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Investire in azioni: una scelta redditizia per i prossimi trent’anni

Le previsioni finanziarie di Schroders per i prossimi 30 anni. Come investire in azioni? Meglio chiedere consiglio o lanciarsi da soli?

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Economia, scrivania, business - fonte: Pixabay

Le azioni sono l’asset destinato a brillare nei prossimi trent’anni: lo sostiene il gestore globale d’investimenti Schroders, che pochi giorni fa ha diffuso un’analisi finanziaria sul lungo periodo, intitolata ”30-year return forecast: 2018-2047” (Previsioni di  rendimento a 30 anni: 2018-2017), in cui esamina i vari asset e prova a prevederne il futuro.

Basandosi su tale assunto, chi vuole investire nella finanza ed è ancora indeciso su cosa puntare si orienterà probabilmente verso questo prodotto. Vediamo dunque alcuni suggerimenti per investire in titoli azionari in tutta tranquillità, anche a lungo termine.

Le previsioni finanziarie di Schroders per i prossimi 30 anni

Lo studio dei mercati diffuso da Schroders riguarda i principali asset finanziari, dalle valute ai titoli di Stato, passando per le azioni, fino agli immobili utilizzati come fonte di reddito. Come sintetizza in un articolo anche Il Sole 24 Ore, le azioni secondo Schroders saranno l’asset dalle prestazioni migliori, seguite da immobili, obbligazioni e valute. Quelle più promettenti da tenere sotto controllo in futuro dovrebbero essere, nell’ordine, le azioni legate alle small cap (società quotate con una piccola capitalizzazione) inglesi, con una media di +6,4% l’anno, ai mercati emergenti (+5,9% l’anno) e, per finire, alla zona del Pacifico (+5,4%).

Come investire nelle azioni?

Esistono sostanzialmente due modi di fare trading sulle azioni: comprarle direttamente o sottoscrivere dei contratti per differenza (CFD). L’acquisto diretto di azioni ha vantaggi e svantaggi: principalmente, per guadagnare, il trader ha solo la possibilità di acquistarle o venderle, ma soprattutto deve avere a disposizione il capitale necessario ad acquistarle, che in alcuni casi può essere anche molto elevato. La situazione con i contratti per differenza è diversa. Il trader che sottoscrive un CFD per azioni online non compra realmente le azioni e non possiede l’asset fisico, ma opera attraverso un contratto che riproduce l’andamento del mercato stesso. Ciò vuol dire che si ha la libertà di ottenere profitto tanto da un mercato in rialzo quanto da un mercato in ribasso, aprendo rispettivamente una posizione lunga (di acquisto) o corta (di vendita). Per sottoscrivere un CFD è sufficiente versare al broker una percentuale del valore delle azioni acquistate, il che significa che il trader non è obbligato ad investire un capitale corrispondente alla totalità delle azioni.

Meglio chiedere consiglio o lanciarsi da soli?

Trent’anni sono un periodo di tempo talmente lungo che è facile fare previsioni approssimative o addirittura azzardate, tanto per gli analisti esperti del settore quanto per i trader. Sarebbe consigliabile studiare bene il mercato e maturare una certa esperienza prima di fare il primo passo, per evitare di fare investimenti consistenti in un prodotto, o in un portfolio di prodotti, senza vederne poi i benefici. Bisognerà poi armarsi di pazienza e costanza per riuscire a seguire l’andamento delle azioni nel breve, medio e lungo periodo, e fare le operazioni necessarie a garantire dei profitti. Poter contare su un broker affidabile, senza dubbio, faciliterà il lavoro.

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