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“Dopo la lunga battaglia di Unione Civica e Forza Italia una svolta nella vicenda ex Gil”

"Intimazione di rilascio alla Uisp: la “festa è finita”: è il tempo delle regole e delle pari opportunità per tutti"

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Ostelli Uisp

Oggi stesso l’Amministrazione comunale intimerà alla Uisp di rilasciare l’immobile occupato senza titolo per oltre 20 anni. Unione Civica e Forza Italia, che hanno fatto venire alla luce una situazione impensata e non tollerabile, sono così riuscite ad ottenere una prima forte e concreta risposta dagli organi comunali.

E’ la fine di un privilegio e di una gestione dorata senza controlli in capo alla Uisp iniziata addirittura nel 1996 e protrattasi per oltre 20 anni in assenza di concessione da parte del Demanio al Comune; in assenza di contratti tra Comune e Uisp (se non per i primi due anni) e in assenza di qualsiasi titolo che autorizzasse la Uisp a occupare e gestire l’immobile.

Una storia incredibile dove chi doveva controllare non ha controllato, chi doveva rivendicare titolo sull’area non lo ha fatto (vi è materia da Corte dei Conti) e chi doveva fare le valigie nella consapevolezza di essere abusivo si è invece ben piazzato nell’immobile affittando per venti anni camere e posti letto con posto al sole nel bagnasciuga (davanti all’ostello insiste la concessione balneare della Uisp, prossimo obiettivo di verifica da parte dei sottoscritti).

Un’attività alberghiera senza costi (oltre 100 posti letto) che ha fatto concorrenza spietata agli albergatori. Ed un’attività balneare privilegiata in cui la Uisp non si è nemmeno preoccupata del rimessaggio invernale utilizzando a piene mani, senza titolo, l’immobile del Demanio per stoccare ombrelloni, lettini e altro. Rivendichiamo un’azione politica limpida, faticosa e puntuale in cui, dopo un lunghissimo percorso di sopralluoghi, di verifica di atti, contratti e documenti risalenti anche a venti anni fa, è venuto purtroppo alla luce il vero “potere” di cui dispone la Uisp per la quale ogni festa deve oggi finire.

E’ il tempo delle regole e delle pari opportunità per tutti. Non è pensabile che una struttura capace di fare reddito (e che reddito!), sia stata gestita alla stessa stregua di un piccolo impianto sportivo (l’immobile dell’ex Gil non lo è). E non è pensabile che ci si sia dimenticati (tutti gli enti interessati) dell’esistenza stessa di quella struttura pubblica, un vero e proprio bancomat ventennale per la Uisp. Si liberi quell’area pubblica e si lavori perché torni il prima possibile a disposizione della città.

da
ROBERTO PARADISI

LUIGI REBECCHINI

ALAN CANESTRARI

Commenti
Ci sono 2 commenti
mimmo990
mimmo990 2018-04-06 14:32:23
Grazie mille per l'articolo.
Di chi é la responsabilità?
Del comune, o di altro Ente?
lory
lory 2018-04-06 14:40:08
Avete sbagliato GIL nella foto
ATTENZIONE!
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