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Imprenditoria marchigiana: Ancona primato per aziende under 35

Consigli per avviare una start up e reperire finanziamenti

Economia, start up, giovane imprenditoria

Tutti noi sappiamo quanto sia vitale la presenza delle start up per il tessuto connettivo della nostra economia: è grazie alle neo aziende innovative che possiamo colmare quel gap che ci separa dalle altre nazioni europee, e che è stato ampliato dalla crisi economica.

In tal senso, l’imprenditoria marchigiana dimostra di aver recepito la lezione, in ogni sua sfaccettatura: non è un caso che il primato per le aziende under 35 sia andato proprio ad Ancona. A dirci questo, i dati forniti dal Gruppo Giovani Imprenditori di Confartigianato: secondo questi ultimi nelle Marche sono presenti quasi 13.500 giovani imprese, 3.682 delle quali proprio ad Ancona.

Come avviare una start up?

Sebbene il lancio di una start up sia il sogno di molti, l’incertezza sulle strade da intraprendere spesso frena lo slancio imprenditoriale di tanti giovani italiani. Nonostante le difficoltà non possano essere aggirate con un semplice colpo di spugna, partire dai piccoli passi è sempre il modo migliore per iniziare questa avventura. Come fare, dunque? Si può iniziare con poco, allestendo un piccolo ufficio e dotandolo di qualche pc e di qualche scrivania: giusto per poter iniziare a creare uno spazio di lavoro aziendale. Non può naturalmente mancare la connessione Internet che rappresenta un elemento imprescindibile. Inoltre, per i possessori di partita IVA ci sono diverse offerte vantaggiose di ADSL, come ad esempio quelle di Linkem Business: un  ottimo modo per dotarsi di una connessione adeguata, senza dover spendere una fortuna. Naturalmente non basta questo: oltre all’obbligatoria iscrizione al Registro delle Imprese, bisogna anche comprendere una serie di aspetti quali l’idea di fondo ed il suo mercato di riferimento. Poi serve anche trovare dei soci che siano coinvolti nel progetto: forse una delle fasi più complicate.

Come reperire i finanziamenti?

Lanciare una start up significa anche avere i fondi per poter pensare a questo progetto: fondi che potrebbero potenzialmente provenire da diversi canali, come ad esempio il crowdfunding. Le raccolte fondi, non a caso, attualmente contano sulla presenza di diverse piattaforme online create per questo scopo specifico. Il motivo è dovuto ad un fatto: per l’avvio di piccole start up, serve sostanzialmente un piccolo capitale di partenza da integrare poi con i proventi dell’attività, necessari per potersi espandere. Inoltre, conta anche molto la redazione di un business plan che sia professionale: questo perché, nel caso la ricerca dei fondi dovesse avvenire tramite un potenziale sponsor, il suddetto dovrà essere convinto della convenienza dell’impresa e della bontà del progetto. Poi è naturalmente possibile richiedere un finanziamento presso un istituto di credito, o provare ad approfittare dei diversi incentivi previsti a livello nazionale o regionale, così come rivolgersi agli incubatori d’impresa. In sintesi, i sistemi per trovare i fondi per partire non sono pochi.

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