governo locale.

L’opposizione ha semmai il compito di criticare le scelte nel  merito, segnalando – come Unione Civica e Forza Italia hanno fatto- criticità e lacune, errori e forzature nella realizzazione del progetto. Noi lo abbiamo fatto con la solita metodica puntualità.

Facendo però di più: articolando cioè (come nel nostro stile, esattamente come quando abbiamo presentato in Consiglio Comunale un contro-bilancio con tanto di razionalizzazione puntuale delle spese e abbattimento delle tasse) una serie di emendamenti capaci di incidere significativamente sul progetto.

Ad esempio, abbiamo proposto di ampliare le facoltà dei consiglieri comunali eletti in seno all’Unione garantendo anche le funzioni ispettive; abbiamo proposto l’ampliamento del numero dei consiglieri di opposizione e la partecipazione di diritto al Consiglio dell’Unione dei presidenti delle Commissioni consiliari di controllo; abbiamo chiesto che il difensore civico dell’Unione sia scelto con procedura ad evidenza pubblica con svolgimento delle funzioni a titolo onorifico; abbiamo chiesto di vincolare la retribuzione dei dirigenti ai valori minimi della contrattazione collettiva nazionale di riferimento; abbiamo proposto di prevedere il blocco di nuove assunzioni rispetto alla dotazione di personale già esistente presso i Comuni.

E ancora: abbiamo chiesto di cristallizzare nella convenzione per la realizzazione di un unico Suap la garanzia che l’imprenditore debba riferirsi, per ogni procedura amministrativa (anche tributaria) allo sportello unico non potendo oberare l’operatore economico, come avviene oggi, di altri adempimenti burocratici ed essendo compito degli operatori dello sportello unico mettere in rete il cittadino con l’intero sistema amministrativo.

Emendamenti tutti bocciati dalla maggioranza e addirittura non votati da buona parte dell’opposizione senigalliese (gli unici oppositori a supportare queste precise e articolate proposte sono stati Riccardo Mandolini e Giorgio Sartini).

Non ci arrenderemo e ripresenteremo all’interno dell’Unione, con i consiglieri eletti Luigi Rebecchini e Roberto Paradisi (che rappresenteranno Unione Civica e Forza Italia), queste stesse proposte sperando di trovare consensi non solo tra le opposizioni ma anche in maggioranza.

Perché il nostro compito è modificar l’Unione, non fare passi indietro.

Da

Unione Civica

Forza Italia

Commenti
Solo un commento
Mario Rossi 2018-04-11 20:25:55
I signori Mandolini e Sartini, perché non dicono di quanto aumenterà il loro stipendio, grazie a questa unione ???????????????
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